venerdì 6 marzo 2009

Israele non autorizza l’ingresso della carovana "La linea della vita" attraverso il valico di Rafah


Gaza – Infopal.
Fonti ben informate hanno detto che Israele ha comunicato ufficialmente all’Egitto il proprio rifiuto di far passare, attraverso il valico di Rafah, la carovana denominata La linea della vita, proveniente dalla Gran Bretagna, diretta verso Gaza e guidata dal deputato George Galloway. Ne ha invece richiesto il dirottamento verso il passaggio di Karm Abu Salem, controllato dalla stessa Israele. Gli israeliani intendono infatti assicurarsi che la carovana non trasporti armi, munizioni o altro materiale vietato dalle autorità di occupazione, che avranno il diritto, come gestori del valico, d’impedire il passaggio di qualsiasi materiale non consentito.
La carovana è composta da 300 attivisti di diverse associazioni per i diritti umani con cittadinanza britannica, la maggior parte dei quali ha origini arabe e islamiche, oltre a 12 ambulanze , 100 camion carichi di cibo, medicine e altro materiale e un peschereccio.
Il consigliere Mahmud al-Khudari, vicecapo del Tribunale, e il presidente del Comitato Popolare per rompere l’assedio imposto sul popolo palestinese, hanno invitato gli abitanti di Alessandria a uscire per accogliere la carovana, il cui arrivo all’ingresso di as-Sallum era previsto per ieri.
La carovana, partita lo scorso 14 febbraio da Londra, una settimana fa era giunta in Libia dalla Tunisia, dopo aver attraversato Belgio, Francia, Spagna, Marocco e Algeria e prima di raggiungere l’Egitto, da dove avrebbe dovuto proseguire verso la Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah.
La carovana durante il suo percorso ha riscosso un grande successo. Al suo passaggio in Marocco è stata accolta dal re del Mohammad VI; in Algeria, che per la prima volta da anni ha aperto la frontiera con il Marocco, è stata accolta dal Ministro degli Esteri algerino; in Tunisia le autorità hanno offerto l’albergo ai membri della carovana e hanno garantito loro il carburante necessario per le loro vetture.
Il deputato britannico George Galloway, nel febbraio del 2006, era stato trattenuto all’aeroporto del Cairo per 15 ore, seduto su una sedia di ferro, perché il suo nome compariva nella lista delle persone alle quali non era consentito l’ingresso in Egitto. Dopo l’intervento di una qualche parte politica, era stato autorizzato a entrare nel paese.