mercoledì 11 aprile 2012

Grecia - Nel paese che si avvia alle lezioni, le proteste dopo il suicidio di un pensionato

Grecia 
La scorsa settimana in Grecia il suicidio in Piazza Sintagma di un pensionato greco è diventato il simbolo dei costi sociali della austerità.
Nel luogo dove l'anziano si è suicidato fin da mercoledì sono stati attaccati cartelli e messaggi per dire che si trattava di un assassinio dovuto alla crisi.
Mercoledì e giovedì notte ci sono stati scontri con la polizia in Piazza Sintagma con lancio di lacrimogeni e una ventina di fermi. La disoccupazione attuale supera il 21% ed arriva al 50% tra i giovani, le pensioni sono state tagliate ed ora la maggior parte dei pensionati vive con anche meno di 500 euro,
I suicidi sono aumentati del 20% e dall'inizio della crisi sono stati 1500, 149 dall'inizio di quest'anno.
Intanto entro fine settimana si dovrebbe conoscere la data delle elezioni che saranno probabilmente il 6 maggio.
Nei giornali si dice che i partiti al governo stanno facendo fatica a trovare candidati per le liste elettorali vista l'impopolarità della classe politica in questo momento. Nei sondaggi sono in calo i partiti al governo mentre crescono le molte formazioni minori sia a destra che a sinistra.
Una campagna elettorale su cui peserà anche l'annuncio delle nuove misure di austerità che dovranno essere applicate prima dell'estate per seguire i diktat europei.
Da Europa Zapatista
Il suicidio del lavoratore greco Dimitris Christoulas, di 77 anni ha commosso una Grecia sfiduciata da quando dopo il 2009 hanno annunciato che nonostante il galomur (o forse proprio per questo) che hanno esibito nelle Olimpiadi, il paese non aveva capitali e doveva chiedere un prestito al FMI e all'Unione europea. Era il principio della fine.
Per questi tre anni il popolo greco non ha lasciato le strade. Mentre la vita quotidiana si precarizza a grandi passi. Le misure che sono state approvate nel 2010 si fanno sentire pesantemente nella vita quotidiana. Le misure sono: aumento delle imposte per la maggioranza della popolazione, privatizzazione di imprese statali e tagli ai servizi. Tutto quello che ha portato alla morte di Dimitris, ed è questa la ragione per cui la gente dice che non si è trattato di un suicidio ma di un omicidio perpetrato dallo Stato.
Dal 2010 si è cominciato a dire che molti bambini hanno problemi di denutrizione e lo si vede a scuola. E da quell'anno si è incominciato a parlare dell'aumento del tasso di suicidi.
Dati del Ministero della Protezione Civile hanno denunciato un incremento del tasso di suicidi del 25%.
Il tasso di disoccupazione del paese è del 20.9 % e la maggioranza dei giovani sono senza lavoro.
Per questo oggi la Grecia è di nuovo in fiamme. Piazza Sintagma è piena di gente indignata “ non è stato un suicidio ma un omicidio e non dobbiamo abituarci alla morte” dice uno striscione.
Articoli in La Jornada
Wall Street Journal