lunedì 20 febbraio 2012

Kurdistan - Breve occupazione di un edificio del Consiglio Europeo, 45 giovani curdi arrestati

Lunedì la polizia francese ha usato le maniere forti contro i giovani curdi che stavano occupato un palazzo del Consiglio Europeo a Strasburgo. L’intervento degli agenti ha provocato numerosi feriti e alcuni dei partecipanti sono stati messi sotto interrogatorio.

Circa 50 giovani curdi hanno pacificamente occupato un edificio del Consiglio d'Europa a Strasburgo per protestare contro l’atteggiamento pavido delle istituzioni europee nei confronti della repressione anti-curda e per puntare il dito contro l’isolamento del leader del PKK,Abdullah Ocalan, a cui non è consentito incontrare i suoi avvocati dal 27 luglio 2011.
Testimoni hanno riportato che la polizia ha attaccato anche i giornalisti accorsi alla manifestazione, distruggendo le apparecchiature e impedendo la documentazione dei fatti.

Nonostante la repressione feroce attuata dal regime turco e la politica di criminalizzazione pianificata dall’occidente, le azioni di protesta e resistenza curde stanno aumentando.
Il 18 gennaio decine di migliaia di persone hanno protestato a Strasburgo, per chiedere la liberazione di Abdullah Ocalan e per reclamare uno statuto politico per il popolo curdo.

Il 23 ottobre, 200 curdi avevano organizzato una protesta pacifica nell'edificio del Comitato anti-tortura del Consiglio d'Europa (CPT), per attirare l'attenzione sulle condizioni del leader del PKK. Una trentina di persone sono state legate alla terra e messe sotto custodia.

La Francia è il primo paese europeo che sostiene apertamente le politiche repressive del governo dell'AKP di Recep Tayyip Erdogan, che ha trasformato la Turchia in un grande prigione a cielo aperto. Il ministro degli Esteri francese Alain Juppé, aveva espresso "piena solidarietà" alla Turchia, nella "sporca guerra" contro i curdi.