giovedì 22 gennaio 2009

Comunicato della Conaie di valutazione della mobilitazione nazionale




Il 20 gennaio è stata una grande giornata di mobilitazione in tutto il paese
Quito, 21 de Enero del 2009
Comunicado 4
Una giornata con grande esito per i Diritti Indigeni e di tutti gli Ecuadoriani.
Il Consiglio di Governo della CONAIE, valuta come positiva la Giornata di Mobilitazione nel paese.
Nonostante la repressione e il controllo poliziesco, migliaia di indigeni si sono mobilitati e hanno manifestato pacificamente nelle principali città del paese consegnando ai governatori locali le loro rivendicazioni. A Imbabura, Pichincha, Latacunga, Ambato, Guaranda, Pastaza e Macas, le mobilitazioni hanno avuto una grande partecpazione.
Constatiamo ancora una volta la grande offensiva dei mezzi di propaganda del governo. La propaganda in televisione a favore della Legge Mineraria e delle politiche neoliberali è stata molto ampia durante questi giorni per manipolare la cittadinanza e creare confusione. La mobilitazione è stata pacifica nella sua interezza. Abbiamo dimostrato la naturalezza democratica del nostro movimento e delle organizzazioni di base, gli scontri sono stati responsabilità della forza pubblica.
Le mobilitazioni della zona Sud del Paese della scorsa settimana e quelle di questi giorni dimostrano che c’è un opposizione nazionale ampia alle miniere a grande scala e alle politiche e decisioni di carattere neoliberale di questo governo. La "rivoluzione cittadina" deve decidere se è uno spazio di diritti per le transnazionali o per i popoli.
Abbiamo ricevuto innumerevoli espressioni di sostegno e adesione della comunità internazionale, delle organizzazioni dei diritti umani, sociali e abbiamo gestito le informazioni nel mondo in tre lingue.
Vogliamo preparaci a portare avanti una serie di iniziative nel quadro degli strumenti dei diritti umani e legali a livello nazionale e internazionale. Le renderemo pubbliche al momento opportuno. I Relatori dell’ONU e OEA sui Diritti Indigeni sono stati informati e riceveranno una nota integrale sul tema.
C’è una posizione razzista nei portavoce del Governo: i Ministri Larrea e Bustamante ne fanno apologia. Questo ci preoccupa e allertiamo gli ecuadoregni sulle persone che il partito al potere vuole inviare all’Assemblea Nazionale Legislativa.
Rifiutiamo le detenzioni arbitrarie e illegali realizzate dalla Polizia Nazionale per ordine esplicito del Ministro del Governo; esigiamo la libertà immediata dei fermati.

mercoledì 21 gennaio 2009

Un progetto online per non voltare lo sguardo


VISUAL INTIFADA

Durante l’Operazione Piombo fuso di Israele nella Striscia di Gaza è stato lanciato questo progetto on line. Pubblichiamo la presentazione di Visual Intifada e alcuni contributi.
Visual Intifada è un progetto che nasce in velocità a cavallo tra la rapida ennesima invasione di campo da parte di Israele e del suo esercito in territorio palestinese e il silenzio diffuso e devastante che ha imperato in queste ultime settimane. Nel frattempo, in Palestina, continuano a piovere bombe, in verticale, che uccidono vite umane e distruggono strutture e infrastrutture sociali spacciando, tra riflessi di distrazione di massa e arroganza sconfinante, le centinaia di morti come “legittima difesa”. La stessa “legittima difesa” che l’O.N.U., campione mondiale di “equidistantismo” e ipocrisia, impotente oggi in Palestina come ieri in Iraq, in più di una occasione ha bollato come stragista. Si chiamano azioni di guerra. Guerra.Sappiamo che una lettera apostrofata è differente di una lettera accentata: mettiamo i puntini dove necessario chiamando le cose con il loro nome.

Ricordiamo inoltre che i fondi raccolti dalla vendita dei materiali donati a Visual Intifada verranno interamente destinati ai The Union of Palestinian Medical Relief Committees, realtà di base operante in campo medico, fondata nel 1979 da un gruppo di medici e assistenti per sopperire alle inadeguate strutture mediche palestinese a causa della decennale occupazione militare israeliana. Si tratta di una delle più grandi ONG presenti in Palestina. Opera prettamente in campo medico e scolastico.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!