lunedì 10 settembre 2012

Desinformémonos del lunedì


Reportajes Internacional
  
Entrevista de Gloria Muñoz Ramírez
Foto: Ricardo Trabulsi

Reportajes México
  
FotoS: Agustín Ruiz Quiroz

Arthur Lorot

Jaime Quintana Guerrero

Marcela Salas Cassani

Geovanni Zamudio

Reportajes Internacionales
  
Sergio Adrián Castro Bibriesca

Texto y fotos: Giorgio Trucchi
Editado por COMPPA (www.comppa.org/wordpress)

Gianluca Carmosino, Comune-info
Traducción: Adrián Castro Bibriesca

Secretariado Permanente de la CGT


Los Nadies

Testimonio recogido en Bolívar, Colombia, por Ruben Darío Zapata/Periferia Prensa

Autonomías
  
Jéssica Moreira
Traducción: Waldo Lao

Fotoreportaje

Fotografías: Daniela Castro
Texto: Gloria Muñoz Ramírez
Música: Los Náufragos, “Los Zapatos Rotos”
Producción: Desinformémonos

Video

Canal de Seremosmaschile

sabato 8 settembre 2012

Argentina - Buenos Aires: aggredito il Movimento dei Collettivi del Barrio Pico de Oro di Florencio Varela


Nella notte del 29 agosto del 2012, e anche in quella del 30 agosto, un gruppo di spacciatori (che vogliono muoversi tranquilli nel quartiere) hanno attaccato le case di persone appartenenti al Movimiento de Colectivos del Barrio Pico de Oro de Florencio Varela (Provincia Buenos Alres), fra queste anche quella di Alberto Spagnolo che è stato ospite nelle Marche e Umbria ( e tante altre città)  invitato all'Onu dei Popoli.
Carta abierta sobre la agresion al Barrio Pico de Oro de F.Varela.
Alle autorità competenti e alla società civile
 Abbiamo appena ricevuto informazioni su di un gravissimo attentato contro il Movimento dei Collettivi, e precisamente nei confronti di due figure molto significative dei movimenti cittadini del cono urbano di Buenos Aires. Tali informazioni sono molto preoccupanti sia a livello personale che in generale, perché la nascita di un certo "potere" che mira a controllare il territorio è un problema che ci riguarda tutti. Sappiamo che i quartieri (in questo caso il quartiere del Pico de Oro di Florencio Varela), vengono sistematicamente attaccati con i più riprovevoli metodi mafiosi.
Si tratta di attacchi sistematici che rimangono impuniti in un territorio liberato, al fine di controllare le zone, espropriando la vita dei giovani per diffondere lo spaccio di droghe ed eliminare le organizzazioni popolari dei quartieri poveri, che sono quelle che vogliono dare, soprattutto ai più giovani, la consapevolezza che ci sono altre alternative.
Il nostro lavoro collettivo con le organizzazioni sociali in tale territorio, come con l'ex MTD Solano, l'associazione "COÊJHU" e il Movimento dei Collettivi, è un lavoro continuo e di una straordinaria ricchezza, che è iniziato molti anni fa. Dal 2004 molte organizzazioni sociali italiane e istituzioni pubbliche provenienti da varie regioni del Paese, sono state direttamente coinvolte nella realizzazione di un "Centro di Salute" in uno dei quartieri del cono urbano di Buenos Aires, nell'ambito del progetto "Spazio Autonomo di Salute ", in parte finanziato dalla Regione Marche (Settore Cooperazione Internazionale), e conclusosi con la costituzione di consultori popolari.
Fin dall'inizio dei lavori, e fino ad oggi, l'associazione Ya Basta! ha effettuato visite regolari a Buenos Aires e nel 2008 ha organizzato una brigata di 30 persone per partecipare all' inaugurazione  del Centro di Salute. Queste carovane si sono ripetute anche negli anni successivi.
Oggi più che mai noi manterremo la nostra presenza continua e di sostegno con il fermo obiettivo di creare le condizioni necessarie per ottenere una situazione di controllo e vigilanza internazionale e osservazione degli eventi nei quartieri.
Al Movimento dei Collettivi, a Alberto, Neka e a tutti i vicini del quartiere Pico de Oro
NO ESTAN SOLOS!!!!!
Assoc. YA BASTA! ITALIA
Italia,  Settembre 2012

giovedì 6 settembre 2012

Palestina - Gaza, sei palestinesi uccisi in meno di 24 ore

Escalation lungo le linee di confine tra Israele e Gaza. Questa mattina tre palestinesi sono stati da una cannonata sparata da un carro israeliano a Beit Hanoun, nel nord di Gaza. Sale a sei il numero dei palestinesi uccisi in 24 ore.

Secondo il portavoce militare israeliano i soldati hanno sparato contro un gruppo di miliziani che stava piazzando dell'esplosivo vicino la barriera che separa il nord di Gaza da Israele. Sempre secondo il portavoce israeliano i palestinesi uccisi da un aereo la scorsa notte si preparavano a lanciare razzi.

Fonti palestinesi non hanno confermato ma neppure smentito questa versione e si sono limitate a riferire che i tre uccisi della scorsa notte appartenevano al gruppo islamista Homat al-Aqsa.

Colombia - Accordo generale per porre fine al conflitto e costruire una pace stabile e duratura

I delegati del Governo della Repubblica della  Colombia (Governo Nazionale) e delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP): come risultato dell’Incontro Esplorativo che ha avuto luogo all’Avana, Cuba, tra il 23 febbraio e il 26 agosto 2012, e che ha contato sulla partecipazione del Governo della Repubblica di Cuba e del Governo della Norvegia come garanti, e con l’appoggio del Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela come facilitatore logistico ed accompagnante; con la decisione mutua di porre fine al conflitto come condizione essenziale alla costruzione di una pace stabile e duratura, ascoltando il clamore della popolazione per la pace e riconoscendo che: 

Siria - L'Unhcr-Onu: 100mila profughi solo in agosto

Il 12 settembre la «Conferenza per salvare la Siria» del Comitato di coordinamento nazionale (Ccn) che si oppone a un intervento militare internazionale e ingerenze straniere.

In una giornata ancora caratterizzata da violenti scontri militari ad Aleppo e nei sobborghi di Damasco, si aggrava l'emergenza umanitaria in Siria: oltre 100mila siriani sono fuggiti nei Paesi vicini in agosto, il numero più alto mai registrato in un solo mese dallo scoppio della crisi in Siria.
Lo ha affermato oggi a Ginevra l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). Il numero totale di rifugiati siriani registrati o in attesa di essere registrati è ora salito a 235.368. In particolare - precisa l'Unhcr - 77mila sono giunti in Giordania, più di 59 mila in Libano, 18 mila in Iraq e 80 mila in Turchia. Anche su questo si è svolto ieri un «positivo» incontro a Damasco tra il presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) Peter Maurer ed il capo di Stato siriano Bashar al-Assad. «Le domande del Cicr hanno ricevuto impegni positivi», ha detto un portavoce dell'organizzazione umanitaria.
Tra i temi discussi «la protezione della popolazione civile durante le ostilità, con l'accesso alle cure sanitarie, l'accesso al cibo ed altri beni essenziali e la visita alle persone detenute». Sul piano politico e umanitario va segnalato l'annuncio di una «conferenza per salvare la Siria» rivolta «a tutte le anime dell'opposizione in patria e all'estero», organizzata all'ombra di una «tregua» militare tra forze governative e ribelli: è il progetto del Comitato di coordinamento nazionale (Ccn), principale piattaforma dell'opposizione in patria, presentato dal suo segretario Raja Nasser in un'intervista di ieri sul quotidiano libanese As Safir.
La «conferenza per la salvezza della Siria» è convocata a Damasco per il 12 settembre prossimo, almeno secondo gli auspici del Ccn, che si oppone a un intervento militare straniero e di cui fanno parte, tra gli altri, dissidenti storici ed esponenti di sigle curde che rifiutano il sostegno della Turchia.
«Ogni cittadino in Siria può essere ucciso o arrestato. Chiediamo dunque il minimo: che i partecipanti prima, durante e dopo la conferenza non vengano presi di mira», ha detto Nasser. La premessa per la conferenza del 12 settembre è, per i membri del Ccn, l'entrata in vigore di una tregua militare tra le forze governative e l'Esercito libero. «I ribelli non abbandoneranno le armi e l'esercito del regime non si ritirerà dai territori che controlla», afferma Nasser, secondo cui oltre a sospendere l'uso delle armi ci sarà uno scambio totale di prigionieri tra le parti: «Decine di migliaia sono in mano al regime, mentre decine o centinaia sono in mano ai rivoluzionari». «Così facendo - conclude Nasser - si potranno soccorrere gli sfollati e quelli colpiti dalle violenze, che sono ormai sei milioni nel Paese».
Arriva invece dall'esterno, da Berlino, un summit di diversi leader dell'opposizione siriana appoggiati dalla diplomazia Ue. L'obiettivo è quello di «prepararsi al dopo-Assad», suggerisce anche l'ospite, il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle, che ha invitato la comunità internazionale a prepararsi a fornire aiuti economici alla Siria, in vista di un'imminente caduta di Assad.
Secondo Westerrwelle il popolo della Siria deve capire che «c'è un'alternativa credibile al regime». Intanto il governo di Pechino ha riconosciuto che la situazione peggiora, ma ha ripetuto che è assolutamente contraria a qualsiasi intervento armato esterno. «La soluzione politica rimane l'unica via d'uscita per la Siria, e più la situazione peggiora, maggiore unità è necessaria», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Hong Lei, alla vigilia dell'arrivo del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton.
tratto da Nena news

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!