martedì 6 novembre 2012

Mali - Il prossimo Afghanistan?


di Immanuel Wallerstein
Fino a poco tempo fa ben pochi avevano sentito parlare del Mali, a parte i suoi vicini e la sua vecchia potenza coloniale (la Francia) ed ancor meno persone ne sapevano qualcosa della sua storia e della sua politica. Oggi, il nord del Mali è stato preso militarmente da gruppi "salafiti" che condividono il punto di vista di Al Qaeda e praticano le forme più dure della sharia – con lapidazioni e amputazioni come pena.
L'occupazione militare è stata condannata con voto unanime dal consiglio di sicurezza dell'ONU, che ha affermato che "costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale". La risoluzione cita "il rapido deterioramento della situazione umanitaria" e il "finanziamento sempre maggiore di elementi terroristici" e le loro "conseguenze per i paesi del Sahel e altri paesi". L'ONU ha dichiarato di essere preparata a considerare la costituzione di una "forza militare internazionale (...) per recuperare (...) le regioni occupate nel nord del  Malí".
La risoluzione è stata unanime, però non ha mosso niente. Oggi il Mali rappresenta il caso più chiaro di paralisi geopolitica. Tutti i poteri importanti e minori nella regione ed anche più in là sono genuinamente costernati; nonostante ciò nessuno pare disposto o capace di fare qualcosa per paura che fare qualcosa porti a quello che viene definito un processo di ""afghanizzazione" del Malí.
Ci sono per lo meno una dozzina di attori implicati e quasi tutti  sono divisi profondamente tra di loro.
Come è cominciato tutto questo?

lunedì 5 novembre 2012

Desinformémonos del lunedì


Reportajes

Entrevista de Marcela Salas Cassani
Manuel Fuentes Muñiz
Jaime Quintana Guerrero
Desinformémonos
Isaac Sánchez y Mónica Montalvo Méndez
Elvira Madrid Romero de la Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martínez”
Carlos M. Álvarez
Foto: Alejandro Ramírez Anderson
Atenecalling.
Traducción: Daniele Fini
Frente Nacional por la Defensa de los Derechos Económicos y Sociales
ELCOR

Imagina en Resistencia

Katerina Girich

Fotoreportaje

Fotos: Recopilación de páginas de movimientos
Música: "No morirá la flor de la palabra", Subcomandante Marcos
Texto: Desinformémonos
Producción: Desinformémonos

Audio


Realización: Sergio Adrián Castro Bibriesca

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!