domenica 23 settembre 2012

Messico - Attacchi dei paramilitari alle comunità zapatiste

di Gloria Muñoz Ramírez
Il recente attacco armato contro la comunità Comandante Abel, formata da basi di appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) nella zona nord del Chiapas, è parte della ripresa flagrante del gruppo paramilitare Paz y Justicia, sostenuto dal 1995 dai governi di turno, tanto statali come federali, quando fu riconfigurata la mappa della militarizzazione e paramilitarizzazione dello stato, allo scopo di annichilire la resistenza e l’autonomia dei popoli zapatisti.
È importante segnalare che frange importanti di questo gruppo, nato con la copertura, finanziamenti e addestramento del PRI, dell’esercito e dei governi, e che ha cambiato nome o inventato nuove sigle per la sua visibilità, fanno ora parte del Partito Verde Ecologista che fa parte dell’alleanza politica con la quale assumerà il potere il prossimo governatore, Manuel Velasco Coello.
Nonostante le numerose prove della violenza estrema perpetrata da Paz y Justicia, questo gruppo è sempre esistito ed i suoi membri non sono mai stati disarmati, benché alcuni dei suoi leader abbiano varcato i cancelli della prigione agli inizi dello scorso decennio (e non come paramilitari, ma per reati comuni).
Paz y Justicia è nato nella zona nord del Chiapas, nella regione ch’ol, e tra il 1995 ed il 2000, secondo un rapporto del Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas (Frayba), la sua attività violenta, appoggiata dall’esercito e dalla polizia, ha provocato migliaia di profughi e decine di desaparecidos, torturati e giustiziati.
Presente nei municipi di Tila, Tumbalá, Sabanilla, Yajalón e Salto de Agua, Paz y Justicia per qualche anno ha mantenuto un relativo basso profilo, ma non è mai stato disattivato. In questo contesto si iscrivono le aggressioni alla comunità zapatista di San Patricio, fondata nel 1995 dentro il municipio autonomo La Dignidad, caracol di Roberto Barrios, su terre recuperate con la sollevazione del 1994.
A causa delle costanti aggressioni, la resistenza zapatista, nel maggio scorso, ha trasferito le basi di appoggio in un’altra proprietà vicina, chiamando il nuovo villaggio Comandante Abel, e la persecuzione armata di Paz y Justicia è arrivata anche lì.
Considerando che si continua a resistere e parallelamente si sta costruendo uno spazio di dignità e ribelle da parte delle basi di appoggio zapatiste, si è aperta una campagna di raccolta di cibo e fondi a San Cristóbal de las Casas. Le persone o le organizzazioni che vivono in altre geografie e vogliono dare il proprio aiuto possono scrivere alla casella di posta elettronica: elcor.chiapas@gmail.com.


(Traduzione “Maribel” – Bergamo)