mercoledì 11 gennaio 2012

Movimenti Antisistemici: Occupy Wall Street, El Barrio e l’EZLN.

Los de Abajo

Il legame tra Occupy Wall Street, El Barrio e l’EZLN
di Gloria Muñoz Ramírez 
Tra la 117ª e 2ª, nel cuore di El Barrio ad Harlem, New York, un murales della lotta zapatista illustra la connessione del Movimento per la Giustizia nel Barrio (MJB) con gli indigeni del Chiapas. Il Movimento è parte dell’Altra Campagna. Sono gli zapatisti di questa città nella quale dal 17 settembre scorso è in svolgimento l’iniziativa Occupy Wall Street.
I vincoli non sono pochi. Il movimento zapatista, quello di El Barrio e Occupy sono parte del 99% del pianeta, ovvero, compongono il mondo degli esclusi. Nel seminario dei movimenti antisistema che si è svolto questo fine anno a San Cristóbal de las Casas, Chiapas, in occasione del 18° anniversario dell’insurrezione dell’EZLN, sono confluite le tre lotte: Il MJB ha presentato una dichiarazione di appoggio agli zapatisti firmata da oltre mille componenti dell’assemblea di Occupy Wall Street, che a loro volta hanno parlato dell’influenza zapatista nelle assemblee che si tengono di fronte al centro finanziario più importante degli Stati Uniti.
Nella dichiarazione fatta arrivare da Piazza della Libertà, si denunciano gli attacchi contro le comunità indigene di San Marcos Avilés, San Patricio, e Rancho La Paz e si chiede “il rispetto dell’autonomia e l’autodeterminazione dei popoli zapatisti”.
A quasi quattro mesi dal suo inizio, il movimento Occupy Wall Street si è esteso a oltre mille città degli Stati Uniti e a decine di paesi nel mondo. In questa lotta, segnala Merlina, attivista di Occupy Wall Street: “Ci sono molte persone che sono state fortemente influenzate dagli zapatisti”. In un’intervista con la rivista virtuale Desinformémonos, Merlina ha spiegato che “quello che molta gente del movimento Occupy sta tentando di fare è rompere la relazione tra il capitale e l’uomo, perché finché questa continuerà, le persone dovranno continuare a vendere le proprie vite e la propria anima alla macchina capitalista e non saranno in grado di vivere in comunità autonome ed autosostenibili”. Aggiunge: “Gli zapatisti hanno lanciato messaggi molto chiari ed ispiratori che sono  arrivati alle coscienze degli statunitensi. Il fatto che queste comunità continuino a lottare contro il mondo, è fonte di forza, guida e saggezza per chi ora si mobilita negli Stati Uniti”.
L’autonomia zapatista, si dice nella dichiarazione newyorkese del MJB, “fa arrabbiare i servi del sistema capitalista”. In Messico, segnalano, “i governi federale, statale e municipale utilizzano le loro forze di polizia e militari ed i loro gruppi di scontro paramilitari per cercare di distruggerla”.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)