mercoledì 30 aprile 2014

Messico - Editoriale n° 2 di Rebeldía Zapatista. La parola dell’EZLN


A seguire le parole del Subcomandante Moises che ha firmato l'editoriale del secondo numero di Rebeldia Zapatista

Compagne e compagni della Sexta e della escuelita zapatista.

Di seguito le parole delle compagne e compagni, famiglie, guardiane e guardiani, maestre e maestri riguardo a come hanno visto le alunne e gli alunni.

Come diciamo in queste terre ribelli, non c’è tregua bisogna lavorare duro.

Diciamo così perché è in arrivo un altro lavoro con le compagne e compagni del Congresso Nazionale Indigeno. Come vedete, la verità non riposa.

Il riposo viene dopo il lavoro per il sostentamento della famiglia, ma serve per pensare, studiare e fare piani di lavoro di lotta.

Per il semplice fatto che i capitalisti neoliberali non smettono di studiare come essere sempre dominatori.

Come dicono i compagni e le compagne, in uno degli incontri di condivisione che abbiamo fatto: in soli 19 anni abbiamo fatto fuori il cattivo sistema di 520 anni di dominazione, ora siamo padroni della libertà e della democrazia. E siamo solo poche migliaia di donne e uomini a governare i popoli di donne e uomini. Che cosa direbbero se ci organizzassimo con gli altri milioni delle campagne e delle città.

Come direbbero gli stessi compagni e compagne: tutto questo grazie alla nostra organizzazione e consapevolezza della dignità e della resistenza, non ci rassegniamo più con gli avanzi, le elemosine o le briciole ed inganni dopo inganni del malgoverno.

giovedì 17 aprile 2014

Messico - Il narcotraffico come pretesto per militarizzare il paese e criminalizzare i movimenti sociali

Intervista a Gilberto Lopez y Rivas, che riflette sulle conseguenze della guerra contro il narcotraffico, le riforme neoliberiste e l'eredità dello zapatismo.


In paesi come il Messico si sta realizzando quello che nei tuoi libri definisci come una forma di occupazione integrale [con l'obbiettivo di inserire i territori dentro i processi di valorizzazione capitalista globali. n.d.t.], che attacca non solo l'ambito economico, ma il politico, l'ideologico, quello delle comunicazioni e i contesti costituzionali e legislativi, attraverso le riforme strutturali neoliberiste apportate alla costituzione.
All'interno di queste strategie di occupazione integrale citi il narcotraffico come una di esse. In cosa consiste esattamente il ruolo del narcotraffico nella ricolonizzazione del Messico?

Gli strateghi statunitensi chiamano guerre asimmetriche quelle che non si danno tra due poteri simili, ma che si danno attraverso nemici diffusi. Il ruolo che giocava precedentemente il comunismo, lo occupano adesso due fantasmi, da una parte il narcotraffico e dall'altra il terrorismo. L'occupazione di paesi richiede pianificare una guerra, ovviamente con attori locali, in questo caso un governo, come quello di Felipe Calderon (2006-2012), che inizia una presunta “guerra al narcotraffico” e, immediatamente, giunge l'ausilio degli USA. In questo senso il narcotraffico non è solo un affare, un'ulteriore corporation capitalista, il suo compito politico è di provocare il terrore attraverso la violenza, e servire come pretesto per militarizzare il paese e criminalizzare tutte le lotte sociali. Giustifica lo spiegamento di un apparato repressivo che serve per il controllo della popolazione, il controllo dei lavoratori ed il controllo dei territori per permettere la penetrazione del capitale.

Quando parli delle riforme costituzionali e le leggi, quali sono quelle che in maniera più profonda hanno danneggiato il Messico?

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!