Accuse a “la maggioranza dei mezzi di comunicazione” di criminalizzare il movimento.
Confermata la strategia “ai più alti livelli” per distruggere le comunità ribelli.
Si è svolta la conferenza stampa finale dei partecipanti alla Brigata Europea di Solidarietà con gli Zapatisti che in 10 giorni hanno visitato l'ampio territorio dei cinque Caracol raccogliendo testimonianze e racconti di come, seppur sotto attacco, il processo di autogoverno e costruzione di autonomia delle comunità indigene continua e si rafforza con dignità e determinazione.
Di seguito il resoconto di Hermann Bellinghausen pubblicato su "La Jornada" .
In allegato il documento finale della Brigata di Solidarietà diffuso durante la conferenza stampa con gli audio della conferenza stampa.
San Cristóbal de las Casas, Chis., 16 luglio. “Rinunciando ad egemonizzare ed omogeneizzare la società, gli zapatisti hanno saputo trasformare la resistenza al capitalismo nella scuola della loro libertà, attraverso la costruzione dell’autonomia che si declina in: organizzazione politica, salute, educazione, agroecologia, comunicazione, lotta per la terra e il territorio e per i diritti delle donne”.
In questo termini caratterizza l’esperienza delle comunità ribelli la Brigata Europea di Solidarietà con gli Zapatisti, che oggi conclude il suo viaggio nei cinque caracoles. Per questo, “insieme queste affrontano aggressioni talmente simili che non resta altro che confermare l’esistenza di una strategia globale, elaborata ai più alti livelli del potere politico, strettamente legati agli interessi dell’economia capitalista internazionale” per distruggere la resistenza.


