martedì 15 dicembre 2009

Stop police warming!!

E' lo slogan che dà avvio alla conferenza stampa indetta dalla rete “See you in Copenahagen” e che in pochi minuti riempie la hall del palazzo del Climate Forum. Tanti gli obiettivi, le telecamere, i microfoni della stampa internazionale ma anche tante le persone di ogni nazionalità che hanno partecipato attivamente alla conferenza stampa, scandendo con voce e applausi “Freedom for all the activists”. Intervengono anche i delegati internazionali delle altre realtà presenti al Forum, come gli attivisti di Via Campesina, di Farmer Just in Action, di Accion Ecologica dall'Ecuador e Oil Watch.
Attenzione focalizzata sul clima, quello di intimidazione e repressione che ha raggiunto livelli di allerta sin dai primissimi giorni del Forum. Fermi preventivi, identificazioni, retate durante le manifestazioni e i cortei, fermi “straordinari” quelli inspiegabili che ogni giorno portano centinaia e centinaia di persone nelle gabbie della questura appositamente costruite e preparate dal governo danese per l'evento.
(Cop)enaghen or Cop-landen? Si chiedono gli attivisti della rete. Fa loro eco l'intervento della delegata di Via Campesina che urla al microfono che “questa non è democrazia”.
“Luca libero, Luca libero” - questa volta in italiano, a gran voce, gli attivisti della rete a sottolineare e denunciare la gravità dell'arresto, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, di un giovane astrofisico impegnato nelle battaglie e nell'analisi della questione climatica. Attivista di spicco della rete, Luca è stato fermato insieme ad altre 210 persone, la maggior parte delle quali è stata rilasciata senza nessuna accusa dopo 10 ore di fermo. Luca è stato rinviato a processo. Colpevole di unire l'analisi e l'apporto scientifico alle lotte portate avanti in prima persona, mettendosi in gioco, intervenendo ai cortei che si sono susseguiti in questi giorni a Copenaghen, partecipando alle assemblee del Climate Justice Action, seguendo da vicino le iniziative e le manifestazioni lanciate dalle diverse realtà internazionali presenti.
Gianmarco DePieri, rete see you Copenhagen, apre la conferenza stampa spiegando la gravità della situazione. Seguono gli interventi dei delegati internazionali.
Dal Bangladesgh, Farms Movement.
Dall'America Latina, una delegata della rete Via Campesina.
Dall'Ecuador, Accion Ecologica
Dal Bangladesh, International Campaign
Dal Sud-est asiatico, Farmer Just in Action
Interviene subito dopo un delegato della rete Planet Just in Action Network
Infine un attivista della carovana anticapitalista da Ginevra a Copenhagen
“We have no fear!” - La conclusione della conferenza stampa ribadisce la mobilitazione di mercoledì 16 dicembre, giornata organizzata da movimenti e delegati internazionali.
Proprio in questo momento la notizia dell'arresto di Tazio Muller, Feltz, Germania, uno dei portavoce dei Climate Justice Now, immediatamente dopo una conferenza stampa promossa all'interno del Bella Center, ovvero la sede ufficiale della Cop 15 mentre 32 attivisti francesi vengono arrestati davanti al Climate Forum, durante un sit-in.





Climate Forum, Copenaghen - Martedì 15 dicembre, ore 15.00