martedì 12 gennaio 2010

Inizia un caldo 2010 per il Messico


di Gennaro Carotenuto
L’anno per i messicani, quelli delle classi medie e popolari s’intende, è cominciata con una rabbia ancora sorda e con una preoccupazione diffusa. In un continente dove le tasse dirette sulla ricchezza sono semplicemente risibili, l’aumento dell’IVA al 16% dal primo gennaio suona come una beffa e una nuova ingiustizia. Così il governo di Felipe Calderón, che ha sulla coscienza già 16.000 morti in tre anni nella guerra del narcotraffico nella quale lo stato, la politica, l’esercito sono parte in causa, ha scelto su quali spalle far pesare l’assoluta incapacità del suo governo e del modello neoliberale di risollevare il paese: quegli 80 milioni di messicani che già hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Che però reagiscono: alla chiusura di questo articolo, l’alba di martedì in Messico, decine di blocchi stradali sono segnalati nelle principali strade del paese. Come se non bastasse l’aumento dell’IVA, non appena sconfitta la resistenza degli elettricisti di “Luz y Fuerza” e di fatto terminando la privatizzazione del settore (con il solito bla bla bla, sull’efficienza, la concorrenza e i benefici per i cittadini) la seconda cattiva notizia...

Membro del Gruppo di pace del PKK arrestato.


Un membro del PKK che si  consegnò alle autorità turche al varco di Harbur in Ottobre è stata arrestata domenica all'aeroporto di Diyarbakir.
Gülbahar Çiçekçi era diretta ad Ankara con un altro membro del gruppo di pace, Şerif Gençdal,quando è stata fermata al check in per l'identificazione. La polizia ha dichiarato che l'arresto è stato dovuto ad un discorso da lei pronunciato a Doğubayazıt, nel distretto di Ağrı.
Çiçekçi è stata presa in consegna dal Dipartimento anti-terrorismo del Distretto di polizia di Diyarbakir ed ha vauto la prima udienza davanti alla Corte di Diyarbakir oggi stesso (lunedì 11 gennaio NdT).
34 persone - tra le quali diversi rifugiati provenienti dal campo profughi di Mahmour, gestito dalle Nazioni Unite e diversi membri del PKK provenienti dal Monte Qandhil- entrarono lo scorso 19 Ottobre in
Turchia dal valico di Confine Harbur nell'ambito dell'iniziativa dei Gruppi di pace promossa dal Leader kurdo Abdullah Ocalan. Alcuni, dopo il loro ingresso vennero arrestati ma, alla fine furono tutti rilasciati.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!