giovedì 29 maggio 2014

Messico - Comunicato del SCI Moisés


La Comunicazione del SCI Moises 

ESCUELITA, ACCAMPAMENTI DI PACE, INCONTRO/CONDIVISIONE E RICOSTRUZIONE.

Comunicato del Subcomandante Insurgente Moisés

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
MESSICO

27 Maggio 2014

Alle compagne e compagni della Sexta in Messico e nel Mondo:

Alle sorelle e fratelli del Congresso Nazionale Indigeno e popoli originari del nostro paese:

Compas:

Vi saluta il Subcomandante Insurgente Moisés per comunicarvi alcune cose:


Primo.- ESCUELITA. Compagn@ della Sexta del Messico e del mondo. Vi informiamo che intendiamo proseguire con la escuelita, sia per i corsi di primo grado per chi non è riuscito a frequentarli, sia per il secondo grado per chi di quelli che sono venuti sono stati ammessi e quindi possono andare avanti, perché non tutti hanno rispettato in pieno gli impegni presi come alunni. Quindi vi faremo sapere le date dei corsi di primo grado. E così per il secondo grado, ma non per tutt@.

Secondo.- ACCAMPAMENTI DI PACE. Compagne e compagni della Sexta del Messico e del Mondo. Abbiamo accolto l’idea del Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas di installare un Accampamento Civile per la Pace nella comunità della Realidad, dove si è compiuto il crimine contro il nostro compagno Galeano. Abbiamo detto al Frayba che sarete i benvenuti e potrete essere testimoni e osservatori e “escucha” (uditori), perché la situazione non è affatto risolta. Perché gli assassini sono ancora liberi e la forza che li spinge a fare qualsiasi cosa è l’alcool, oltre al fatto che alcuni di loro hanno precedenti per consumo di droga. I compagni e compagne basi di appoggio zapatisti devono tornare nelle proprie case perché non potranno stare sempre nel caracol, perché devono lavorare per sostenere le famiglie. Quindi è importante l’accampamento civile per la pace. Per questo vi chiediamo di coordinarvi con il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas. Come ci hanno detto, il primo accampamento sarà installato mercoledì 4 giugno 2014.

Terzo.- INCONTRO/CONDIVISIONE. Riprenderemo anche l’incontro con le sorelle e fratelli del Congresso Nazionale Indigeno, ma comunicheremo i dettaglia a parte.

Quarto.- RICOSTRUZIONE. Come sapete, i paramilitari al servizio dei malgoverni hanno distrutto la scuola e la clinica delle basi di appoggio zapatiste. E così come abbiamo dissotterrato il compa Galeano, così dobbiamo ricostruire la scuola e la clinica. Le compagne e compagni basi di appoggio della Realidad hanno già individuato un posto dove riscostruire. Vi invitiamo quindi a sostenerci per raccogliere il materiale per la costruzione per la scuola e la clinica.

Così che i malgoverni capiscano che non importa quanto distruggano, noi ricostruiremo sempre. Così è successo quando Zedillo distrusse l’Aguascalientes a Guadalupe Tepeyac, ed allora ricostruimmo 5 Aguascalientes per uno che avevano distrutto.

Infine una precisazione riguardo a quanto è apparso sui media pagati riguardo all’evento alla Realidad. Vedo che è accaduto quanto previsto dal defunto Supmarcos: non hanno né ascoltato, né capito.

Quelli che stanno sopra non lo capiscono che noi non abbiamo perso niente, al contrario abbiamo recuperato un compagno. E non lo capiscono quelli di fuori perché non hanno più finestre per vederci e non trovano nemmeno più la porta per entrare.

Non sentono che proprio lì dove si trovano cresce il suono del dolore e della rabbia. Non lo sentono che ormai sono soli.

E riguardo ai media liberi accusati di stare dalla parte degli zapatisti e di essere pagati dagli zapatisti, sarebbe come se dire la verità sulla realtà della Realidad fosse un lavoro pagato e non un dovere. Ma dicono questo per rabbia perché loro, i media pagati, sono rimasti fuori dalla realidad.

Perché noi zapatisti se abbiamo dei soldi, costruiamo la vita, e non distruggiamo la verità. Non come i malgoverni che usano i soldi per costruire bugie e distruggere vite.


Dalle Montagne del Sudest Messicano.

Subcomandante Insurgente Moisés

Messico, Maggio 2014. Nell’anno 20 della guerra contro l’oblio.