martedì 22 luglio 2014

Messico - Quasi 5 volte - comunicato dell'EZLN

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE

MESSICO
Luglio 2014

A@ compagni@ dela Sexta in Messico e nel Mondo.

Compas tutt@:

Noi zapatisti salutiamo tutt@ coloro che hanno aiutato i nostri compagni e compagne basi di appoggio. Un abbraccio a tutt@ quelli che ci hanno aiutato a raccogliere i soldi per la ricostruzione della scuola e della clinica della Realidad zapatista, distrutte dai malgoverni attraverso i loro paramilitari della CIOAC-Histórica.

Oggi 18 luglio 2014 vogliamo comunicarvi l’ultimo resoconto di quanto raccolto fino ad ora, perché dopo il rimo resoconto che avevamo mandato, sono arrivati altri soldi da coloro che avevano avuto difficoltà ad inviarli. Per esempio, i nostri compas della Sexta in Europa avevano avuto problemi a mandarli ma poi li hanno risolti. E così per altri compas e collettivi del Messico e del Mondo.

Cosicché, includendo quanto già raccolto e comunicato a giugno, qui c’è il totale generale di quello che sappiamo è stato raccolto, anche se non tutto è arrivato fino a qua, ma è in buone mani e sicuramente arriverà.

Da collettivi di tutto il mondo (compresi i 344,612 pesos già raccolti), un totale di: 937,922.26 pesos (novecentotrentasettemilanovecentoventidue pesos e ventisei centesimi – 53.440 Euro).

Da singole persone da tutto il mondo, un totale di 20,724.00 pesos (ventimilasettecentoventiquattro – 1.190 Euro).

In totale: 958, 646.26 pesos 54622(novecentocinquantottomilaseicentoquarantasei pesos e ventisei centesimi – 54.622 Euro).

La forza del collettivismo insieme ai singoli ha permesso di raccogliere quasi cinque volte più del costo della ricostruzione. Ovvero, abbiamo ricevuto quasi il quintuplo, perché la cifra che avevamo chiesto era di 200, 209.00 pesos (11.408 Euro).

E ci dicono che manca quello che si raccoglierà al concerto di domani 19 luglio 2014 nello stadio SME-Coapa, dove ci saranno musicisti impegnati come Ideología Vigente, MC Lokoter, Sonora Skandalera, El Aarón, Barricada Sur, NARS MC, Mexikan Sound Sytem, Su Merce, To Ciuc Libre, Sound Sisters, Kori Fyah, Los Zopes, Resistencia de México. E scusate se non indico correttamente i nomi perché li stiamo leggendo da un twitter dove si vede un cartellone che dice che comincia alle 11:30 e finisce alle 19:30. Cioè, 8 ore di resistenza musicale.

Con questo le compagne e compagni della Realidad zapatista potranno avere attrezzature e medicine.

A nome delle nostre compagne e compagni basi di appoggio dell’EZLN non ci resta che ringraziarvi per la vostra coscienza di lotta e appoggio.

Con questo si vede chiaramente che si sbagliano le grandi menti che dicono che siamo soli e dimenticati.

Presto inizieranno i lavori di ricostruzione e si vedrà molto bene che i contras non sono riusciti a distruggere né fermare la lotta per costruire un mondo nuovo. La scuola e la clinica saranno addirittura migliori di prima.

E’ così, compagn@ della Sexta, perché noi che diciamo di stare in basso e a sinistra e della Sexta anticapitalista, dobbiamo essere decisi.

Perché guardiamo il compagno Galeano: non l’hanno assassinato perché rubava o perché non pagava i suoi debiti in dollari o euro a quei capitalisti. Non rubava e non ha debiti con nessuno nel suo villaggio. Al contrario tutti gli devono.

L’hanno assassinato perché stava in basso e a sinistra ed era anticapitalista.

Gli assassini materiali sono ancora liberi, sono in carcere solo alcuni degli organizzatori. Non c’è giustizia.

Lo stiamo ricordando in questi giorni, perché ci stiamo riunendo per i lavori della Condivisione con i compagn@ del Congresso Nazionale Indigeno. E leggendo l’elenco dei delegati e delegate, spunta il suo nome ed i compagn@ presenti, sentendo il nome del compagno Galeano, hanno detto: Presente!

Dunque, il lavoro va avanti e così la lotta.

Abbiamo poco tempo per aiutare i compagn@ del Congresso Nazionale Indigeno nei loro trasferimenti alla Condivisione.

Ma la lotta di ognuno ci aiuta ad andare avanti.

Quindi, adelante compañer@s.

Perché la lotta del basso e a sinistra e anticapitalista continua.

Per ora è tutto. Vi terremo informati.

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Subcomandante Insurgente Moisés.

Messico, Luglio 2014. Nell’anno 20 dell’inizio della guerra contro l’oblio.



(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

lunedì 21 luglio 2014

Desinformémonos



Reportajes México

Prohibir los viajes de migrantes en La Bestia no resuelve nada

Carolina Bedoya Monsalve
fotografías: Elizabeth Ruiz

En los pueblos originarios y en la participación ciudadana, la respuesta a la crisis del agua en el DF

Desinformémonos
Fotografías: Página Agua para todos

Precedente histórico, la nueva disposición judicial para desapariciones forzadas en México

Jaime Quintana Guerrero

Los desechos de la generación de la electrónica

Emilio Rabasa Véjar

El Estado mexicano, obsesionado por el control del espacio público

Carlos A. Ventura Callejas

Con lo que se ve en internet y televisión, ¿quién quiere leer?”

Emilio Rabasa Véjar

Saturación de oferta y pobreza de contenidos en la información de los capitalinos

Adazahira Chávez

Reportajes internacionales

Palestina: Quién empezó y quién tiene derecho a defenderse

María Landi

La esclavitud moderna en el trabajo doméstico en Colombia

Laura Monsalve
Fotografía: Rafael Espinosa / Flickr

En Italia, el futbol de abajo enfrenta al gran negocio

Jaime Quintana Guerrero

Los Nadies

El gasoducto en Amilcingo, donde “todo empezó como un rumor”

Testimonio recogido en Amilcingo, Morelos, por Jaime Quintana

Imagina en Resistencia

Plastilina para entender la realidad colombiana

Desinformémonos
Trailer de Los Invisibles

Fotoreportaje

Sonora, el duro camino en búsqueda de la prosperidad

Fotografías: Emily Matyas
Música: Béele Crúu. Susana Harp
Texto: Desinformémonos
Producción: Desinformémonos

Audio

Radionovela: El Silencio Duele

Voces Nuestras, Centro de comunicación

martedì 8 luglio 2014

Messico - Conti per la ricostruzione

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.

MESSICO.
Luglio 2014.

Alle compagne e ai compagni della Sexta del Messico e del Mondo:

A tutti quelli che hanno collaborato alla ricostruzione della clinica e della scuola de La Realidad:

Compagni:

Riceviate i nostri saluti come zapatisti che siamo.

Vogliamo farvi sapere come stiamo andando con la raccolta fondi per la costruzione della scuola e della clinica distrutte dai paramilitari ne La Realidad zapatista.

Fino a oggi, 3 luglio, a quasi un mese da quando abbiamo annunciato la ricerca di appoggio alla ricostruzione, abbiamo raccolto un totale di:

Collettivi: dai vari collettivi un totale di 344,612.50 pesos.

Individui: da vari individui un totale di 20,724.00 pesos.

Qui si vede chiaramente che, come sappiamo bene, è meglio in collettivo perché viene di più, viene meglio ed è più gioioso. 
In totale sono $ 365,336.50 (trecentosessantacinquemilatrecentotrentasei pesos e 50 centesimi).

Questo è il resoconto del conto totale del lavoro di ricerca dei soldi per le costruzioni, secondo il preventivo pianificato dalle compagne e dai compagni zapatisti del villaggio di La Realidad.

Si è riusciti a trovare più di quanto si fosse preventivato, perché avevamo detto $ 200,209.00 e si sono raccolti $ 365,336.50. Fate il conto e saprete la quantità che si è ottenuta in più. La useremo per le attrezzature e le medicine.

venerdì 27 giugno 2014

Messico - Zapatisti senza Marcos

L’autonomia zapatista cammina domandando anche senza Marcos perché è stata costruita dal basso in alto e il suo nucleo forte sono le comunità. È la cultura egemonica che attribuisce un ruolo quasi soprannaturale al carisma dei leader

di Raúl Zibechi

Il subcomandante insurgente Marcos è stato una creazione delle comunità zapatiste, le stesse che hanno creato l’Ejército Zapatista de Liberación Nacional (Ezln), gli oltre trenta municipi autonomi e i cinque Caracoles dove funzionano le giunte del Buen Gobierno. Anche la recente “morte” del personaggio Marcos è una decisione collettiva del movimento autonomo che, in questo modo, passa a una tappa differente del suo lungo cammino.

Tutto questo è una ovvietà necessaria, perché i media commerciali hanno capovolto la realtà, come sono soliti fare per gli avvenimenti di cui si occupano: Marcos sarebbe, a loro avviso, il creatore dello zapatismo e non il prodotto del movimento. La cultura occidentale non può concepire l’esistenza di soggetti collettivi, meno ancora se indigeni, e attribuisce un ruolo quasi soprannaturale ai dirigenti, soprattutto se non sono indigeni, sebbene essi si affannino a chiarire che sono solo dei portavoce di un ampio insieme di volontà. La cultura politica egemonica non crede che la gente comune sia capace di fare altro che andare a votare ogni quattro o cinque anni, limitandosi ad agire come consumatori per il resto della propria vita.

In questi venti anni le comunità sono state capaci di creare un’impressionante rete di poteri autonomi nelle terre recuperate ai proprietari terrieri (i quali, a loro volta, le avevano rubate ai contadini e agli indigeni spingendoli a sopravvivere con difficoltà nelle terre peggiori). Si calcola che siano stati recuperati più o meno mezzo milione di ettari nei quali le famiglie organizzate in comunità hanno stabilito le loro colture, familiari e collettive, le scuole, i centri di salute, le cooperative di produzione di donne e diverse imprese nelle aree di agricoltura familiare, salute, educazione, cultura, sport e abitazioni.

venerdì 13 giugno 2014

Messico - Riunione alla Realidad zapatista pochi giorni fa. Subcomandante Insurgente Moisés

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.
MESSICO.
Giugno 2014

Per: La Sexta in Messico e nel Mondo.

Compagne e compagni della Sexta del Messico e del mondo. Sorelle e fratelli del Messico e del mondo.

Vi racconto di una riunione che si è tenuta alla Realidad zapatista pochi giorni fa:

Dicono le compagne e compagni zapatisti della Realidad, che i 3 livelli di governo capitalisti che hanno distrutto la loro scuola autonoma e la loro clinica autonoma ed il loro impianto di erogazione dell’acqua, volevano distruggere la lotta zapatista.

Le compagne ed i compagni non dimenticano che distrussero il primo Aguascalientes, e le zapatiste e gli zapatisti ne ricostruirono altri cinque.

E non dimenticano quando distrussero le umili case delle autorità autonome dei MAREZ, Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti, nel 1998, di Tierra y Libertad, per mano del “croquetas” Roberto Albores, che distrusse la casa autonoma del MAREZ di Ricardo Flores Magón, del Caracol di La Garrucha, quando era governatore del povero Chiapas, povero per colpa dei malgoverni.

Ma che i MAREZ proseguono sulla loro strada ed ora sono più forti.

Non si dimentichi quello che hanno detto le e gli zapatisti: con la legge o fuori dalla legge realizzeremo l’autonomia, che è un diritto e fa parte della cultura indigena.

Tutti i partiti politici del potere legislativo e del potere esecutivo e del potere giudiziario ci hanno detto di andare al diavolo credendo che così il seme non avrebbe germinato. Al contrario, ha preso forza ed è nei fatti e nella pratica dei popoli zapatisti. Il popolo comanda, il governo ubbidisce.

I compagni basi di appoggio dell’EZLN della Realidad dicono che ricostruiranno la loro scuola e la loro clinica col materiale che dà la natura.

Allora io ho detto ai compagni della Realidad, fatemi scrivere ai compas della Sexta del Messico e del mondo.

E per farmi intendere dai compagni ho detto loro: e se ci accusassero di distruggere la natura perché abbattiamo alberi e palme per costruire il tetto? Mentre i governi capitalisti dicono che loro li proteggono.

Poi ho pensato: – Ma perché ho detto questo.

E parte l’elenco della distruzione degli alberi da parte dei commercianti di legname che hanno il permesso dei governi capitalisti del Chiapas e del Messico.

Trafficanti, dicono i compas, legali per i governi, perché sono loro stessi.

Comprano a pezzi, dice un certo Salomón di Las Margaritas. Comprano in tavole, in lastre, rulli. Quelli che vendono sono dell’ejido Momón, San Francisco, Vicente Guerrero, La Victoria, Pachán, Ejido Tabasco, tutti del municipio di Las Margaritas. E così a San Miguel, municipio di Ocosingo, Carmen Pataté, come a Ocosingo e in tutto il Chiapas.

Per placare la discussione provocata dal mio commento “che i governi capitalisti ci accusano di distruggere la natura”, dico alle ed ai compagni che questo non succederà se scrivo ai compas della Sexta del Messico e del mondo per chiedere di organizzarsi per mettere insieme dei soldi per comprare i materiali.

E le basi di appoggio mi rispondono, bene, non sarà certo la fine dei problemi: sta bene compagno, scrivi e speriamo di ricevere qualcosa dai compagni.

E dico loro:

- Di quanto c’è bisogno per la ricostruzione?
- Híjole!, non lo sappiamo.

Un altro dice:
- Dai, portate una calcolatrice che facciamo i conti.

Arriva la calcolatrice. Cominciano i calcoli ed il compa dice:

- Vaaaleeeee! Ma questa porcheria non ha le pile!

E sento un vecchietto che a voce bassa dice:
- Un quarto e qualcosa -, e conta con le dita delle mani.

E subito mi guarda:
- Fatto compa – mi dice.
- Come!? – dico io.
- Sì, ecco i conti: Per una casa di 2 piani di 19 metri per 7 di larghezza, cioè 19×7, c’è bisogno di: 2000 blocchi di cemento, 50 barre di metallo, 400 aste metalliche di tre-ottavi, 60 sacchi di calce, 520 sacchi di cemento, 100 chili di filo di ormeggio, 400 chili di filo di ferro e 84 fogli di lamiera zincata di 3 metri di lunghezza .

Un’altro compa interrompe e dice, “Perché non gli diciamo solo il costo totale per questi edifici di due piani?”
“D’accordo”, dice un altro.
E poi in coro, “D’accordo!”

In totale sono $ 200,209. Duecentomiladuecentonove pesos.

Il pianterreno è per la scuola di bambine e bambini, e quello di sopra per clinica.

Per sfruttare il terreno.

È solo l’edificio, mancano gli strumenti sanitari, termometri, etc. etc. e mancano le medicine.

La riunione si chiude.

Questo è quanto, compas della Sexta. Vedete un po’ cosa si può raccogliere.

Dalle montagne del Sudest Messicano.


Subcomandante Insurgente Moisés.

Messico, Giugno 2014.

Nell'anno 20 della guerra contro l’oblio.

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!