giovedì 7 maggio 2009

AZIONE URGENTE PER LIBERAZIONE 8 INDIGENI ARRESTATI

Relativamente alla situazione degli 8 indigeni arrestati dell’ejido San Sebastian Bachajón, Municipio di Chilón, Chiapas, il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas sollecita azione urgente di solidarietà.

Vi chiediamo di inviare entro venerdì 8 maggio prossimo comunicazioni agli indirizzi che indichiamo, a causa della situazione di emergenza imposta dalle procedure legali.
Per facilitarvi trasmettiamo un modello di lettera in spagnolo che potrete usare, se lo credete opportuno. Dovete solo aggiungere l’indirizzo di destinazione, la data, il luogo ed il nome vostro e della vostra organizzazione.
Vi chiediamo di scrivere anche alle rappresentanza diplomatiche del vostro paese in Messico.

Cordiali saluti. Bárbara Dolman y Rosy Rodríguez
Área de Sistematización e Incidencia
Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas
bricos@frayba.org.mx, bdolman@frayba.org.mx

Qui di seguito la lettera già completa con gli indirizzi email ai quali inviarla.
Le adesioni si ricevono all’indirizzo maribel_1994@yahoo.it entro giovedì 7 maggio, ma ognuno può inviare autonomamente la lettera agli indirizzi indicati.
Saluti.

Lic. Carlos Alberto Bello Avendaño
Juez Segundo de Penal del Distrito Judicial de Tuxtla Gutiérrez
cbelloa@poderjudicialchiapas.gob.mx

Lic. Juan Gabriel Coutiño Gómez
Tribunal Superior de Justicia
Magistrado Presidente Juan Gabriel Coutiño Gómez
administrator@mail.scjn.gob.mx

Lic. Juan José Sabines Guerrero
Gobernador Constitucional del Estado de Chiapas
Gobernatura del Estado de Chiapas
secparticular@chiapas.gob.mx

Rpte. De la Oficina del Alto Comisionado Para Los Derechos Humanos en Mexico
oacnudh@ohchr.org

Embajador de Italia en México: Señor Felice Scauso
segreteria.messico@esteri.it

copia:
Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de Las Casas, A.C.
accionurgente@frayba.org.mx

città… , Italia, 7 de Mayo de 2009

Manifiestamos preocupación sobre los acontecimientos de la detención arbitraria y actos de Tortura, tratos o penas crueles, inhumanos y degradantes; y violaciones a las garantías judiciales contra Jerónimo Gómez Saragos, Antonio Gómez Saragos, Miguel Demeza Jiménez, Sebastián Demeza Deara, Pedro Demeza Deara y Jerónimo Moreno Deara, indígenas tseltales, habitantes del Ejido San Sebastián Bachajón, municipio de Chilón, Adherentes a La Otra Campaña , el lunes 13 de abril del 2009, así como al señor Alfredo Gómez Moreno, vecino del zona de Agua Azul detenido el 17 de abril; y del señor Miguel Vázquez Moreno Base de Apoyo del Ejército Zapatista de Liberación Nacional detenido el 18 de abril.

Ninguno de los ocho detenidos contaron durante su declaración ministerial no fueron asistidos por interpretes y defensores que tuvieran conocimiento de su lengua y cultura, que en este caso es el tseltal de Bachajón, por lo cual no tuvieron conocimiento de lo que sucedió en dicha diligencia y por lo tanto firmaron una declaración cuyo contenido desconocen. Con lo que el ministerio publico que tomó dicha declaración ministerial vulneró lo previsto en los artículos 2º y 20 de la Constitución Federal en su perjuicio.
También fueron violados en perjuicio de los ocho detenidos arbitrariamente las siguientes garantías judiciales:

A los detenidos se les incomunicó vulnerando de esta manera el derecho a un debido proceso por un juez o tribunal competente, independiente e imparcial, además de ser sometidos a actos de tortura y otros tratos o penas crueles inhumanos o degradantes, ocurridos durante su aprehensión, su traslado, arraigo y declaración ministerial y posteriormente arraigados,
se vulnero el Derecho a la defensa adecuada, obstruyendo las autoridades ministeriales a los abogados para asumir la defensa de los detenidos

Ante la gravedad de los hechos y actos arbitrarios y violatorios a los derechos humanos solicito:

1.- Cesar las acciones de represión cometidas en contra de los ocho integrantes de La Otra Campaña del ejido San Sebastián Bachajón y se les otorgue su se otorgue la libertad inmediata.

2.- Que exija a las autoridades responsables de la Procuración y Administración de Justicia se investigue de manera imparcial, las violaciones a los derecho humanos cometidos por la Tortura , Tratos o penas crueles inhumanos o degradantes, por la detención arbitraria y demás violaciones que fueron objeto los ocho tsetales de la Región de Agua Azul.

Atentamente,
mettere vostro nome e/o nome dell’organizzazione

Sulla vicenda si veda anche

Atenco - Los de abajo: a tre anni dalla repressione

Articolo di Gloria Munoz Ramirez

Questa settimana si compiono tre anni dalla repressione della polizia contro il Frente de Pueblos en Defensa de la Tierra (FPDT) di San Salvador Atenco, i fiorai di Texcoco e gli uomini e le donne solidali dell’Otra campana. L’anniversario rafforza la lotta per la liberazione dei 12 prigionieri politici e per la richiesta che vengano puniti i responsabili dell’operazione brutale, con la quale si violarono i diritti umani dei 207 iniziali arrestati, che furono colpiti, torturati e abusati sessualmente, in un operativo al quale parteciparono i tre livelli del governo e che lasciò un bilancio di due giovani assassinati.
Nel mezzo dell’attuale contingenza epidemiologica e del bombardamento propagandistico dell’Instituto Federal Electoral, attivisti e organizzazioni del Messico e di altri paesi hanno organizzato delle giornate di lotta per la libertà di Ignacio del Valle, Felipe Álvarez y Héctor Galindo, prigionieri in condizioni deprecabili nel carcere di massima sicurezza di El Altiplano, e Juan Carlos Estrada, Román Ordóñez, Jorge Ordóñez, Alejandro Pilón, Narciso Rellano, Inés Rodolfo Cuéllar, Édgar Eduardo Morales, Julio César Espinosa, Pedro Reyes e Óscar Hernández, de Tacotalpa, reclusi a Molino de las Flores, Texcoco.
La storia non iniziò nel maggio 2006, ma bensì il 23 ottobre 2001 quando il governo federale annunciò l’espropriazione di 5 mila ettari per la costruzione dell’aereoporto a Texcoco. I contadini che non accettarono la decisione iniziarono a mobilitarsi e non cessarono la lotta giuridica e la mobilitazione fino al 6 agosto 2002, quando conquistarono la cancellazione delle espropriazioni e si aggiudicarono un trionfo tra i più importanti nella storia recente in difesa della terra.
Dopo il trionfo del FPDT i contadini mantennero alleanza ed impegno alla solidarietà con gli altri movimenti.Nell’aprile 2006 ricevettero l’Otra Campana, con la presenza del subcomandante Marcos, mentre appoggiavano i fioristi di Texcoco, ai quali si voleva impedire di vendere i loro fiori al mercato.
Ed è allora che l’operativo di polizia comportò vessazioni, torture, perquisizioni, violazioni ed abusi contro circa 50 donne.
Il 3 e 4 maggio 2006 arrivò la vendetta dello Stato.Una repressione "esemplare" contro il movimento dei fioristi, dei contadini del FPDT, i membri dell’Otra Campana che raggiunsero Atenco come gesto di solidarietà
Oggi quelli che ordinarono le violazioni sono in libertà. In carcere restano 12 persone che non sono colpevoli
La loro libertà è quella di tutti.
Per approfondimenti

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!