lunedì 8 agosto 2016

Messico - CompArte nel Caracol de La Garrucha

Il giorno 6 agosto le e i compagn@
zapatisti  hanno presentato il 
Festival CompArte nel Caracol de 
La Garrucha di fronte a migliaia di 
Basi di Appoggio di varie regioni, a 
invitati nazionali ed internazionali, 
ai rappresentanti della 
comandancia dell'EZLN e al 
comandante Tacho.

Al mattino, Tacho ha aperto con un discorso l'evento, con un caldo tremendo ma con tutte le 
Basi di Appoggio rimaste sotto il palco protetto da decine di miliziani/e.

Già fin dalle 9 della mattina sono iniziate le presentazioni di diverse opere: balli, una canzone dal titolo " la resistenza dei nostri nonni"; una poesia di una compagna del Municipio di Flores Magon titolata "la città nascosta", un'altra canzone titolata "lo sfruttamento"; 
un'opera del municipio autonomo di San Manuel e infine, la canzone "il dolore e la Resistenza"





Poi i e le compagn@ hanno presentato un'opera teatrale sulla costituzione dei Caracol 
che, dopo anni di funzionamento degli Aquacalientes, hanno messo fine a quella esperienza dando vita ai Caracol. 
Il lavoro ha rappresentato come si è svolto il processo di costruzione in ogni comunità e 
come la costituzione dei Caracol ha rappresentato un cambio anche nella vita di tutti i giorni.

 

C'è stata una presa in giro, in maniera molto affettuosa, di un francese del collettivo Mut Vitz,
che era arrivato alla giunta di Buon Governo de La Garrucha per lasciare centomila pesos.
Tutti hanno iniziato a ridere molto quando ha cominciato a parlare con il suo accento molto
forte, ma anche quando hanno visto il suo travestimento e gli atteggiamenti per
scattare foto, ecc..



Un gruppo di musica del Municipio autonomo Francisco Gomez ha presentato una sua 
canzone "la democrazia e l'autonomia".



Tutto si è svolto sotto gli occhi della comandancia.



Le rappresentazioni in forma teatrale sono state le più numerose durante la festa:
nelle foto che seguono vediamo un gruppo del Municipio autonomo di San Manuel.
Questo gruppo è composto da tzeltal e tsostsiles "orgogliosamente zapatisti"





Come sempre, la fantasia delle e dei compagni per rappresentare veicoli o animali ha 
sorpreso il pubblico presente. 
Il titolo dell'opera è "doveri diritti e obblighi delle autorità o compagn@ che 
hanno responsabilità nell'organizzazione".



"A volte è difficile soddisfare i doveri e gli obblighi ma ciò non significa che non si può fare"



Un compagno del Municipio Francisco Gomez, appartenente al Collettivo Zero, ha 
presentato la sua poesia: "l'orgoglio non ci ha fatto tacere".


Questo è il gruppo dei promotori di educazione


Poi i compas si sono organizzati per presentare una lunga opera teatrale di più di due ore 
chiamata "i sette principi".




     1) Servir y no servirse
     2) Representar y no suplantar
     3) Construir y no destruir
     4) Obedecer y no mandar
     5) Proponer y no imponer
     6) Convencer y no vencer
     7) Bajar y no subir 
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1) Servire e non servirsi
2) Rappresentare e non sostituire 
3) Costruire e non distruggere
4) Obbedire e non comandare
5) Proporre e non imporre
6) Convincere e non vincere
7) Scendere e non salire

In questo modo hanno rappresentato con esempi concreti ciò che significano per 
gli zapatisti quei 7 principi.


"Serve un'autorità quando si creano divisioni nella comunità"
"Per continuare a lottare come popoli ci riconosciamo nella lotta?"







All'improvviso un forte acquazzone ha fatto interrompere i lavori per poco più di un'ora .



La pioggia ha dato a tutti i partecipanti la possibilità fermarsi per mangiare.



Dopo la pioggia si è ripreso con le attività.



Alla fine i compas hanno terminato il loro lavoro e, smontando le scene, hanno
fatto un saluto simulando la forma di un Caracolito.



Sono poi venuti ballerini e musicisti, con strumenti fatti in casa, una batteria di pentole e
un tambo, per far ballare i compas al ritmo della canzone "los derechos de las mujeres".
Una compagna ha raccontato che in principio non c'erano donne nel gruppo ma solo
uomini poi piano piano si sono aggregate le donne.



"Lottando e ballando con i nostri balli si possono fare molte cose. Noi rivendichiamo il nostro
diritto di avere un ruolo in qualsiasi area di lavoro"


"Vogliamo decidere quanti figli vogliamo, abbiamo il diritto di lavorare e di ricevere un salario
equo, di partecipare alla vita delle nostre comunità, abbiamo il diritto di accesso alla salute,
all'istruzione, alla giustizia ... abbiamo il diritto di scegliere il nostro partner senza essere
obbligate e abbiamo diritto a non essere colpite e picchiate, abbiamo diritto di accesso
alle forze militari rivoluzionarie ... "





Un gruppo di Francisco Villa ha presentato un opera dal titolo "distrazione di fondi" per
ricordare quello che è successo nel Municipio di San Andreas Larrainzar, dove le autorità
hanno accettato di partecipare alla costruzione del parco comunale senza consultare la base,
invece di sostenere gli sfollati!
Sono stati puniti e imprigionati dalla comunità.



"Questo lavoro ci serve per riconoscere i nostri errori come zapatisti "







Comp@s tzeltales e tzotziles presentarono una canzone titolata "la tormenta zapatista"



Per la sera compas del Municipio autonomo Ricardo Flores Magon, hanno presentato
una poesia "Madre Terra".
"Perché adesso basta con tanto dolore, basta con tanta crudeltà, perché i ricchi
pensano solo alla mia distruzione, per questo lottiamo insieme, ora basta ora basta"



In totale sono state presentate 7 opere teatrali più danze e canti con un gran finale
di un ballo collettivo dove le basi di appoggio e gli ospiti hanno ballato insieme fino a
tarda notte.



tratto da espoirchiapas