venerdì 5 novembre 2010

I poveri miliardari dello Zimbabwe

di Riccardo Bottazzo

Victoria Falls - Nel mio portafogli, dove raramente ospito più di 30 euro, conservo una banconota da 50 bilioni di dollari. Sì. Avete letto bene: bi-lio-ni! Ve la metto pure in cifre: 50 000 000 000 dollari. Che sarebbero -secondo la numerazione anglosassone - cinquantamila milioni di dollari. Una bella cifra, eh? E non sono soldi del Monopoli ma banconote ufficiali con tanto di timbro “Reserve bank”, lussuosa filigrana anti falsificazione, firma autenticata del ministro delle Finanze e numero di serie. Avrei potuto averne anche una più bella da 5 trilioni di dollari, che sarebbero - se non ho cannato i conti col sistema inglese - 5 mila miliardi di dollari, ma l’esoso tipo che me la voleva vendere pretendeva in cambio ben 10 rand sudafricani. Quasi un euro! Decisamente troppo per qualche trilione di dollari.

Stati Uniti - Michael Hardt commenta le elezioni

Con Michael Hardt, filosofo americano, commentiamo le elezioni di Mid Term.


Una tua valutazione generale della tappa elettorale nel percorso di Obama. A cosa si deve il capovolgimento” che è avvenuto?
Non posso essere certo della causa precisa di quello che è successo.
E' chiaro che i democratici e Obama non hanno avuto risultati chiari in questi anni.
La cosa interessante di questa vittoria repubblicana è che solo una componente della destra americana è risalita. Possiamo dire che fin dal tempo della coalizione di Reagan fino alla stessa Palin oggi, ci sono almeno tre componenti nella destra americana: c'è quella per la guerra, quella dei conservatori sociali contro l'aborto, gli omosessuali etc e c'è quella liberale contro le tasse. La vittoria ampia spetta a quest'ultima componente e dunque quello che è successo è una espressione liberale di destra, contro le tasse per i ricchi e contro lo stato del welfare.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!