Dalla rete EuropaZapatista, condanniamo fermamente gli attacchi che le popolazioni e le comunità indigene del CIPOG-EZ nello stato di Guerrero, in Messico, stanno subendo per mano del gruppo criminale "Los Ardillos".
Questa situazione, che si protrae da tempo e ha causato la morte di 76 compagni e la scomparsa di 25, si è intensificata nuovamente nei primi giorni di maggio con attacchi alle comunità di Tula, Xicotlán, Acahuehuetlán e Alcozacán. L'8 maggio una donna di Xicotlán è stata ferita a colpi d'arma da fuoco, e il 9 maggio questo gruppo narco-paramilitare, che opera in totale impunità sotto la protezione dell'esercito e del governo federale, ha lanciato droni sulla comunità di Tula e ha scavato una trincea a 200 metri da una base militare vicina, attaccandola contemporaneamente dalle montagne circostanti. Lo stesso giorno, le comunità attaccate sono state bombardate per oltre otto ore.
Mentre tutto ciò accadeva, la Guardia Nazionale e la Polizia di Stato, in coordinamento con l'Esercito Messicano e membri della Base Operativa Interistituzionale (BOI), erano presenti nelle comunità attaccate, ma solo per scattare foto, senza intraprendere alcuna azione concreta per garantire la sicurezza.
Dall' Europa Ribelle:
Denunciamo la complicità e la responsabilità di tutti e tre i livelli di governo, che proteggono i criminali nell'ambito di una strategia contro le comunità indigene che si organizzano e resistono in difesa del loro territorio, della loro autonomia e delle loro vite.
Denunciamo lo stato di guerra che le comunità indigene in Messico stanno vivendo quando osano resistere.
Chiediamo la cessazione immediata degli atti di violenza contro queste comunità, e in particolare contro il CIPOG-EZ.
Chiediamo la fine dell'impunità dei gruppi narco-paramilitari e del sostegno, sia esso per azione o per omissione, da parte delle autorità statali.
A nome della rete EuropaZapatista, (seguono le firme)