venerdì 30 settembre 2016

Ecuador - Per il petrolio sarà distrutta Yasuni



“It’s the start of a new era for Ecuadorean oil. In this new era, first comes care for the environment and second responsibility for the communities and the economy, for the Ecuadorean people”

Jorge Glasvice vicepresidente dell’Ecuador

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Fa male al cuore. In Ecuador, nel cuore della foresta amazzonica hanno iniziato a trivellare. Per ora saranno 3.000 barili al giorno. Nel 2022 si arriverà a 300.000.   
Siamo a Tiputini C, il primo di duecento pozzi di petrolio programmati al confine con l’area ITT  (Ishpingo, Tambococha, Tiputini) e dentro nel parco nazionale dell’Ecuador Yasuni a pochi chilometri dal confine con il Perù. Lo Yasuni è una biosfera in teoria protetta dall’Unesco con una grande biodiversità fatta di numerose specie di uccelli, anfibi, insetti e alberi. Secondo Amazon Watch ci sono qui in un ettaro più specie che in tutti gli Usa e il Canada messi assieme. Nello Yasuni ci sono specie che sono riuscite a sopravvivere dai tempi glaciali.

 di Maria Rita D’Orsogna

Bayer prende Monsanto. Ma cosa c’è dietro l’acquisizione?


Gli scenari globali dopo che ChemChina ha preso Syngenta, Dow Chemical si è fusa con DuPont


Con un’operazione da 66 miliardi di dollari la Bayer ha inglobato Monsanto.
Il gruppo farmaceutico tedesco, colosso indiscusso del settore, ha ufficializzato l’accordo con il leader delle sementi e dei pesticidi, con un’offerta pari a 128 dollari per azione.
Stiamo parlando di quella che viene definita una tra le più grandi operazioni degli ultimi tempi che porterà al controllo del 24 % del mercato dei pesticidi e il 29 % di quello dei semi.
Una fusione che porterà alla già controversa Bayer anche la dote Monsanto: sementi biotech e Roundup, il pesticida a base di glifosato, al centro delle polemiche per gli effetti sulla salute. 
Ma questa mossa non può essere analizzata senza guardare alle altre fusioni che interessano le Sei Grandi Corporation agrochimiche transnazionali che hanno dominato il mercato delle sementi e dei pesticidi e cioè BASF, Bayer, Dow, DuPont, Monsanto e Syngenta a cui vanno aggiunti i nuovi colossi come la ChemChina o la Deere & Company, una delle principali aziende al mondo produttrice di macchine agricole. 
Stiamo parlando di un mercato che vale 65 miliardi di dollari in agrochimici, semi e biotecnologie solo riferendosi alle Sei Grandi Corporations. Ovvero il 75% del mercato mondiale di agrochimici, il 63% del mercato mondiale di semi, il 75% di tutta la ricerca privata nel settore di semi e pesticidi.
Ma perché tutto questo sommovimento?
In gioco c’è il futuro della produzione agricola globale.
Stiamo parlando di sementi, pesticidi e di OGM, ma anche di controllo del software basato su tecnologia e raccolta dei dati, monitoraggio attraverso i satelliti, uso dei droni.
Una nuova fase dell’agrobusiness globale basata sul groviglio letale tra rami industriali delle macchine agricole, sementi, fertilizzanti e agrochimici coadiuvati da una potente iniezione di tecnologia. 

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!