venerdì 31 gennaio 2014

Kurdistan - Lettera di Öcalan al Popolo Armeno

Il giornale armeno Agos ha pubblicato il testo integrale della lettera che il leader del popolo kurdo Abdullah Ocalan ha recentemente scritto al popolo armeno.

Öcalan ha richiamato l’attenzione sull'interruzione delle relazioni sociali negli ultimi tre secoli tra gli antichi popoli della Mesopotamia e dell’Anatolia, e ha osservato che queste terre si sono trasformate in un cimitero di popoli e di culture a causa del veleno sparso dalla modernità capitalista e dagli stati nazionali con i loro progetti di creazione di stati monolitici, per cui predispongono una sotto struttura ideologica per un disastro e per la distruzione di popoli così come di decine di lingue e culture.
Öcalan ha osservato che le guerre e gli scontri nel corso della storia hanno raggiunto il massimo livello oggi più che mai, con lo scopo di distruggere l’umanità e la natura.

Il leader curdo ha sottolineato che il progetto di massacro posto in essere contro il popolo armeno all'inizio del secolo scorso rappresenta la più crudele delle politiche sporche.
Facendo notare che si tratta di un grande miracolo che il popolo armeno sia sopravvissuto fino ad oggi nonostante il massacro e la tragedia che ha dovuto affrontare, Öcalan ha detto che questo risultato è stato raggiunto grazie agli sforzi e alla lotta dell’oppresso popolo armeno.
“Tutto il mondo dovrebbe confrontarsi con la realtà storica del popolo armeno e condividerne dolori e cordoglio. E’ inevitabile che la repubblica turca affronti il problema da questo punto di vista e che esamini la dolorosa storia”, ha detto Öcalan e ha suggerito che il popolo armeno dovrebbe continuare la propria lotta per tenersi lontano dagli scopi insidiosi dei poteri capitalisti internazionali e dalle lobby che mirano a far protrarre per secoli il conflitto.
Öcalan ha dichiarato che la lotta per la libertà del popolo curdo è intrecciata con la lotta del popolo armeno per il sollievo delle loro sofferenze e il raggiungimento della parità dei diritti, sostenendo una repubblica circondata di democrazia che consentirà un confronto con il passato e una vita libera per tutti.
“Se si guarda da questo punto di vista, si può dire che stiamo riconsegnando una lotta non soltanto per il popolo curdo ma anche per la libertà di tutti i popoli di questo antico territorio”, ha detto Öcalan e ha sottolineato che, ahimè, tutti i poteri democratici interni ed esterni, per mezzo di grandi provocazioni, hanno sollevato ostacoli alla soluzione della questione curda e interrotto ogni processo di risoluzione attuato finora. Il leader curdo ha detto che questi gruppi sono stati fondati su due importanti fattori, il capitale monetario e il nazionalismo, e hanno usato grandi lobby del capitale e recentemente strutture del tipo di Cemaat (setta) come mezzi per i loro scopi
Tuttavia – ha affermato Öcalan – tutte le antiche popolazioni che vivono in questo territorio sono le proprietarie di queste terre e non c’è nulla che non possano condividere. “Curdi, turchi, arabi, persiani, armeni e altri popoli, devono garantire una fraternità fondata sull'uguaglianza di fronte alla legge. L’ostilità creata tra i popoli non deve essere accettata come parte della nostra cultura, dobbiamo impedire che questo venga passato alle prossime generazioni le quali possono essere garantite solo da una pace basata sulla giustizia reale. Il processo che abbiamo iniziato nel giorno del Newroz del 2013 può diventare permanente e significativo solo se portato avanti con questa percezione, Ocalan ha aggiunto.
Il leader curdo ha sottolineato che “Hrant Dink, il vero amico dei popoli e il figlio coraggioso del popolo armeno, è stato assassinato dai rappresentanti di questa sporca mentalità e per la finalità che ho qui sopra menzionato. E’ l’ultimo armeno assassinato per questo scopo”.
Öcalan ha evidenziato che la sua ricerca della pace, nonostante le sue difficili circostanze, non sarà a discapito di alcun popolo, come è stato manifestato e dimostrato da ogni momento della lotta curda di 30 anni.
Il leader curdo ha invitato tutti ad essere più attenti e a trattare questi problemi da un punto di vista obiettivo contro tutte le strutture parallele, aperte, profonde, le lobby e le sette che cercano di sconfiggerli.
Öcalan ha concluso la sua lettera ricordando Hrant Dink con rispetto e inviando i suoi saluti a alla popolazione armena e a tutti gli altri popoli.
tratto da http://www.uikionlus.com/