lunedì 7 novembre 2016

Messico - Comunicato congiunto del CNI e dell'EZLN


COMUNICATO CONGIUNTO DEL CNI E DELL’EZLN IN SOLIDARIETA’ CON LA COMUNITA’ INDIGENA DI SANTA MARÍA OSTULA, MICHOACÁN


4 novembre 2016

Alla comunità nahua di Santa María Ostula, Michoacán:

Ai popoli del mondo:

Alla società civile nazionale e internazionale:

Ai mezzi liberi di comunicazione:

Come popoli, nazioni e tribù che fanno parte del Congresso Nazionale Indigeno e dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale manifestiamo il nostro profondo ripudio per le azioni che i malgoverni e le bande criminali realizzano all’unisono contro la comunità indigena nahua di Santa María Ostula, municipio di Aquila, Michoacán, per cercare di porre fine alla sua degna e storica lotta.

Il governo non è stato soltanto complice dell’attentato contro Cemeí Verdía il 25 maggio 2015, ma ha anche liberato i colpevoli Juan Hernández Ramírez (allora presidente municipale di Aquila) e José Antioco Calvillo. Ha incarcerato Cemeí Verdía con accuse inventate e ha assassinato il bambino Hidelberto Reyes García.

I malgoverni ora pretendono di arrestare il comandante Germán Ramírez, fabbricando delitti e colpe contro chi lotta e difende la terra e le proprie famiglie. Mentre, allo stesso tempo, tornano a fare gruppo i membri del cartello dei Cavalieri Templari che sono ormai riorganizzati e fortemente armati a oriente del municipio di Aquila.

Il delitto dei comuneros, dei poliziotti comunitari di Ostula e delle forze di autodifesa della Sierra-Costa del Michoacán, è quello di non aver accettato la morte e il terrore che i malgoverni e la delinquenza organizzata della regione offrono come unica opzione. Al contrario, con la sua resistenza e ribellione Ostula non ha soltanto insegnato la dignità di un popolo organizzato, ma ha anche dimostrato al mondo che è possibile costruire la pace e la giustizia in mezzo alla distruzione in cui i capitalisti hanno sommerso questo paese.

Denunciamo questo nuovo attacco alla comunità indigena di Ostula e diamo la responsabilità di questa aggressione ai malgoverni, a Enrique Peña Nieto e a Silvano Aureoles, complici dei leader templari El Tena, El Tuco, Chuy Playas e Federico González (Lico), che la comunità ha segnalato in numerose occasioni come responsabile dell’uccisione di 34 comuneros e della scomparsa di 6. Attribuiamo loro la responsabilità del sangue di chi vogliono scacciare per proteggere i loro affari capitalisti, di proteggere invece che ricercare e arrestare i leader templari, di garantire l’impunità ai militari assassini del bambino Heriberto, di cercare di saccheggiare a tutti i costi le terre comunali e le risorse naturali, di cercare di assassinare quella speranza per questo paese che si chiama Santa María Ostula.

Esprimiamo il nostro rispetto e solidarietà con le mobilitazioni della comunità, a cui diciamo che nel cuore collettivo del Congresso Nazionale Indigeno brilla un’intensa luce alimentata dalla dignità di Ostula, e chiamiamo i popoli originari e la società civile del Messico e del mondo, la Sexta nazionale e internazionale, e i mezzi di comunicazione onesti a rimanere attenti e solidali.

Novembre 2016


Per la Ricostruzione Integrale dei Nostri Popoli

Mai Più un Messico Senza di Noi

Congresso Nazionale Indigeno

Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale




Traduzione a cura dell’Associazione Ya Basta! Milano