Comunicato della CONAI
Correa con discorsi sinistrosi e pratiche di una destra retrograda. Governo della "rivoluzione cittadina", capitalista, neoliberale e traditore deil popolo.
Né l’assalto attraverso le reti nazionali per minimizzare il movimento indigeno, né gli annunci della consegna di frequenze radio, di titoli delle terre o le minacce del Presidente della Repubblica di non dialogare, hanno frenato la decisione del movimento indigeno dell’Ecuador.
I popoli indigeni del paese riuniti nella città di Ambato (centro del paese), nei giorni 25 e 26 febbraio di 2010, accusano il governo della "rivoluzione cittadina" e del "socialismo del XXI secolo" di non modificare lo Stato Coloniale e continuare a fortificare il modello neoliberale capitalista, tradendo il popolo ecuadoriano, le comuni, comunità, etnie indigene, afro ecuadoriani e montubios.


