Non sono loro i "debitori" ma noi!
Passano le settimane e Haiti pian piano scompare dalle cronache, ma chiedersi cosa c'è dietro il dramma dell'isola caraibica e che senso possono avere gli aiuti, continua ad essere un importante occasione per riflettere sul mondo in cui viviamo.A pochi mesi dalla Conferenza di Copenhagen come non pensare anche il futuro di Haiti come un tassello di quella richiesta globale di "giustizia climatica" che non è solo uno slogan, ma invece un radicale percorso per far si che tragedie di questa intensità non diventino, in territori devastati, delle catastrofi annunciate?


