sabato 6 dicembre 2008

I Paesi dell'Alba decidono di creare una moneta comune: il "Sucre"

da Brasil de Fato (trad. di Antonio Lupo)


I capi di Stato approvano la costruzione di una zona monetaria unita e di un fondo di riserva con contributi dei paesi membri per sostenere le politiche di sviluppo. I presidenti e rappresentanti dei Governi dei paesi membri dell'Alternativa Bolivariana per i Popoli della Nostra America (Alba), più l'Equador, hanno dato segnale verde alla creazione di una moneta comune, denominata Sistema Unico di Compensazione Regionale (Sucre), che inizialmente circolerá in maniera virtuale. La Dichiarazione finale del III vertice straordinario dell'Alba approvata a Caracas, con la costruzione di una zona monetaria unita e di un fondo di riserva con contributi dei paesi membri per sostenere le politiche di sviluppo, è stata letta dal presidente venezuelano, Hugo Chávez. Il testo ha ricevuto l'appoggio dei presidenti Evo Morales, dellaBolívia; Rafael Correa, Equador; Manuel Zelaya, dell'Honduras; DanielOrtega, del Nicarágua; e dei rappresentanti di Cuba e della Republica Dominicana, che si riuniranno nuovamente il 14 dicembre a Caracas, per approvare i dettagli tecnici dell'operazione. I partecipanti al vertice, convocato d'urgenza da Chávez per valutare la crisi finanziaria del capitalismo, hanno espresso preoccupazione per la mancanza di proposte concrete per dare risposte alla crisi che minaccia tutti i popoli. Il vice-presidente del Consiglio dei Ministri di Cuba, RicardoCabrisas, ha messo in guardia che il piano predisposto dal presidenteUSA, George W. Bush, e dall'Europa, da priorità agli speculatori e ai banchieri già sconfitti dal mercato: " destinano tre miliardi di dollari per salvare una struttura fallita, ma per decenni non sono stati capaci di onorare l'impegno di destinare lo 0,7% del ProdottoInterno Lordo agli aiuti allo Sviluppo". Il presidente nicaragüense Daniel Ortega considera immorale il pretesto che non c'erano soldi per lo sviluppo, ma ce ne erano per le guerre in Irak e Afganistan, e per salvare le banche. Cabrisas ha affermato che questa crisi non è una ripetizione delle precedenti, va oltre il neoliberalismo e rappresenta la sfida alla capacità degli uomini a salvare la specie umana: é di carattere strutturale, non solo finanziario. Secondo Daniel Ortega, Alba colloca la regione in posizione vantaggiosa per affrontare la crisi, perchè è un modello di orientamento, caratterizzato dalla solidarietà, la complementarietà, il commercio equo e la promozione di programmi sociali come la salute e l'educazione gratuita. Il presidente dell'Equador, Rafael Correa ha messo in risalto che esistono soluzioni, ma si devono prendere decisioni politiche. Per questo ha chiesto a tutti i paesi dell'America Latina di creare una nuova architettura finanziaria per essere più autonomi e sovrani. La sua proposta consiste in tre pilastri fondamentali: una Banca diSviluppo Regionale, un fondo di riserva e una moneta comune per gli scambi commerciali. E' evidente il desiderio di svincolarsi dal monopolio del dollaro nelle relazioni economiche internazionali. Chávez ha suggerito di iniziare con un fondo di riserva simile a quello che c'è tra Venezuela e Cuba, mediante il quale l'intercambio commerciale è cresciuto da 200 milioni a cinque miliardi di dollari.