Numeri da fame

1. Dal 1960 la produzione di cereali nel mondo è aumentata di 3 volte, mentre la popolazione mondiale è cresciuta del 100%, da 3 a 6.2 miliardi.

La disponibilità di alimenti per persona è cresciuta del 24%, l'offerta di calorie quotidiane per abitante è cresciuta da 2.360 a 2.803.

2. Nel 1960 si stimava che - in tutto il mondo - ci fossero 80 milioni di persone che soffrivano la fame, nel 2006 sono diventate 880 milioni,il 60% vive in ambiente rurale ( oggi gli affamati sono oltre 1 miliardo, l'80% sono contadini):

Circa 515 milioni vivono in Asia (il 24% della popolazione, con 200 milioni solo in India!)), 186 milioni nell'Africa sub-sahariana, (34% della popolazione), 100 milioni nelle Americhe.

Nel 2007 gli affamati sono cresciuti di 75 milioni per gli aumenti dei prezzi alimentari

3. Fino al 1960 la maggioranza dei paesi era autosufficiente nella produzione di alimenti per i propri popoli, tranne alcune regioni dell'Africa con grandi problemi climatici.

Oggi, il 70% dei paesi dell'emisfero sud sono importatori di alimenti.

4. Secondo la relazione sui Diritti Umani dell'ONU, circa 100.000 persone, soprattutto bambini e anziani, muoiono di fame ogni giorno.

5. Secondo la stessa relazione, soltanto il 5% delle persone soffre la fame a causa dei problemi climatici. Il 95 % delle persone soffre la fame per problemi strutturali dell'economia e della politica e vivono in paesi che potrebbero produrre i propri alimenti.

6. Il modello industriale della produzione agricola (rivoluzione verde) ha danneggiato la fertilità dei terreni nel 20% di tutta l'area coltivata. In diversi paesi dell'Africa e dell'America centrale il danno si estende al 70% dell'area coltivata.

7. Con le tecniche agricole che esigono irrigazione intensiva, oggi si usa circa il 70% dell'acqua potabile del mondo nell'agricoltura. Ogni anno si perdono 1,5 milioni di ettari coltivati per la salinizzazione delle terre.

Dalla Rivoluzione verde circa 45 milioni di ettari sono stati danneggiati e 1,6 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua necessaria.