mercoledì 4 settembre 2013

Colombia - Trattativa per la pace e sciopero generale nelle campagne

A partire circa da metà pomeriggio di giovedì 29 agosto 2013, violente repressioni dei manifestanti sono state attuate dall’ESMAD, la polizia colombiana antisommossa, a Bogotá.
di James Jordan
Le forze armate colombiane hanno brutalmente aggredito i manifestanti dello Sciopero Nazionale Popolare e Contadino “Paro Agrario”, provocando almeno da quattro a cinque morti e, secondo quanto riferito, centinaia di feriti. Il presidente colombiano Juan Manuel Santos, liquidando gli scioperanti come vandali, ha ordinato la militarizzazione della capitale, Bogotá, e di altri luoghi in tutto il paese promettendo di schierare 50.000 soldati. Santos ha accusato il movimento popolare per la pace, Marcha Patriòtica, di fomentare la violenza e ha affermato: “Sappiamo che Marcha Patriòtica non cerca altro che una situazione senza via d’uscita per imporre i propri obiettivi. Gli interessi dei contadini non contano nulla per loro, né gli accordi regionali; la sola cosa che conta è il loro programma politico”. Quello che Santos sembra non capire è che Marcha Patriòtica è in larga misura costituita da gruppi contadini, compreso il maggiore sindacato colombiano dei contadini, il FENSUAGRO. Il fatto che i leader di Marcha Patriòtica siano stati scelti per rappresentare gli scioperanti e la vasta partecipazione allo sciopero rivelano la falsità della dichiarazione di Santos.

Lo sciopero nazionale è stato indetto in seguito ad attacchi contro manifestanti pacifici nella regione di Catatumbo, che hanno innescato un movimento nazionale. Le rivendicazioni includono la partecipazione popolare al processo di pace, la fine degli Accordi di Libero Scambio (FTA) che minacciano i mezzi di sostentamento delle famiglie contadine e dei lavoratori e il mantenimento delle promesse governative, non adempiute, di sviluppo di infrastrutture e di Zone di Riserva Contadina nelle aree rurali.
A partire circa da metà pomeriggio di giovedì 29 agosto 2013, violente repressioni dei manifestanti sono state attuate dall’ESMAD, la polizia colombiana antisommossa, a Bogotá. Testimoni hanno riferito che l’USMAD ha attaccato i dimostranti con mattoni e gas lacrimogeni. Telesur riferisce 89 feriti in città e in un articolo più recente dell’ecuadoriano El Comercio il numero è stato aumentato a 200. Eventi simili si sono svolti in città e distretti di tutta la Colombia, tra cui Tolima, Meta, Guaviare, Antioquia e altrove. Radio Caracol cita cinque persone uccise, tra cui due a Bogotá, una a Soacha (un sobborgo di Bogotá), una a Coyaima, Tolima, e una a Rionegro, Antioquia. FENSUAGRO riferisce di due contadini uccisi e quattro feriti a Tolima. El Espectador ha anche pubblicato fotografie che documentano attacchi della polizia contro giornalisti che seguivano lo sciopero a Medellin e FENSUAGRO ci ha informato di attacchi a Bogotá contro giornalisti della radio Contagio.
Alliance for Global Justice (AfGJ) [Coalizione per la giustizia globale] è particolarmente addolorata nell’apprendere degli arresti a Tolima di Jailer Gonzalez e Maribel Oviedo che abbiamo visitato in entrambe le nostre ultime delegazioni in Colombia. Jailer è presidente di ASTRACATOL, l’affiliato di Tolima di FENSUAGRO, e Maribel è la Segretaria all’Istruzione. Nel 2011 le forze armate colombiane hanno arrestato illegalmente Jailer. E’ stato rilasciato solo dopo una campagna di pressioni nazionale e internazionale. A marzo di quest’anno Maribel è stata minacciata di esecuzione da membri dell’esercito colombiano che l’hanno tenuta in ostaggio per due giorni in una fattoria. Prima che le fosse confiscato il cellulare è stata in grado di dare l’allarme sulla sua situazione a membri della comunità. Quando abbiamo incontrato Maribel in aprile anche lei ha attribuito all’intervento nazionale e internazionale il merito del suo rilascio in salvo. Jailer a Maribel sono marito e moglie, con due figlie, una ancora bambina. Siamo molto preoccupati per l’intera famiglia in questo momento difficile.
Ho parlato con July Henriquez, una legale dell’organizzazione Lazos de Dignidad (Legami di Dignità) che offre sostegno ai prigionieri politici colombiani e ad ASRACATOL. Volevo chiedere più informazioni su Jailer e Maribel. Tuttavia, quando l’ho contattata, era nelle strade di Bogotá e mi ha detto che i sostenitori dello sciopero erano sotto attacco. Ha riferito che “in questo momento siamo in una situazione critica a Bogotá.  Dalle due del pomeriggio la polizia commette violenze contro i dimostranti dello Sciopero Nazionale dei Contadini e danneggia proprietà di residenti del centro.”
Un attivista sindacali internazionale che vive nell’area e che ha chiesto di restare anonimo ha descritto “ … una scena di caos assoluto. Ho seguito la marcia tutto il giorno. L’ESMAD è stata estremamente aggressiva. Molte persone sono state arrestate. Questo è particolarmente preoccupante perché la maggior parte delle organizzazioni e dei legali per i diritti umani sono sul campo di missioni di verifica eccetera … Ho visto l’ESMAD lanciare mattoni in mezzo a una folla di manifestanti prevalentemente nonviolenti, con rappresentanti dell’amministrazione del sindaco e dell’ufficio del difensore civico che li scansavano. Ho visto anche parecchi manifestanti totalmente pacifici colpiti da gas lacrimogeni da unità mobili della polizia in motocicletta.”
Questi attacchi sono i più recenti di una serie di interventi duri messi in atto dallo stato contro le crescenti proteste in tutta la nazione. I contadini chiedono che il governo onori gli accordi di protezione delle loro fattorie creando Zone di Riserva Contadina e costruendo infrastrutture di base per le aree rurali, come buone scuole, strade per portare i raccolti al mercato, sostegno per la sostituzione delle colture, per abbandonare la coltivazione della coca, e strutture sanitarie di base.
Noi di AfGJ siamo particolarmente preoccupati della messa nel mirino di FENSUAGRO, Marcha Patriotica e dei rappresentanti scelti dagli scioperanti per i negoziati con il governo. L’arresto di Hubert Ballestreros è stato un duro colpo per l’intero processo di pace. [Cliccate qui per inviare una email che chieda il rilascio]. Egli è vicepresidente di FENSUAGRO e membro del Comitato Esecutivo del Centro dei Lavoratori Uniti (CUT), la più vasta federazione sindacale colombiana (che comprende FENSUAGRO). Hubert è uno dei dieci principali negoziatori per lo sciopero nazionale. Ma ancor più è un ferreo sostenitore della pace giusta attraverso negoziati. Ho conosciuto per la prima volta Hubert nel 2009 quando ha contribuito a organizzare una delle delegazioni di AfGJ. Nel corso di numerose discussioni Hubert ci ha ripetutamente detto due cose che i colombiani chiedono a noi negli Stati Uniti: di fermare il sostegno alla guerra e alla repressione in Colombia e di appoggiare un processo di pace basato sul dialogo che comprenda non soltanto protagonisti armati bensì tutto il popolo. Hubert è stato arrestato il 26 agosto e accusato di “sedizione aggravata”.
La repressione è stata dura per il sindacato ASTRACATOL sotto attacco a Tolima. In maggio Guillermo Cano è stato arrestato e accusato di “sedizione”. E’ il coordinatore per i diritti umani di ASTRACATOL e membro del Comitato Esecutivo di FENSUAGRO. E’ stato arrestato, insieme con altri otto attivisti di ASTRACATOL e della Marcha Patriòtica di Tolima solo pochi giorni dopo aver partecipato a un forum delle Nazioni Unite sulla partecipazione popolare al processo di pace. Rimuovendo il presidente, il coordinatore dei diritti umani e la segretaria all’istruzione di ASTRACATOL, la rappresentanza dei contadini e dei lavoratori rurali di Tolima è gravemente compromessa.
A livello nazionale la situazione è la stessa per FENSUAGRO. Dalla creazione, nel 2011, della Marcha Patriòtica, c’è stato un picco di arresti e di aggressioni al FENSUAGRO e ad altri leader della Marcha Patriòtica. Le aggressioni contro i difensori rurali dei diritti umani sono al massimo da dieci anni a questa parte e i trasferimenti forzati sono aumentati dell’83%. E’ chiaro che l’amministrazione Santos sta cercando di spezzare FENSUAGRO, la Marcha Patriòtica, lo sciopero nazionale e l’intero movimento agrario.
Gli Stati Uniti stanno proseguendo politiche che incoraggiano la violenza statale e le violazioni dei diritti umani, sindacali e civili fondamentali, avendo speso più di otto miliardi di dollari per il Plan Colombia, il piano bellico patrocinato dagli USA. L’Accordo di Libero Scambio USA-Colombia e l’attivo sostegno all’integrazione della Colombia nella NATO dimostrano che la Casa Bianca è meno interessata alla pace che a ricompensare i trasferimenti e la brutalità, quando ciò fa progredire gli interessi delle sue imprese. Incarcerando contadini, lavoratori e attivisti della giustizia e della pace il governo colombiano sta sistematicamente eliminando quelli che intralciano l’ulteriore acquisizione di risorse e profitti da parte dei grandi latifondisti e delle grandi imprese transnazionali.
Mercoledì prossimo, 4 settembre 2013, è il primo anniversario dell’accordo del governo colombiano con la FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) che ha avviato l’attuale processo di pace. E’ interessante che nello stesso momento in cui Santos ordinava gli attacchi contro le proteste la FARC ha diffuso una dichiarazione che sollecitava un cessate il fuoco bilaterale per le prossime elezioni del 2014.
Ciò che potete fare:
Il 4 settembre è la GIORNATA DELLA SOLIDARIETA’ CON I CONTADINI E I LAVORATORI COLOMBIANI! E’ anche il primo anniversario dell’inizio del processo di pace tra il governo colombiano e i guerriglieri. Chiediamo di intasare le ambasciate e i consolati colombiani di telefonate con richiesta di por fine alla repressione dello sciopero nazionale e di liberare immediatamente i sindacalisti e dirigenti contadini Hubert Ballesteros, Jailer Gonzalez e Maribel Oviedo. Sollecitiamo anche a contattare i propri parlamentari e a chieder loro di sospendere l’Accordo di Libero Scambio USA-Colombia e di bloccare tutti gli aiuti alla Colombia fino a quando i tre non saranno liberati e la repressione non sarà terminata.
Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
Originale: Alliance for Global Justice
Traduzione di Giuseppe Volpe