giovedì 29 marzo 2012

Palestina - Marcia su Gerusalemme: la vigilia


Un milione di persone nel mondo parteciperanno alle manifestazioni per ricordare le vittime palestinesi della repressione israeliana per il 36° anniversario della “Giornata delle Terra”. Le proteste principali in Cisgiordania: Israele si mantiene in massima allerta.


 “Per la prima volta il popolo palestinese non sarà solo in occasione della celebrazione della Giornata della Terra. Quest’anno c’è stata una trasformazione qualitativa del livello di solidarietà ed un’internazionalizzazione dell’evento con il sostegno di oltre 60 paesi del mondo”. A meno di 24 ore dall’inizio delle manifestazioni e delle proteste organizzate in occasione del 30 marzo, Adnan Ramadan, direttore esecutivo dell’OPGAI (Occupied Palestinian and Golan Hights Advocacy Initiative) è speranzoso – da mesi associazioni palestinesi ed internazionali stanno preparando la Marcia Globale su Gerusalemme. Ed ora, finalmente, tutto è pronto, le attività possono cominciare”.
Gli eventi avranno inizio domani, verso mezzogiorno. In totale gli organizzatori prevedono un milione di persone per le strade. Nelle piazze delle principali città del mondo ci saranno manifestazioni e proteste davanti alle ambasciate israeliane, mentre in Medio Oriente quattro diverse marce, dalla Giordania, dall’Egitto, dalla Siria e dal Libano, si dirigeranno contemporaneamente verso i confini israeliani. In Israele, i palestinesi del ‘48 saranno gli unici ai quali sarà permesso raggiungere la Città Santa. In Cisgiordania centinaia le attività previste. “Nell’area di Betlemme l’evento principale è una manifestazione davanti al posto di blocco che separa Gerusalemme da Betlemme (il check-point 300)” ha spiegato Ramadan– ma ci sono moltissime altre piccole iniziative: ad esempio nei villaggi di al-Khader e di al-Walaje attivisti palestinesi ed internazionali pianteranno alberi di olivo su terre a rischio di confisca come segno di lotta e di resistenza”. Un’altra grande manifestazione è prevista presso il check-point di Qalandya.

Spagna - Sciopero M29 - La cronaca


Sciopero SpagnaDai primi dati si parla di un'adesione  del 77% di lavoratori allo sciopero generale oggi in Spagna.
I settori dell'industria e dei trasporti sono bloccati  contro la riforma del mercato del lavoro.
E' l'ottavo sciopero nel paese ed il primo del Governo Rajoy. Le fabbriche sono chiuse e nei trasporti sono garantiti solo i servizi essenziali. Stanno scioperando anche lavoratori del commercio. In alcuni posti, come Pamplona ci sono stati picchetti davanti a negozi della catena  Corte Inglés.  Anche a Barcellona ci sono state tensioni sempre davanti al negozio della stessa catena in plaza de Catalunya.
Una giornata di sciopero generale che vede scendere in mobilitazione oltre ai sindacati molte realtà sociali, "indignados", studenti e precari.
Lo sciopero è partito dalla mezzanotte con picchetti ed iniziative molto partecipate per bloccare l'intero paese. Ci sono state iniziative  fuori dai mercati all'ingrosso di Madrid e altre città, e azioni presso alcune emittenti televisive.
La convocazione dello sciopero è chiaramente contro una riforma che rende più semplici e meno costosi i licenziamenti e permette alle aziende di tagliare unilateralmente i salari.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!