martedì 30 marzo 2010

Israele spara su un corteo a Gaza in occasione della 'Giornata della terra': 3 feriti.

Le forze d'occupazione israeliane di stanza ai confini della Striscia di Gaza hanno aperto il fuoco su un corteo popolare pacifico tenutosi in occasione della "Giornata della Terra", che da trentaquattro anni si celebra ogni 30 marzo in Palestina.

Israele e il furto delle acque palestinesi.

Israele e il suo controllo politico sull’acqua: punizione collettiva per un’ulteriore negazione dei diritti nazionali dei palestinesi

India, la resistenza degli ultimi

La famosa scrittrice indiana Arundathy Roy racconta a Democracy Now la guerriglia maoista degli indigeni che vivono nelle foreste dell'India centrale


ANJALI KAMAT: Trascorriamo il resto dell'ora con la famosa scrittrice indiana e attivista, Arundathy Roy, parlando della parte oscura e più vulnerabile dell'India. Un paese fiero che si vanta della sua fama di democrazia più grande del mondo. Nella lista dei miliardari pubblicata quest'anno da Forbes, la stampa indiana sottolineava con un certo orgoglio che due compatrioti sono entrati nella lista dei dieci uomini più ricchi del mondo.
Nel frattempo, migliaia di truppe paramilitari e agenti di polizia indiani stanno combattendo una guerra contro i più poveri abitanti del loro paese, quelli che vivono nella cosiddetta Cintura Tribale.

Ciudad Juárez: viaggio al termine del neoliberismo (Ultima parte)

Reportage di Gennaro Carotenuto e Chiara Calzolaio da Ciudad Juárez

Terza parte, la prima parte può essere letta qui. La seconda parte qui.

STATO D’ASSEDIO. Da quando è stato eletto, il presidente Felipe Calderón ha dichiarato guerra al narcotraffico. La sua strategia non consiste nell’investire nella società civile e nella legalità ma nella militarizzazione del territorio attraverso il controverso esercito messicano. Questo è costruito per occuparsi dell’ordine interno e in molteplici contesti si è dimostrato essere pienamente coinvolto nel narcotraffico che dovrebbe combattere. Lo dimostra il fatto che il 16 dicembre 2009, a Cuernavaca (centinaia di km dal mare nello stato di Morelos), la DEA statunitense sia ricorsa alla Marina, nell’operazione per detenere e uccidere Arturo Beltrán Leyva, alias “il capo dei capi”. Questo, quella sera stessa, aspettava a cena il generale Leopoldo Díaz Pérez, responsabile militare dell’intera regione.

domenica 28 marzo 2010

Messico - Una strana notizia: smascherato il SubComandante Marcos

"Rumores" creati ad arte contro gli zapatisti

Il quotidiano Reforma , uno dei quotidiani più conservatori del Messico, ha pubblicato un articolo dal titolo "Rivelata la struttura dell'EZLN" e nel suo sito web ha messo la notizia "Smascherato il SubComandante Marcos".
Nell'articolo si parla di un presunto appartenente all'EZLN che avrebbe consegnato al quotidiano messicano un dossier su come si finanziano gli zapatisti, su dove hanno il loro quartier generale e sul loro armamento.
Nell'articolo si raccontano cose note a tutti descrivendo la zona della Giunta del Buongoverno de La Garrucha.
In merito ai finanziamenti internazionali si dice che i soldi arrivani dai Paesi Baschi e dall'Italia.

Assassinato un altro membro della Resistenza

Ancora violenza in Honduras

Non si arresta la campagna di terrore contro il Fronte Nazionale di Resistenza Popolare

di Giorgio Trucchi

Lo scorso 23 marzo, tre uomini incappucciati hanno assassinato il professore e dirigente sindacale del settore Scuola, membro attivo del Fronte nazionale di resistenza popolare, Fnrp, José Manuel Flores Arguijo, sparandogli mentre stava dando lezione nell'Istituto San José del Pedregal a Tegucigalpa.  
Quest'ennesimo brutale omicidio si inserisce all'interno di una campagna di terrore, fomentata dai corpi repressivi dello Stato honduregno a partire dal colpo di Stato del 28 giugno 2009, che è costata la vita a più di cinquanta membri della resistenza e la violazione dei diritti umani di migliaia di honduregni. 

venerdì 26 marzo 2010

Nigeria, sharia vs. social network

Un tribunale della città di Kaduna vieta agli attivisti per i diritti umani di organizzare dibattiti in internet sulla sharia


Dieci anni fa veniva eseguita in Nigeria la prima condanna all'amputazione della mano per i colpevoli di furto. Il Civil Rights Congress (Crc), uno dei principali gruppi nigeriani per la tutela dei diritti umani, ha organizzato un incontro pubblico per ricordare il poco felice anniversario e discutere del tema. Ma il dibattito era anche fin troppo pubblico, almeno secondo le autorità musulmane della città di Kaduna, nel nord del paese. Il dibattito è stato infatti "ospitato" su un blog del Crc e sui social network come Facebook e Twitter. Oltre al divieto di discutere delle pene previste dalla legge islamica, un tribunale di Kaduna ha interdetto il Crc dall'utilizzo di internet come piattaforma per un dibattito.

Morire di pesca nella striscia di Gaza assediata

Morire per un piatto di sardine o poco più è il rischio a cui vanno incontro coscienti i pescatori di Gaza quando mollano gli ormeggi per allontanarsi dalla riva.


di Vittorio Arrigoni.
da Gaza City.

Questa mattina Hazem Gora'ani, 26 anni, pescatore di Deir Al Balah,  sud della Striscia, è stato portato all'ospedale Shifa Hospital con gravi ferite alla testa.
"E' stata necessaria un'operazione urgente per fermare l'emorragia" ci ha spiegato il dottor Samir Kahlout del reparto terapia intensiva, "le condizioni di Hazem sono critiche e instabili".
Nafiz, il fratello del pescatore ferito ci ha raccontato l'accaduto: stavano pescando in acque palestinesi a meno di tre miglia dalla costa su di due hassaka, (piccole imbarcazione di 4-7 metri di lunghezza) quando sono stati intercettati da una nave da guerra israeliana che ha tentato di rapirli.

Argentina - La Rioja: no all’impresa mineraria cinese

Revista MU - lavaca.org

"Abbiamo cacciato la Barrick, ora tocca ai cinesi" dice il comunicato diffuso in ogni luogo dai cittadini di Chilecito, Famatina y La Rioja Capital, e arrivato per mail all’agenzia di informazione ’lavaca’. La strana apparizione a Chilecito di tre fuoristrada della Segreteria Mineraria riojana, che trasportavano due signori di origine cinese, unita all’atteggiamento enigmatico di tutto il gruppo, ha provocato un automatico tam-tam delle assemblee riojanas, che hanno deciso di realizzare un blocco stradale nel tragitto verso la Mina El Oro, per ostacolare, preventivamente, il passaggio di veicoli verso questa zona.

giovedì 25 marzo 2010

Ciudad Juárez: viaggio al termine del neoliberismo (Seconda parte)


Seconda parte, la prima parte può essere letta qui.


Reportage di Gennaro Carotenuto e Chiara Calzolaio da Ciudad Juárez

MODERNITÀ. Juárez è enorme. Lo spazio urbanizzato verso il deserto non ha limiti. Le grandi strade sono percorse da decine di pattuglie dell’esercito e della polizia federale. In mimetica vanno i militari, in nero la polizia federale, entrambi in passamontagna e armati fino ai denti. I posti di blocco asfissianti rallentano il traffico in una città dove il desiderio di normalità si scontra con la realtà. Non erano passate due ore dal mio arrivo in città quando sono stato fatto scendere dall’auto per una perquisizione corporale circondato di militari armati.

La maggior parte delle automobili private non ha targa e chi è a bordo è nascosto da vetri polarizzati. Dopo la perquisizione percorriamo la città su vecchi autobus statunitensi acquistati per terminare le loro vite qui. Le facce dei passeggeri sintetizzano quelle di tutti i popoli indigeni messicani venuti a cercare fortuna qui.

Riforma sanitaria Usa: momento storico o la solita fregatura?

 Come mai oggi i più delusi erano i Progressisti mentre dalle assicurazioni, che pure si erano battute ferocemente contro l'opzione pubblica, non si è sentita alcuna voce?

Dicono che oggi, 22 marzo 2010, sia una data storica per gli Stati Uniti: è passata alla Camera la riforma del sistema sanitario. Questa é la seconda data storica a cui ho la fortuna di assistere in prima persona da quando vivo qui in U.S., la prima era stata il 4 Novembre 2008: elezioni del 44esimo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. E se la prima volta ero un po' in ansia, ma tutto sommato contenta e piena di speranze, questa seconda volta sono profondamente delusa e amareggiata.

Afghanistan, narcotrafficanti sotto contratto Nato?

 Impresa privata tedesco-albanese che da anni fornisce servizi logistici alle basi Isaf in Afghanistan sospettata di traffico internazionale di eroina
 
In Germania è scoppiato uno scandalo - subito silenziato - che rafforza i sempre più diffusi sospetti sul coinvolgimento delle forze d'occupazione occidentali in Afghanistan nel traffico internazionale di eroina - di cui questo paese è diventato, dopo l'invasione del 2001, il principale produttore globale.

Ecolog, servizi alle basi Nato e traffico di eroina. Un servizio mandato in onda a fine febbraio dalla radio-televisione pubblica tedesca Norddeutsche Rundfunk (Ndr) ha rivelato che la Nato e il ministero della Difesa di Berlino stanno investigando sulle presunte attività illecite della Ecolog: multinazionale tedesca di proprietà di una potente famiglia albanese macedone - i Destani, di Tetovo - che dal 2003 opera in Afghanistan sotto contratto Nato, fornendo servizi logistici alle basi militari Isaf dei diversi contingenti nazionali (compreso quello italiano) e all'aeroporto militare di Kabul. E che, secondo recenti informative segrete e rapporti confidenziali ricevuti dalla stessa Nato, sarebbe coinvolta nel contrabbando internazionale di eroina dall'Afghanistan.

martedì 23 marzo 2010

Ciudad Juárez: viaggio al termine del neoliberismo (Prima parte)

Il sogno dell’industrializzazione neoliberale si è trasformato in un incubo. Ciudad Juárez, frontiera tra il nord e il sud del mondo, la città delle “maquiladoras” e dei femminicidi è oggi la città più violenta del pianeta. Negli ultimi due anni la guerra tra narcos, nella quale è coinvolto come parte in causa l’esercito messicano, ha già causato 4.700 morti e 100.000 rifugiati.

Reportage di Gennaro Carotenuto e Chiara Calzolaio da Ciudad Juárez

L@s Zapatistas no estan sol@s - Roma 20 Marzo

Il 20 marzo 2010 a Roma gli attivisti dell'Associazione Ya Basta hanno denunciato la situazione in Chiapas durante la manifestazione in difesa dell acqua pubblica e dei beni comuni.
E' stato un modo per sottolineare che la vicinanza con gli zapatisti affonda le sue radici in lotte comuni: quelle per la difesa dei beni comuni, dell'acqua. Non si tratta di solidarietà ma di condivisione della ricerca di un mondo diverso, di un autonomia reale nel costruire il presente e sognare il futuro.





www.margineoperativo.net

L'acqua è un diritto non è una merce - Roma 20 Marzo

Manifestazione nazionale a Roma: per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.
- - un video di Margine Operativo - - 

Ecuador - Il Popolo Kichwa di Sarayaku si mobilita contro l'estrazione petrolifera in Amazzonia

Stato di allerta dopo che il Governo Correa ha dichiarato di voler sfruttare le risorse in Amazzonia


Sarayaku, 22 de marzo del 2010

Il popolo originario Kichwa di Sarayaku di fronte alle ultime dichiarazioni del Governo Nazionale di voler iniziare le attività di sfruttamento del petrolio nel Centro Sud dell'Amazzonia Blocco 23 e 24 dichiara:

Il Popolo Kichwa di Sarayaku per molti anni ha difeso il suo territorio sacro mantenendo ferma la scelta di non permettere l'entrata delle imprese di estrazione sia petrolifera, che mineraria e del legname.

Kurdistan - Newroz 2010 (seconda parte)

Report della delegazione italiana ad Hakkari

Porteremo a lungo nei nostri cuori le immagini della straordinaria giornata trascorsa oggi ad Hakkari. Un Newroz sentito e partecipato in cui gli abitanti di questa provincia  hanno portato tutto il loro entusiasmo, ma anche tutta la loro rabbia repressa.
Anche qui come in molte altre città Kurde, dopo la schiacciante vittoria del DTP (Partito della Società Democratica, messo fuori legge alla fine del 2009) alle scorse elezioni regionali, è seguita una pesantissima repressione da parte del governo centrale turco.

Kurdistan - Newroz 2010 (prima parte)

Il report da Van

Per la speranza  ed una visione di futuro occorre il sole e un cielo azzurro.
Oggi a Van c’è un magnifico sole, caldo e brillante, che inonda di luce un cielo infinito e  azzurro. Le montagne innevate sono una scenografia possente; possente come questo popolo.
Ci avviciniamo al campo dl raduno portati da un fiume di persone allegro come i torrenti di montagna. Cominciamo a scattare fotografie e a scambiare sorrisi di vicinanza e solidarietà, di allegria per essere trascinati tutti in un evento che sa di grandiosità imprevista e, per questo, forse indicibile con parole scontate.

Usa - Ecco la riforma sanitaria

Con 219 voti favorevoli conto 212 la Camera dei Rappresentanti approva la storica riforma che offrirà copertura sanitaria ad altri 32 milioni di cittadini. Ora si aspetta l'ok dei Senatori.


di Antonio Marafioti

Nonostante la defezione di 34 membri del suo partito, che hanno votato in forza con l'opposizione repubblicana, Barack Obama è riuscito a vincere la partita più importante del suo programma politico: quella sulla riforma sanitaria nazionale. Un passo storico, sostiene la stampa statunitense, che da Truman a Clinton ha visto fallire tutti i presidenti democratici. Nella notte fra domenica e lunedì sono stati due i fattori vincenti che hanno premiato gli sforzi dell'ex senatore dell'Illinois. Da una parte c'è stato il lavoro di Nancy Pelosi, speaker della Camera e fedelissima del presidente, che è riuscita a gestire con polso di ferro le correnti indipendentiste fra i democratici. Dall'altra c'è proprio il cambio di rotta, dell'ultimo minuto, di una di queste correnti.

lunedì 22 marzo 2010

Gaza. Dopo la visita di Ban Ki-moon


Un bombardamento aereo e l’esplosione di un colpo di mortaio israeliano hanno seguito nella Striscia di Gaza la visita del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, secondo il quale il blocco economico imposto da Tel Aviv nella regione palestinese causa ormai da tre anni «sofferenze inaccettabili». Secondo l’agenzia di stampa palestinese Maan, un caccia israeliano ha bombardato un tunnel sotterraneo nei pressi di Rafah, non lontano dal confine con l’Egitto, senza provocare vittime; il colpo di mortaio sarebbe invece caduto nel nord della Striscia, nell’area di Beit Lahiya, anche in questo caso senza causare morti o feriti.

Lavoro zero nella pancia del Dragone

La rubrica dalla Cina di Paolo Do

Il fatto che quasi tutte le fabbriche delle zone speciali cinesi stiano soffrendo di una cronica carenza di manodopera migrante sembra ormai un dato assodato. I padroni delle fabbriche stanno facendo di tutto per attrarre una nuova generazione di lavoratori migranti che, rispetto ai loro padri, non e’ affatto interessata a spezzarsi la schiena nelle fabbriche dell`export, a migrare senza alcuna garanzia o lavorare nel massacrante settore edilizio.

domenica 21 marzo 2010

L@s zapatist@s no estan sol@s - Foto dal corteo del 20 marzo

La lotta zapatista in Libano

Il magnate Carlos Slim, che seconda l'ultima classifica di Forbes è l'uomo più ricco del mondo, durante il suo viaggio in Libano tra le altre attività previste aveva anche una conferenza su "La nuova società della comunicazione e la tecnologia", da svolgere nell'Università Americana di Beirut, AUB.
L'auditorium era pieno di persone tra cui un gruppo di persone coperti coi classici passamontagna e simboli zapatisti che lo stavano aspettando e hanno interrotto l'intervento del "magnate messicano" con slogan e hanno esposto striscioni scritti in arabo e castigliano.

venerdì 19 marzo 2010

Agua, Tierra y Libertad alla manifestazione del 20 marzo

Il Brasile prigioniero delle sue idroelettriche

Approvato ennesimo progetto faraonico nonostante la lotta dei movimenti contro le dighe, mentre prosegue la costruzione di tre centrali sul Rio Madeira, il principale affluente del Rio delle Amazzoni.
di Serena Corsi

Il 2010, anno mondiale della Biodiversità, non poteva iniziare peggio in Brasile. E' di inizio febbraio l'approvazione del mastodontico progetto della diga di Belo Monte, sul fiume Xingù, nel Parà. Più o meno era una notizia attesa, dopo il licenziamento dell'ex coordinatore dell'Ibama (l'ente nazionale che dovrebbe concedere le licenze) che non aveva ceduto alle pressioni governative. E consolano poco e pochi le parole di Carlos Minc, il ministro dell'ambiente che ha preso il posto della dimissionaria Marina Silva, quando garantisce che le imprese che costruiranno la centrale per poi usufruire dell'energia prodotte pagheranno lauti indennizzi al governo e alle comunità locali.

Assentamentos urbanos a San Paolo

La Comuna Urbana è il primo assentamento urbano del Movimento dei Sem Terra. Il primo di una lunga serie?
di Serena Corsi

Potrebbe essere il futuro, o uno dei futuri possibili, del Movimento dei Sem Terra: accanto alle migliaia di assentamentos rurali, assentamentos urbani. Accompagnare nella lotta per un'abitazione dignitosa, ma in città, i milioni di favelados del paese, come fa già l'UMM (Uniao dos Movimentos pela Moradia) .
La prima esperienza urbana del MST è nata in un municipio satellite di Sao Paulo, Jandira: si chiama Comuna Urbana Dom Helder Camara ed è nata grazie all'ostinazione di un missionario reggiano da decenni in Brasile, Gian Carlo Pacchin, e del MST di Sao Paolo.

giovedì 18 marzo 2010

Acqua, terra e beni comuni. Ribellarsi è giusto

Verso la manifestazione del 20 marzo


Sabato 20 marzo parteciperemo alla manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua. Lo faremo con l’obiettivo di bloccare la privatizzazione della gestione del servizio idrico messa in campo con l'approvazione del decreto Ronchi da parte del Governo Berlusconi e per cacciare dai nostri territori le Multinazionali.
Veolia, Hera, Eniacqua, Acea, Acqua Latina, sono l’esempio di come la gestione privata o la finta gestione pubblica attraverso SPA rappresentino la mercificazione di una risorsa fondamentale come l’acqua, per renderla inaccessibile, costosa e insalubre.

mercoledì 17 marzo 2010

I figli della Francia

Ritorno nella 'banlieue' dopo la vittoria dell'astensione al primo turno delle elezioni regionali

di  Marina Nebbiolo

La cronaca delle 'banlieues' in questi ultimi anni è la storia di una lenta e progressiva deriva fatta di abbandono e di violenza, di sommosse a cui i dispositivi polizieschi rispondono con sempre maggiore intensità e complessità, una militarizzazione dell'ordine pubblico con l'utilizzo regolare di elicotteri dotati di telecamere a raggi infrarossi e di riflettori potenti, che permettono di sorvegliare i quartieri a distanza per verificare gli assembramenti e i tetti dove potrebbero essere stoccati oggetti considerati armi. La presenza di unità specializzate, uomini e donne volontari della polizia addestrati per sondare, prevenire e affrontare chi o cosa rappresenta il pericolo.

Israele-Usa: Obama e il muro Netanyahu

La rottura con Usa e Turchia e la logica follia del governo israeliano. Al momento il perdente è Obama, presidente di una superpotenza impotente. La battaglia per Gerusalemme diventa religiosa.

di Lucio Caracciolo


(articolo pubblicato su la Repubblica il 17/3/2010)

Nel giro di pochi mesi, Israele ha rotto con il suo fondamentale partner regionale, la Turchia, e ha sfidato il suo unico alleato globale, gli Stati Uniti d’America. Follia? Masochismo? Non proprio. C’è del metodo in queste crisi. E c’è una logica nel modo in cui Israele le conduce. Il metodo e la logica sono quelle dominanti in ogni democrazia: prima il consenso di chi vota, poi tutto il resto.

martedì 16 marzo 2010

In Chiapas si promuove la disintegrazione mascherata da piani di riordino

 Articolo di Herman Bellinghausen
  su La Jornada – Martedì 16 Marzo 2010
Le cosiddette città rurali sostenibili (CRS) sono nate da un ambizioso progetto governativo di “riordino” della popolazione nell’ambito del Progetto Mesoamericano che, dal Messico alla Colombia, ha il suo centro geografico e strategico proprio nelle montagne del Chiapas. E’ stato avviato nel 2007 dopo le inondazioni del fiume Ostuacán che portarono alla costruzione della CRS San Juan de Grijalva, molto celebrata dal governo e dalla coalizione imprenditoriale che sponsorizzava il progetto. Il Centro di Ricerche Economiche e Politiche di Azione Comunitaria (CIEPAC) afferma dal 2008 che si tratta di una strategia di contrainsurgencia.

Il diritto d'Asilo respinto dall'Italia

Da un’inchiesta di Alessandra Sciurba e Anna Milani


Igoumenitsa. 12 Marzo 2010
Basta scendere dalla nave per accorgersi subito di quanto tutto qui sia diverso da Patrasso. Dentro il porto di Igoumenitsa é possibile usare la telecamera, e non si vedono in giro i commandos con le tute militari e i manganelli stretti nelle mani. Sarà anche perché sui tir non si sale piú mentre sono ancora fermi al porto: le cose, in questo senso, sono cambiate sia a Patrasso che a Igoumenitsa. I profughi, adesso, aspettano il loro “passaggio” verso l’Italia accanto alle stazioni di servizio o in alcuni punti precisi delle strade piú trafficate dai mezzi pesanti. Si fermano lí quando viene sera e attendono nascosti. A quel punto provano a salire, quando il tir accosta. Certamente bisogna prima aver pagato.

Cile - Adios señora Bachelet



Bachelet ha finito il suo breve mandato e lascia una pesante eredità nelle politiche indigene: assassini impuniti di mapuche, abusi della forza pubblica, militarizzazione delle comunità, violenze a bambini e bambine mapuche, inadempimento di obblighi internazionali per i diritti umani, complicità con i poteri forti dei grandi gruppi economici, durezza con i prigionieri politici mapuche.

Napoli - "Fuori l'esercito dalle comunità zapatiste"

Si è svolto stamattina - 16 marzo - il presidio di solidarietà con le comunità zapatiste e con l’EZLN sotto il palazzo del consolato messicano di Napoli. Diversi attivisti hanno manifestato la solidarietà e hanno esposto uno striscione con la scritta “Fuori l’esercito dalle comunità zapatiste”.
Al console è stata consegnata una lettera in cui gli attivisti e l’Associazione Ya Basta! di Napoli esprimevano la loro vicinanza alle comunità della Selva Lacandona e del Chiapas tutto. Nel colloquio è stata manifestata la preoccupazione per quanto sta accadendo in Chiapas ed è stato ribadito che qualsiasi attacco all’EZLN e alle comunità verrà considerato un attacco a noi stessi.

Israele, il giorno della collera

Usa e palestinesi infuriati dopo le dichiarazioni di Netanyahu su Gerusalemme Est, dove palestinesi si sono scontrati coi poliziotti israeliani

di Luca Galassi

Il giorno dopo le insolenti dichiarazioni del Primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ("continueremo a costruire insediamenti come abbiamo fatto negli ultimi 42 anni"), gli Stati Uniti sospendono la visita dell'inviato speciale in Medio Oriente, George Mitchell.
La Casa Bianca vuole risposte, pena la definitiva cancellazione della missione di Mitchell e l'ulteriore aggravamento di una crisi che in questi giorni ha fatto toccare ai rapporti tra i due Paesi il minimo storico.

lunedì 15 marzo 2010

Martedi 16 Marzo ore 11,00
Presidio al consolato del Messico a Napoli - 
Largo Sermoneta, 22

IDF dichiara Ni'lin e Bi'lin aree chiuse militarmente il venerdi

Bi'lin and Ni'lin sono state dichiarate questa mattina dall'esercito israeliano aree militari chiuse il venerdi, per un periodo di 6 mesi dalle 8 alle 20 per impedire l'accesso a israeliani e internazionali
Di seguito due link e un video che documenta l'azione dell'esercito israeliano che affigge l'avviso di divieto.

http://www.haaretz. com/hasen/ spages/1156536. html
http://www.ynetnews .com/articles/ 0,7340,L- 3862812,00. html


Tempi di riforma per la Cina

Migrazioni e sfruttamento nel "Regno di mezzo"

La rubrica dalla Cina di Paolo Do

Il sistema di controllo e governance delle migrazioni interne del continente Cina, il sistema Hukou, non solo è stato largamente paragonato alla violenza della apartheid in Sud Africa: esso è quel dispositivo che ha permesso alla stessa Cina di diventare, in questi anni, la fabbrica del mondo.
Tale regolazione, che fissa i permessi di residenza e i diritti di cittadinanza come l’accesso alla educazione, fu introdotto negli anni Cinquanta per controllare i flussi di migranti dalle campagne alle città. Questi ultimi, infatti, senza il necessario documento di residenza valido per la località dove si spostano per lavorare, di fatto sono esclusi dagli aiuti al reddito, all'abitazione e ai loro figli è vietato frequentare le scuole locali.

domenica 14 marzo 2010

Belo Monte: il ritorno trionfante della dittatura militare?

Il progetto di costruzione della Centrale Idroelettrica di Belo Monte arriva dalla dittatura militare degli anni 70

di Leonardo Boff

 Il Governo Lula ha meriti innegabili sulla questione sociale, ma sulla questione ambientale è di una incoscienza e di un'arretratezza eccessiva. Analizzando il Programma di Accelerazione della Crescita (PAC) abbiamo l'impressione di essere rimasti alsecolo XIX. É la stessa mentalità che guarda alla natura come riserva di risorse, base per progettare progetti faraonici, portati avanti a ferro e fuoco, dentro un modello di crescita oltrepassato che favorisce le grandi imprese a costo della devastazione della natura e della creazione dimolta povertà.

venerdì 12 marzo 2010

Nigeria - Centinaia di morti a Jos

Nuovo massacro a Jos, nello stato nigeriano di Plateau: 500 vittime, tra le quali molte donne e bambini. Colpiti 3 villaggi a maggioranza cristiana, arrestati 95 esponenti della comunità musulmana. Ma le vere ragioni delle violenze sono sociali e politiche

Almeno 500 morti, centinaia di feriti, 95 persone arrestate: sono i dati dell'ultimo massacro avvenuto a Jos, città nigeriana capoluogo dello stato di Plateau, più volte teatro di scontri tra civili. Nella notte tra sabato e domenica, uomini armati di fucili e machete hanno attaccato tre villaggi abitati in prevalenza da popolazioni appartenenti alla comunità Birom, di religione cristiana, uccidendo uomini, donne e bambini. La responsabilità dell'azione è subito stata attribuita alla comunità di nomadi e pastori musulmani (Hausa Fulani), che avrebbero così vendicato le violenze commesse in gennaio dai Birom. Violenze che causarono oltre 400 vittime.Proprio dagli scontri di gennaio, nella città di Jos è in vigore il coprifuoco notturno: dal tramonto all'alba le strade sono pattugliate dai militari.

Assembla l’ultima Prius, poi si suicida

Non farà numero, è uno dei 35 mila giapponesi che ogni anno si tolgono la vita: uno ogni 15 minuti circa.  Ma il suicidio di K.T. (per ora si conoscono solo le inziali: scriviamo in base ad informazioni provenienti dalla fabbrica, la notizia non è ancora stata battuta dalle agenzie)  è particolarmente drammatico e inquetante.
K.T era un lavoratore precario. Al suo ultimo contratto.

1.000 candele accese a Gaza per ricordare il millesimo giorno d'embargo.


Nell'ambito delle iniziative per ricordare il millesimo giorno dall'inizio dell'embargo israeliano, centinaia di palestinesi e vari attivisti stranieri hanno acceso 1.000 candele a Gaza.

Jamal al-Khudari, presidente del Comitato contro l'embargo, ha acceso la prima candela di fronte al 'milite ignoto', dopo di che sono state accese anche le altre, che hanno formato così il numero "1.000".

mercoledì 10 marzo 2010

Messico - Il governo vuole scatenare un’offensiva.

Il governo generalizza la violenza per scatenare un’offensiva, denunciano gli zapatisti
 
 Articolo di Herman Bellinghausen
  su La Jornada – Martedì 9 marzo 2010
“Di fronte alla mancanza di legittimità, il malgoverno generalizza una situazione di violenza costruendo pretesti per creare condizioni favorevoli per un intervento militare contro l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN)”, hanno dichiarato oggi le donne dell’Altra Campagna nel contesto del Giorno Internazionale della Donna Ribelle, alla fine del loro incontro con un corteo per le strade di questa città.  Hanno così reso omaggio “alla comandanta Ramona, alla compagna Olga Isabel, le senza nome, le senza volto e quelle che non sono qui ma ci ascoltano, quelle che dalle carceri non smettono la loro ribellione e dignità”.

martedì 9 marzo 2010

Settimana Internazionale di Solidarietà agli Zapatisti e all’EZLN

Gli zapatisti non sono soli.
Basta con le aggressioni in Chiapas.
Libertà ai prigionieri politici. Viva l’EZLN.”
 
Dal 12 al 21 marzo 2010

In questo 2010 il capitalismo selvaggio torna a mostrare la sua codardia e violenza in tutto il mondo, distruggendoci con crisi economiche e sociali, colpendo sempre le stesse persone: migranti, operaie, donne, contadine, indigeni. Coloro che stanno in basso.
Viviamo in Europa ed è qui che resistiamo, è qui dove cerchiamo di vivere con dignità e riappropriarci di ciò che è nostro. Partiamo dalla nostra quotidianità, dalla nostra creatività, dalla nostra disobbedienza a quello che ci viene imposto: sappiamo che possiamo costruire altri modi, altri mondi che ci contengano tutti.

lunedì 8 marzo 2010

Grecia - Se quelli "in alto" vanno verso il neoliberismo selvaggio, la Grecia di quelli "in basso" cammina verso la resistenza

Appunti da Atene
Atene 5 Marzo
Le grandi manifestazioni, che sono state realizzate il 4 e 5 marzo in Grecia, hanno dato una prima, immediata e dinamica risposta, da parte di  quelli che stanno “in basso”, alle misure di salvataggio neoliberale, che impone il governo socialdemocratico alla società greca, sotto le condizioni della Commissione dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Misure che la società di quelli “in alto” applaude, chiedendo una mano ancora più dura.

Storie di donne di fronte all’Islam

Un’intervista con Renata Pepicelli


Quello che segue – è bene sottolinearlo – non è un articolo di apologia del fenomeno che viene raccontato attraverso un’approfondita intervista a un’interessante studiosa. Si è scelto di approcciare il femminismo islamico come uno dei segni della complessità di questo tempo, in cui le religioni stanno invadendo la sfera pubblica di gran parte degli scenari politici mondiali, e i tentativi di opporsi all’islamizzazione come forma di teocrazia sembrano, specie nell’ultimo decennio, sortire effetti del tutto opposti agli obiettivi perseguiti.
È un dato di fatto che gran parte delle manifestazioni di codificata e formalizzata oppressione femminile nel mondo abbiano cause in qualche modo connesse alla religione. Un altro dato di fatto è che una parte non minoritaria del mondo islamico (e quindi della maggioranza dei credenti della terra) affermi l’esistenza di una profonda disuguaglianza tra uomo e donna, e di una necessaria subordinazione di quest’ultima.

Honduras - "L'Unione Europea ha dimostrato la sua ipocrisia"

Apertura al governo di Porfirio Lobo

A Bruxelles riprendono i negoziati per l'AdA. Invitato speciale: Honduras

di Giorgio Trucchi

Dal 21 al 26 febbraio 2010, sono ricominciate a Bruxelles le negoziazioni per l'Accordo di Associazione, AdA, tra Unione Europea e Centroamerica, dopo la sospensione forzata per più di otto mesi a causa del colpo di Stato in Honduras.
Nonostante il grido d'allarme lanciato da varie organizzazioni honduregne ed internazionali sulle continue violazioni ai diritti umani contro membri del Fronte nazionale di resistenza popolare, Fnrp, la commissione negoziatrice dell'Unione Europea ha deciso di normalizzare le relazioni con l'Honduras, invitando il  nuovo governo a partecipare alla nuova sessione di negoziazione e riconoscendo il diritto del paese centroamericano a reinserirsi all'interno degli spazi e degli organismi internazionali.

domenica 7 marzo 2010

IMRALI D’EUROPA


di Orsola Casagrande

Imrali non è poi così  lontana. E a condividere le sorti del loro leader, Abdullah Ocalan, sono in tanti. Mai come in queste settimane è diventato evidente.
L'isolamento è certo di Ocalan, rinchiuso nell'isola-carcere, fino a pochi mesi fa unico detenuto, da 11 anni. Ma è anche drammaticamente dei milioni di kurdi che vivono in Turchia. Circondati da un muro di gomma difficile da penetrare. L'isolamento però è anche quello che vivono i kurdi che stanno in Europa. Centinaia di migliaia di persone, vicini di casa. Soli. Invisibili. Che è quasi imbarazzante dirlo. Perché immediatamente si sente la cattiva coscienza spingere da dentro, dalla bocca dello stomaco.

Messico - Chiapas - A fianco degli zapatisti contro ogni provocazione

Comunicato internazionale

All'opinione pubblica
Dal 12 gennaio del 1994, l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) si è impegnata con la società civile nazionale ed internazionale, a non realizzare nessun tipo di azione armata offensiva contro il governo federale, statale o municipale. Da allora l'EZLN ha onorato la sua parola, nonostante l'esistenza di una forte militarizzazione nei loro territori e la creazione di diversi gruppi paramilitai, che, in maniera ricorrente, hanno provocato scontri, senza finora raggiungere il loro obiettivo.

Messico - Chiapas - Rifiuto delle minacce

Dalla rubrica Los de Abajo


di Gloria Muñoz Ramírez

Di fronte alla minaccia aperta di un attacco alle Basi d'Appoggio del EZLN da parte del gruppo  paramilitare Organización para la Defensa de los Derechos Indígenas y Campesinos (OPDDIC), di appartenenza priísta e perredista, centinaia di aderenti alla Otra campaña hanno manifestato di fronte alla rappresentanza del Governo del Chiapas nel Distretto Federale. Con grandi striscioni con slogan contro la paramilitarizzazione e militarizzazione in Chiapas, i manifestanti, appartenenti a diversi collettivi di Città del Messico, hanno denunciato la responsabilità dei tre livelli di Governo rispetto a quello che può succedere contro le comunità zapatiste, in particolare contro gli abitanti del villaggio di Santo Domingo, conosciuto come Casa Blanca, nella zona del caracol La Garrucha, che furono avvertiti che il 5 marzo sarebbero state utilizzate armi da fuoco e bombe per sgomberare la loro comunità.

venerdì 5 marzo 2010

Riflessioni aperte sulla sentenza su Google

di Benedetto Vecchi

Come valutare una sentenza che vuole sanzionare la pratica comunicativa di uomini e donne in rete? Una domanda non peregrina a cui, giustamente, Luca Casarini risponde a partire dalla valutazione se la decisione di quei giudici limiti l’autonomia, l’indipendenza di chi è connesso. Da questo punto di vista la sentenza che ha condannato Google è una brutta sentenza, non perché colpisce un’impresa, bensì perché considera l’impresa di Mountain View una  società di servizi che si è sottratta al compito di controllare, selezionare e dunque censurare quando messo in Rete. L’obiettivo, indiretto, va da sé, di quella sentenza è proprio i comportamenti diffusi che plasmano e vengono plasmati dal cyberspazio.