giovedì 8 settembre 2016

Honduras - Lettera a mia madre

demo-berta-caceres-2A sei mesi dall’assassinio di Berta Cáceres, i responsabili materiali di un crimine che ha ferito milioni di persone nel mondo intero e i loro mandanti restano impuniti. Il governo dell’Honduras continua a ignorare senza alcun pudore la richiesta di un’indagine indipendente, la sola che potrebbe rivelare una verità fin troppo facile da intuire. 
L’impresa Desa, che ha ideato un progetto sul fiume Gualcarque contro il quale l’attivista indigena si è battuta fino alla fine dei suoi giorni, tenta intanto di ripulire la sua immagine. Le banche continuano a finanziare come se nulla fosse avvenuto il business che investe su quella devastazione del territorio. 
Bertha Zúniga Cáceres, 25 anni, scrive alla mamma per dirle che la sua voce e il suo sorriso vivono in lei e che non perderà la speranza

martedì 6 settembre 2016

Messico - Gli Zapatisti, l'etica e la dignità

mujeres-zapatistas-8-Un gruppo di militanti del partito verde ecologista del Chiapas ha pensato bene di indossare i passamontagna degli zapatisti per compiere provocazioni armate e sabotare la protesta dei maestr@s   (in Messico i “verdi” sono nella coalizione che ha fatto eleggere il presidente federale Enrique Pena Nieto e hanno ottenuto un governatore molto corrotto, proprio in Chiapas). I provocatori sono stati scoperti e pubblicamente smascherati. La squallida vicenda ha però fornito all’Ezln l’occasione per chiarire la relazione di assoluto rispetto dell’autonomia di una lotta dura e difficile che gli zapatisti sostengono guardandosi bene dalla tentazione di poterla condizionare o “dirigere” indicando, magari, il giusto cammino rivoluzionario. Raúl Zibechi ricorda quanto un comportamento del genere, ispirato da una rigorosa critica dell’avanguardismo e all'affermazione dell’etica e della dignità dei popoli, sia stato raro nella cultura anticapitalista del nostro tempo.
.di Raúl Zibechi
Una delle prime tecniche che abbiamo imparato nella militanza è stata come “dirigere” le assemblee. Come manipolarle, in realtà. In piena adolescenza, noi studenti eravamo già in grado di imporre quello che consideravamo adatto per “la causa” senza che ci importasse troppo se gli altri lo condividevano. Eravamo l’avanguardia, punto.
Una delle principali correnti politiche di quel periodo aveva un modo di agire nelle assemblee che consisteva nel far parlare i propri quadri per ore e ore, fino a quando i presenti si stancavano e iniziavano ad andarsene. Ponevano i propri militanti alle porte delle sale per convincere i loro a non andarsene ancora e quando erano sicuri di essere in maggioranza, chiedevano il voto. E vincevano quasi sempre. Quelli che cercavano di tagliare discorsi tanto lunghi, erano accusati di violare la libertà di espressione.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!