giovedì 16 aprile 2009

La pirateria a largo delle acque somale, sintomo della debolezza politica del governo

La cronaca di questi giorni resitituisce il quadro di coste somale movimentatissime, interessate da continui attacchi da parte della pirateria. L’ultimo epsiodio, dopo quello della nave italiana riguarderebbe un cargo Usa attaccato con colpi di bazooka e mitra, che sraebbe però riuscito a scongiurare l’arrembaggio.La nave Usa è la seconda imbarcazione che riesce a sfuggire all’attacco dei pirati negli ultimi giorni. Mentre fino ad oggi si contano ancora ancora 300 (fra loro 10 italiani) gli ostaggi in mano ai gruppi di pirati somali.
Cosa sta succedendo a largo delle coste somale? L’aumento della pirateria può essere considerato sintomo della debolezza del govenro di controllare quei territori? Che ruolo hanno le corti islamiche nel governo del paese?In questi giorni il governo somalo ha firmato con il Kenia (cui è profondamente legato) un memorandum di intesa per la gestione delle acque territoriali? Cosa c’è realmente in gioco?
La sensazione che la questione della pirateria ci consegni un quadro assia complesso della situazione politica ed economica nonchè sociale della Somalia.
Alcune riflessioni con Stefano Liberti, giornalista de Il Manifesto [ audio ]