venerdì 12 giugno 2009

Al G8 economia di Lecce si sperimentano le micro zone rosse

di Alberto Mello del Coordinamento NoG8 Lecce

Il 12 e13 giugno si svolgerà a Lecce il G8 dei ministri dell'economia. E per la prima volta si sperimenteranno le microzone rosse alle quali si può accedere solo dopo l'esibizione dei documenti d'identità. Intanto è già iniziato il controvertice.
Il vertice dei ministri dell’economia del g8 si terrà a Lecce venerdì 12 e sabato 13 giugno. Novantamila abitanti, un centro storico da cartolina e un’economia cittadina che vive di piccolo commercio e ristorazione legati al turismo, Lecce ha vissuto in modo traumatico il mese e mezzo intercorso tra la notizia e l’effettivo arrivo dei ministri. I lavori di rifacimento del manto stradale dei viali e di alcune piazze del centro storico hanno creato gravi disagi alla mobilità delle auto e delle persone, in una città che soffre già di suo la scarsa funzionalità del trasporto pubblico e il conseguente uso indiscriminato dell’automobile. A stuzzicare ulteriormente i nervi dei leccesi si sono susseguiti, a cadenza quasi regolare, gli «allarme sicurezza» lanciati dal sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano [leccese d’origine], che hanno rimbombato sui media locali. La decisione di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, di stanziare fondi regionali per «garantire l’espressione del dissenso» ha scatenato, in campagna elettorale, ulteriori allarmismi circa l’arrivo, in questa piccola città di commercianti, dei «no global sfascia vetrine» [parola di sottosegretario]. Dalla conferenza stampa organizzata in prefettura per presentare il piano sicurezza, si apprende che Lecce sarà la prima città in cui verranno sperimentate «micro zone rosse», alle quali è consentito l’accesso, a piedi, solo ai residenti, previa esibizione del documento di identità. In sostanza le strade intorno al Castello Carlo V [dove si terrà il vertice] e agli alberghi che ospiteranno le delegazioni. Tutte e sei le micro zone rosse sono comprese in una macro «zona cuscinetto» che comprende il centro storico fino ai viali della circonvallazione. Questa zona è stata interdetta alle auto già dalle 14 alle 23 di ieri, fatta eccezione per residenti, commercianti, mezzi di soccorso e di polizia e lo sarà dalle 7 alle 17 venerdì e sabato.
Subito dopo la scelta del capoluogo salentino come sede del vertice, si è formato e ha cominciato a lavorare il Coordinamento noG8 Economia, a cui aderiscono le più significative realtà dell’associazionismo locale, alcuni circoli Arci, i comboniani, i sindacati di base, i comitati antimilitaristi e ambientalisti del Salento oltre ai partiti di sinistra. Il coordinamento ha lavorato alla realizzazione di un «controvertice» come spazio di discussione sulle alternative possibili all’attuale sistema economico. Ha organizzato tre piazze tematiche [Beni comuni, Economia e guerra, Migrazioni] nel piazzale antistante Porta Rudiae per i giorni 9, 10 e 11 giugno, il convegno «La crisi economica globale e le alternative di politica economica» per il 12 giugno e la manifestazione nazionale «Resistiamo allo Scippotto» che attraverserà i viali della città di Lecce sabato 13 giugno, seguendo un percorso concordato con questore e prefetto. Alle piazze tematiche del 9 e del 10 giugno hanno partecipato circa trecento persone.
Ieri alla piazza tematica sulle migrazioni è intervenuta una delegazione «dal Sud del Mondo» composta da Andrea Baranes della Campagna per la riforma della Banca Mondiale, Fabrina Furtado, segretaria organizzatrice di Jubilee South, Percy Makombe, direttore dei programmi di Economic Justice Network, Dani Setiawan della Coalizione contro il debito [KAU]. Accanto a loro i rappresentanti del campo Rom leccese, il sociologo delle migrazioni Gigi Perrone, le rappresentanti di NAeMI [Forum delle donne Native e Migranti di Lecce]. Durante il seminario i Padri Comboniani di Castelvolturno hanno lanciato la campagna nazionale «Il permesso di soggiorno in nome di Dio» nella quale vengono distribuiti dei simbolici permessi di soggiorno ai migranti che non possono averlo a causa delle nuove norme in materia di immigrazione del governo Berlusconi.
Alle due sessioni del convegno «La crisi economica globale e le alternative di politica economica» in programma per oggi [dalle 9 alle 20] nella sala conferenze di Palazzo Salomi, messa a disposizione dall’amministrazione provinciale, prenderanno parte tra gli altri Bruno Amoroso [Università di Roskilde], Domenico Losurdo [Università di Urbino], Piero Bernocchi, Guglielmo Forges Davanzati, Alex Zanotelli, Giorgio Emiliano Brancaccio [Università del Sannio], Maurizio Donato [Università di Teramo], Andrea Baranes [CRBM – campagna per la Riforma della Banca Mondiale], Giorgio Colacchio [Università del Salento] e Giorgio Cremaschi.

Sabato la manifestazione nazionale, che partirà alle 10.30 da Via Birago. Per chi raggiungerà Lecce in treno, il Comune ha messo a disposizione del Coordinamento delle navette che accompagneranno i manifestanti dalla stazione al luogo del concentramento della manifestazione.

Stasera è previsto il concerto, nell’area ex-cnoss del quartiere Salesiani, di Daniele Sepe e Banda Bassotti. Tutte le info utili sono rintracciabili sul sito http://www.nog8lecce.org/.

Assedio alla Striscia di Gaza, dai tunnel cibo e morte.

Il dott. Mu‘awiya Hasanayn, direttore generale del pronto soccorso presso il ministero della Sanità, ha annunciato ieri il decesso del cittadino Rami Ziyad Tubasi (25 anni), avvenuto in un tunnel sotto il valico di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.
Il dott. Hasanayn, in un comunicato stampa, ha infatti dichiarato che Tubasi, uno degli operai che lavorano nel tunnel, è stato ucciso da una delle corde con cui vengono issate le merci, che gli si è avvolta intorno al collo. Il lavoro sotterraneo a Rafah comporta numerose difficoltà per gli operai e ha molti effetti negativi sulla loro salute, anche a causa della mancanza di ossigeno.
Il direttore generale ha precisato che i casi di morte nei tunnel sono in aumento, a causa della mancata applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro: il numero totale di vittime dal 2008 ha superato quota 100.
Hasanayn ha quindi chiesto ai proprietari delle gallerie di prestare più attenzione e di adottare misure cautelari, quali ad esempio una migliore illuminazione. Non va dimenticato che queste zone sono rese ancora più insidiose a causa delle bombe a percussione, oltre che per l’umidità e l’instabilità del terreno.
Già nella giornata di mercoledì un cittadino era morto e altri quattro erano rimasti feriti dal crollo di un tunnel nella zona del quartiere as-Salaam, a sud di Rafah. La vittima si chiamava As‘ad al-Kilani (42 anni) ed era stata trasferita insieme agli altri quattro all’ospedale Abu Yusef An-Najjar.
Dai tunnel scavati tra la Striscia di Gaza assediata e l'Egitto entrano prodotti alimentari - animali compresi -, computer, medicine, attrezzature sanitarie, armi, ecc. Essi rappresentano un'alternativa alla morte per fame e per malattia provocata da tre anni di embargo internazionale e di chiusura dei valichi di collegamento. Sia l'Egitto sia Israele permettono infatti l'ingresso nella Striscia di una limitata quantità di rifornimenti commerciali, insufficiente al sostentamento di una popolazione di 1,5 milioni di persone.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!