di Roberto Codazzi
Nel fine settimana Haiti si troverà di fronte alle urne. Un paese che ha sempre conosciuto momenti di tensione in occasione alle elezioni presidenziali, li affronta, ora, con oltre un milione e mezzo di cittadini che vivono in tendopoli più o meno organizzate, liste elettorali vecchie, non aggiornate con i decessi avvenuti nell'ultimo anno, persone dislocate a centinaia di chilometri dalla loro residenza e una presenza massiccia di truppe internazionali che dovrebbero favorire il normale svolgimento, ma che spesso sono causa o pretesto di disordini.
Campagna elettorale per le suppletive nella Contea di Donegal, presentazione delle proposte alternative alla finanziaria proposta dal governo della Repubblica irlandese, e prima ancora l'annuncio che alle prossime elezioni generali si candiderà nella Repubblica, nella Contea di Louth. Gerry Adams, 62 anni, ha la voce squillante di chi ha sempre gli occhi fissi sulla meta.
"Ho deciso di candidarmi alle elezioni generali nella Contea di Louth - dice al telefono da Belfast - perché come presidente del Sinn Fein voglio essere parte attiva della battaglia contro le politiche economiche sbagliate e devastanti di questo governo".