venerdì 26 agosto 2016

Honduras - Convocata una Giornata per chiedere giustizia per Berta Cáceres

Il Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell'Honduras (COPINH) ha annunciato la Giornata di Mobilitazione artistico, culturale e spirituale "Giustizia per Berta Ora!", con la quale riunirà le comunità, organizzazioni, movimenti sociali e la società civile per chiedere risposte relative all'omicidio della leader indigena Berta Cáceres.


Durante gli eventi verrà richiesta l'immediata cancellazione del progetto relativo alla centrale idroelettrica Agua Zarca alla società DESA, responsabile della morte di Cáceres il 3 marzo. La Giornata si terrà nei giorni 1, 2 e 3 settembre, nella città di La Esperanza, Intibucá, dove viveva la leader ambientalista e avrà lo scopo di denunciare la partecipazione delle istituzioni dell'Honduras, società private e banche internazionali nel crimine. Il 3 settembre saranno 6 mesi da quando la società DESA, in complicità con il governo honduregno, ha assassinato la coordinatrice del COPINH Berta Cáceres, a causa della sua lotta contro il progetto idroelettrico che minaccia i popoli indigeni e la natura.

mercoledì 24 agosto 2016

Messico - Tre anni di lotta per la terra: il Poblado Primero de Agosto

Indigeni tojolabales sottoposti allo sgombero hanno celebrato la fondazione della loro comunità. 

Le famiglie che compongono la comunità Primero de Agosto hanno compiuto tre anni da quando hanno recuperato le terre di El Roble, nel comune di Las Margaritas, nella zona della selva del Chiapas. 

Una cerimonia di ringraziamento alla terra si è svolta nell'accampamento che costeggia la strada che va dall'incrocio di Nuevo Momon fino a Monte Cristo; sotto uno spazio di incontro costruito con legno e lamiera, circondato da case fatte di teli di plastica, donne e uomini, ragazze e ragazzi hanno ricordato la loro lotta per la terra a partire dalla scelta di organizzarsi in maniera autonoma fino ai difficili giorni dello sgombero.

In terre che non venivano lavorate, figlie e figli di ejidatarios di Miguel Hidalgo decisero di coltivare e vivere, per sostenere le loro famiglie, in 73 ettari dopo che per quasi due anni di negoziati con le autorità agrarie non ricevettero risposte. 

Il Primo Agosto del 2013 cominciarono a costruire le loro case, ad allevare animali da cortile e ha coltivare alimenti per il loro fabbisogno. 

Da allora sono cominciati gli attacchi, le provocazioni e le minacce da parte delle autorità dell'ejido e dei membri della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (CIOAC - Historica) guidati da Luis Hernandez Cruz e José Antonio Vazquez Hernandez.
Il 9 maggio 2014, Arturo Pérez López di 26 anni è stato ferito con un machete da Aureliano Jimenez Mendez ejidatario di Miguel Hidalgo, che nonostante le denunce fatte resta ancora impunito.

Il 17 dicembre 2014 membri del CIOAC sono entrati nel villaggio Primero de Agosto, hanno distrutto due case e tre essicatoi danneggiando il raccolto. 

Il 23 febbraio, 2015, individui armati con armi di grosso calibro sono entrati nel villaggio e hanno sgombrato violentemente 57 persone, in maggioranza donne e bambini, che da quel momento sopravvivono in violazione dei loro diritti umani e con gravi rischi per la loro     integrità fisica.

Gli autori di questo attacco sono membri della CIOAC-Historica che non hanno mai smesso di attaccare la popolazione continuando a saccheggiare la comunità per impedirne il ritorno, tutto questo con l'omissione e la complicità delle autorità statali e locali del Chiapas. 

Diverse organizzazioni nazionali ed internazionali hanno chiesto alle autorità statali e federali di far fronte efficacemente alle esigenze del Primero de Agosto: cessazione delle minacce e degli attacchi, la stipula di un accordo che ripartisca equamente le terre, il rientro degli sfollati nelle loro case, l'applicazione della giustizia per i mandanti e gli esecutori delle aggressioni e della morte della piccola Fernanda Mendez Perez, il risarcimento integrale dei danni e l'abbandono delle autorità di Miguel Hidalgo del villaggio Primero de Agosto.

martedì 23 agosto 2016

Honduras - Richiesta di castigo per i funzionari responsabili dell'omicidio di Berta Cáceres

Aderenti al Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell'Honduras (COPINH) si sono mobilitati di fronte al Tribunale Civile di Tegucigalpa per chiedere la punizione dei funzionari corresponsabili dell'omicidio del leader ambientalista Berta Caceres, mentre si stava svolgendo l'udienza preliminare  a carico di Jonathan Laínez, ex vice ministro del Ministero delle risorse naturali e dell'ambiente (SERNA), con l'accusa di abuso di autorità per essere collegato al permesso ambientale concesso alla DESA-Agua Zarca, la società responsabile per l'omicidio di progetto di Cáceres. 

Inoltre, hanno chiesto la cancellazione del progetto, che fu approvato illegalmente ed illegittimamente dalle "istituzioni corrotte" e da funzionari di governo e che è una minaccia per le persone e la natura. 

"Il COPINH chiede che si applichi la legge a tutti questi avvoltoi che consegnano i nostri territori al prezzo di un gallo morto", è scritto in un comunicato. 

Il 3 marzo, Berta Caceres, leader indigeno Lenca che aveva lottato per la sospensione della costruzione della centrale idroelettrica Agua Zarca, è stata uccisa su ordine della società DESA, responsabile del progetto, ed i cui responsabili sono ancora in libertà a causa della imperante impunità che vige in Honduras.

sabato 13 agosto 2016

Messico - Caracol di Roberto Barrios

Palenque Chiapas. 12 di agosto. Caracol di Roberto Barrios.


Artisti Basi di Appoggio Zapatiste del Festival CompArte e artisti della Sexta nazionale e internazionale, al ritmo delle parole, del tamor, della jarana e delle chitarre e battendo le mani iniziano ad esprimere l'Arte, la loro storia, l'autonomia a partire dalla sera di giovedì.


La serata è stata allietata dal gruppo musicale Los Originales de San Andrés, nella sua prima apparizione al Caracol di Roberto Barrios. Le cicale e i grilli hanno accompagnato i partecipanti durante il resto della mattinata.





Alle 10 in punto (ora del sud-est) del venerdì, con un saluto alla delegazione zapatista dei cinque Caracoles, la Giunta di Buon Governo di Roberto Barrios ha iniziato la presentazione del compArte.


“El arte de cómo resistimos” ("L'arte di come resistere") è stato rappresentato in quattro blocchi per far conoscere la storia della lotta, che ha contemplato anche la formazione dell'EZLN, la repressione perpetrata fino ad oggi dal malgoverno e l'Idra capitalista.


Le opere hanno fatto conoscere il lavoro collettivo, le danze, il teatro, la poesia e la storia dei popoli tsotsil, chol, tzeltal della zona nord del Chiapas.


Questa lezione di autonomia fatta conoscere dagli artisti zapatisti nel CompArte, ha aperto le menti ed i cuori di coloro che lottano ogni giorno per un altro mondo possibile.


giovedì 11 agosto 2016

Messico - A 13 anni dalla costituzione delle Giunte di Buon Governo gli zapatisti condividono le loro arti nel Caracol di Morelia

Martedì 9 agosto, i Caracol hanno compiuto tredici anni dalla loro nascita.

Il Caracol di Morelia, insieme a diverse Basi di Appoggio, ha festeggiato il degno compleanno di costruzione dell’Autonomia, ma anche per presentare e condividere le loro arti in quella zona, sotto il segno del festival CompArte
La Comandancia ha aperto l’evento alle 9,30 del mattino di fronte a varie decine di Basi di Appoggio, ospiti nazionali ed internazionali, media liberi e la stessa Comandancia.

“Non permetteremo che il mal governo capitalista neoliberale ci tolga quello che abbiamo 
costruito in questi 13 anni di cammino dell'autonomia ", ha avvertito.

"Non siamo disposti a tornare in ginocchio come molti hanno fatto".
"Stiamo scoprendo che per conquistare i nostri diritti non serve uccidere e morire.
Con i nostri progressi si cammina lentamente. Abbiamo già i nostri strumenti"


Alla fine tutte le basi e i membri della Sexta, hanno gridato: " Viva i nostri Compagni Basi di Appoggio, Viva i Municipi Autonomi, Viva le Giunte di Buon Governo, Viva i / le compagn@ insurgentas, Viva il Sci Mosè, viva il Sci Galeano!"
Con queste parole è iniziato il festival CompArte nel Caracol di Morelia


Rapidamente i primi partecipanti erano pronti a presentarsi. Così iniziarono i compagni della regione Indipendencia del Municipio 17 novembre, con la canzone "La vita schiavizzata".


Un compagno della regione Tierra del Municipio 17 novembre recitò una poesia dal titolo 
"La sofferenza dei nostri nonni"




Diverse Basi di Appoggio della regione si sono mobilitati per imparare, scoprire e condividere 
le arti dei loro fratelli e sorelle


I compagni e le compagne della regione Ernesto Che Guevara del Municipio Lucio Cabañas presentarono una danza tradizionale Tzeltal.


Uomini e donne hanno ballato al ritmo della musica tradizionale dei loro antenati tzeltal



Poi sono intervenuti i comp@s della regione Indipendencia del Municipio Autonoma 17 novembre per dare "la gioia nei cuori", con la loro canzone dal titolo "Primo Gennaio".



I compagni  della regione Fuente del Municipio Autonomo Lucio Cabañas hanno recitato una poesia dal titolo "la lotta di resistenza".
"Siamo della resistenza, noi non pagheremo


Un gruppo di compagni e compagne provenienti dalla regione montaña del Municipio Comandante Ramona, ha presentato la canzone: "L'arrivo della Selva Lacandona "



Dopo queste canzoni e poesie, è stato presentata un opera teatrale titolata  "La resistenza dei Maya ". La prima scena ha mostrato quello che era il lavoro collettivo dei Maya, di come si procuravano il cibo ...


e vivevano assieme: "si alimentavano del frutto di tutta l'umanità ".

La voce narrante ha detto: "Però a volte si ammalavano e chiedevano al sole e alla luna di essere guariti"


"Ma arrivò un'altra tragedia. Succede che il re spagnolo inviò Cristobal Colon che cercava solo la ricchezza e ingannò il popolo indigeno". Così i compas svelano come gli spagnoli diedero alcuni regali ai Maya “rappresentato qui da uno specchio” per dividere i popoli che resistevano.


Per anni sono stati sfruttati, ridotti in schiavitù a lavorare la terra,



ma dopo anni di sfruttamento venne la speranza: Emiliano Zapata, che è venuto a organizzare e sensibilizzare i popoli originari!


Emiliano Zapata ottenne diverse vittorie grazie al popolo


L’opera è terminata mostrando la morte di Emiliano Zapata per causa del tradimento subito


Nell’attesa che gli attori si cambiassero e per non far spazientire il pubblico i compagni  della regione Puente del Municipio Autonomo Lucio Cabañas recitarono una poesia "Il cammino dei 13 punti” in riferimento alle 13 richieste dell'EZLN .



Così si è dato modo ai comp@s di poter svolgere la loro rappresentazione teatrale. Hanno 
rappresentato la nascita dell’EZLN e la sua organizzazione contro i programmi 
governativi che tendono ancora di dividere i popoli maya.


Ma l'organizzazione e l'autonomia degli zapatisti  permette di salvare la loro dignità e forza


Tutto si è svolto sotto lo sguardo della Comandancia.


Il disegno "Le nostre radici" è stato presentato dalle artiste e dagli artisti della regione 
Indepencia  del Municipio Autonomo 17 novembre.
Un bel lavoro con la presentazione di 3 parti. Il primo rappresenta il centro cerimoniale nella 
rappresentazione che ne davano i  loro nonni. La strada rappresenta gli anni di lotta e 
resistenza passati nello sfruttamento fino alle luci e fiaccole che guidano la lotta zapatista. 
La luna rappresenta la luce della resistenza al buio.


La seconda parte mostra gli indigeni che non saranno sconfitti, la parola è l'autonomia, e presenta la semina collettiva. L'ultimo è un albero che rappresenta l'autonomia, i rami sono le richieste del popolo, le radici la resistenza e la ribellione e i mondo i popoli, uomini e donne, bambini, anziani e anziane, tutti consapevoli nel cercare  di costruire un mondo che contenga molti mondi per lavorare e vivere insieme .

I comp@s della regione Ernesto Che Guevara, del Municipio Autonomo Lucio Cabañas cantarono la canzone "luchadores del pueblo"




BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!