venerdì 18 novembre 2016

Stati Uniti - Sospesi i lavori del gasdotto in territorio Sioux

Il governo degli Stati Uniti ha ordinato la sospensione della costruzione del gasdotto sul territorio della comunità Sioux di Standing Rock nel Dakota decidendo che sono necessarie ulteriori analisi e discussioni sul progetto, in accordo con il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito degli Stati Uniti, responsabile di dare  l’autorizzazione ad iniziare i lavori alla società Dakota Access Pipeline.

"Mentre queste discussioni stanno accadendo, la costruzione non può essere fatta né sopra né sotto il terreno che costeggia il Lago Oahe che appartenente al Corpo", è scritto in un comunicato del Corpo degli Ingeneri.

La società Dakota Access Pipeline intende costruire un oleodotto sotto il fiume Missouri e il lago artificiale Oahe, che sono fonti di acqua potabile per la tribù, che si è opposta alla costruzione dei 1866 km di oleodotto per la minaccia di perdite e contaminazione dei suoli.

I Sioux chiedono che il gasdotto passi lontano dalle terre che considerano sacre e che circondano i loro insediamenti.

"Milioni di persone rimangono letteralmente e spiritualmente con noi a Standing Rock, e quindi hanno la nostra più profonda gratitudine", ha detto il capo della tribù, Dave Archambault, in un comunicato.

Detto questo, i dirigenti aziendali hanno denunciato la decisione del Corpo degli Ingegneri che non ha alcuna "giustificazione legale o di fatto."

"Questa azione è politicamente motivata a scapito di una società che ha fatto molto di più per rispettare le regole imposte", ha detto il presidente di Energy Transfer Partners, Kelcy Warren, in una dichiarazione assicurando che il processo è stato una "farsa" che "invia un messaggio terribile dello stato di diritto".

Altri gruppi indigeni nel nord degli Stati Uniti insieme agli attivisti si sono uniti nella difesa del territorio Sioux, rifiutando la costruzione del gasdotto e accompagnando la tribù nelle loro azioni e proteste fin dall'inizio del conflitto con l’impresa.

Le proteste, fino a poco tempo pacifiche, si sono trasformate nelle ultime settimane in scontri con la polizia, le autorità e i lavoratori del gasdotto, che hanno portato a centinaia di arresti.

Lunedì scorso le proteste si sono diffuse nella capitale del North Dakota, Bismarck, dove circa 500 manifestanti si sono riuniti all'esterno dell'edificio sede della capitale dello stato.

Celebrità, politici e ambientalisti si sono uniti alla causa e hanno partecipato alle manifestazioni che hanno avuto luogo in tutto il paese.