lunedì 28 settembre 2026

Brasile - In sostegno del diritto alla casa ...


In sostegno del diritto alla casa e degli edifici occupati sotto minaccia di sgombero nel centro di Belo Horizonte (Brasile)

Noi, organizzazioni sociali e gruppi mobilitati per il diritto alla casa e per il diritto alla città in diverse città del Brasile e del mondo, con la presente lettera intendiamo esprimere il nostro sostegno alle occupazioni urbane del centro della città di Belo Horizonte, in Brasile, e la nostra preoccupazione di fronte alle minacce di sgombero che questi spazi hanno subito nelle ultime settimane.

Negli ultimi anni, la società civile e i movimenti sociali organizzati hanno svolto un ruolo esemplare nella città di Belo Horizonte, la terza maggiore area urbana del Brasile, nell’ambito del diritto alla casa e del diritto alla città. Attraverso il mutualismo, l’occupazione collettiva di terreni ed edifici disabitati che non assolvevano ad alcuna funzione sociale, mediante l’autocostruzione o l’autorecupero, contando su un’ampia rete di appoggio, tali movimenti hanno creato negli ultimi 15 anni, in questa città, più spazi abitativi per le popolazioni più povere di quanti ne abbiano creati le politiche statali di promozione dell’edilizia popolare. Hanno inoltre costruito, attraverso questa stessa dinamica, spazi comunitari, sociali e culturali, aperti al resto della città, cooperative produttive, riuscendo inoltre, in alcuni casi, a impedire la demolizione di immobili di grande valore storico e patrimoniale. Queste azioni si inseriscono nel solco di altre mobilitazioni che, nel corso della storia di questa città, hanno contribuito al mantenimento di quartieri popolari e comunità tradizionali nelle aree intorno alla regione centrale, quali i quartieri di Concórdia, Santa Tereza e Lagoinha, nonostante la forte pressione esercitata in senso contrario dalle élite e dal mercato immobiliare.

Questo esempio ci mostra che la crisi abitativa permanente, che colpisce le grandi città di tutto il mondo, e gli effetti della speculazione immobiliare sul deficit di alloggi accessibili, non sono fenomeni inevitabili. Ci mostra inoltre l’importanza dell’organizzazione collettiva e della solidarietà nel rivendicare la città come bene comune, mentre essa tende a trasformarsi semplicemente in un grande mercato immobiliare. Il caso di Belo Horizonte rimanda ad altre esperienze pionieristiche a favore del diritto alla città, sviluppatesi in altre città brasiliane negli ultimi decenni e riconosciute a livello mondiale.

Tuttavia, questa esperienza sociale si trova oggi, a Belo Horizonte, fortemente minacciata dall’intensificazione della speculazione immobiliare nelle aree centrali. Un Progetto di Legge attualmente in discussione presso la Camera (il PL 574/2025, già denominato da molti “PL della Speculazione”) prevede di rendere più flessibile la possibilità di verticalizzazione urbana e, in questo modo, di accelerare il processo di speculazione e aumentare il rischio di allontanamento delle famiglie più povere che abitano nei quartieri della regione centrale.

L’occupazione più antica tra quelle situate nel centro, la Kasa Invisível, che resiste da 13 anni nel cuore della città, si trova attualmente ad affrontare un imminente provvedimento cautelare di sgombero, basato su una decisione giudiziaria che pone un progetto speculativo al di sopra della funzione sociale della proprietà (in teoria garantita costituzionalmente in Brasile). Nata nel 2013 dall’occupazione di edifici che da molti anni erano vuoti e privi di funzione sociale, la Kasa Invisível funziona da allora come spazio abitativo per famiglie in condizioni di precarietà e anche come centro sociale e culturale autogestito.

La Kasa ha costituito un punto di appoggio costante per altre occupazioni urbane e per le persone senza dimora, molto numerose nel centro della città. Oltre alla Kasa, anche l’occupazione Maria do Arraial, che dal 2023 ospita circa 50 famiglie in condizioni di precarietà all’interno di un edificio occupato dal Movimento di Lotta nei Quartieri, Villaggi e Favelas (MLB), ha ricevuto un’ordinanza giudiziaria di sgombero, fissata per il prossimo mese. Queste ordinanze giudiziarie annunciano i rischi che incombono sulle altre occupazioni: Casa Rosa, São Paulo e Casa Rosa, legate al Movimento di Liberazione Popolare (MLP), e ad altre ancora. Oltre alla vita quotidiana di centinaia di famiglie, la minaccia che incombe su queste occupazioni mette a rischio anche spazi di mutuo sostegno e di organizzazione popolare che svolgono un ruolo essenziale nella città. Le occupazioni, oltre a essere spazi abitativi, sono anche sede di una serie di attività e progetti autogestiti: feste popolari, cooperative per la produzione di alimenti, servizi di taglio dei capelli o di pubblicazione di libri, biblioteche e cinema comunitari, spazi di gratuità, spazi per dibattiti, organizzazione politica, eventi e attività culturali, ecc.

Con la presente lettera, manifestiamo pubblicamente il nostro sostegno alle occupazioni urbane del centro di Belo Horizonte e delle regioni limitrofe; e il nostro rifiuto di fronte alle minacce di sgombero in corso contro la Kasa Invisível e di fronte a qualsiasi altro tentativo di sgombero delle occupazioni urbane a Belo Horizonte. Manifestiamo inoltre la nostra preoccupazione di fronte al PL della “Speculazione”, che costituirebbe un precedente preoccupante per questa città e per numerose altre città brasiliane, città attraversate da profonde ingiustizie e disuguaglianze, ma anche da mobilitazioni sociali esemplari nel campo del diritto alla casa e del diritto alla città.

Riaffermiamo il diritto fondamentale alla casa dell’insieme delle persone che vivono nelle occupazioni urbane di questa città, e il dovere che incombe sulle autorità competenti (ai diversi livelli, Pubblico Ministero, Comune, Stato) di agire affinché tale diritto prevalga. Invitiamo tali istituzioni, e tutti i gruppi e le istituzioni che operano nel campo del diritto alla casa, ad assumere una posizione volta a proteggere queste occupazioni e – attraverso di esse – la funzione sociale di questi edifici. Invitiamo inoltre tutti i gruppi impegnati per il diritto alla casa che leggeranno questa lettera a manifestare, da vicino e da lontano, la propria solidarietà con la Kasa Invisível, l’occupazione Maria do Arraial e le altre occupazioni di Belo Horizonte.

Chiediamo ai collettivi,  movimenti e associazioni di firmare questa lettera al seguente link

https://framaforms.org/in-support-of-threatened-squatted-buildings-in-belo-horizonte-em-apoio-as-ocupacoes-de-belo

lunedì 13 luglio 2026

Messico - Programma de " Semillero Guerra contra la Humanidad. (Las poblaciones y la naturaleza bajo asedio)

 Programma della settimana di incontri, discussioni e analisi convocata dall'EZLN che si svolgerà a San Cristobal de Las Casas presso il CIDECI-UNITIERRA dal 20 al 25 luglio del 2026

LUNEDI' 20.
13:00 – 15:00 hrs.

Gilberto López y Rivas – “Terrorismo global de Estado, militarización y recolonización de los territorios”.
Alicia Castellanos – “Racismo y violencia contra los pueblos”
Comisión Sexta Zapatista.

18:00 – 20:00 hrs.

Wilfrido A. Gómez-Arias – “Nuestra agua, sus concesiones. La arquitectura legal del despojo y el acaparamiento del agua en México”
Carlos Tornel – “Capitalismo, guerra total y la rebelión de lo vivo”
Comisión Sexta Zapatista.

MARTEDI' 21.
13:00 – 15:00 hrs.

Alejandra Guillén – “Desaparición y leva para la acumulación de capital. Grietas de resistencia ante el nuevo dominio”
Ilán Semo – “La caída del antiguo orden y las nuevas formas de la guerra”
Comisión Sexta Zapatista.

18:00 – 20:00 hrs.

Mauricio González González – “La guerra por otros medios: fracking en territorios insumisos”.
Pablo Montaño – “La palabra esperanza ante la Guerra contra la Naturaleza”
Comisión Sexta Zapatista.

MERCOLEDI' 22.
13:00 – 15:00 hrs.

Carlos Alberto Ríos Gordillo – “Huellear a la hidra cabezona. Pistas para una contrahistoria rebelde”.
Mateo Crossa Niell – “Los nuevos rostros de la explotación en la guerra del capital contra la clase trabajadora”.
Comisión Sexta Zapatista.

18:00 – 20:00. Palestina siempre.

Micaela Gramajo – “Proyecto Olivo”. 
Iván Prado – «Palestina, palabra semilla”
Comisión Sexta Zapatista.

GIOVEDI' 23.
13:00 – 15:00

Bruno Miranda – “Miradas críticas de las migraciones y las fronteras”.
David Barrios – “El fin de las guerras y las luchas por la Vida”
Comisión Sexta Zapatista.

18:00 – 20:00.

Andrea Horcasitas Martínez – “Frente al horror, la búsqueda y la promesa del reencuentro”
Raúl Romero – “Corporaciones criminales y las luchas por la Vida”
Comisión Sexta Zapatista.

VENERDI' 24.
13:00 – 15:00

Vicente Moctezuma Mendoza – “Extracción, despojo, exclusión y resistencias en la Ciudad”.
Iracema Gavilán – “Mandatos de género y extractivismos: acciones desde el ecofeminismo”.
Comisión Sexta Zapatista.


18:00 – 20:00 – Diferencias

Titze Malambé – “Radiografía del cuerpo en resistencia”.
Vica Rule – “Potencia Travesti contra Realismo Capitalista. Propaganda para una militancia a favor de la vida”.
Comisión Sexta Zapatista.

SABATO 25
13:00 – 15:00 – Diferencias

Brenda Nava Galindo – “Habitar la fuga, crear otros mundos: el cimarronaje como memoria, territorio y resistencia antirracista frente al colonialismo”.
Argelia Guerrero – “‘Danza para mujeres’… que luchan”
Comisión Sexta Zapatista.
CLAUSURA.

Desde las Montañas del Sureste Mexicano.

Subcomandante Insurgente Moisés.
México, julio del 2026.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!