mercoledì 8 settembre 2010

Lo stato cileno contro i popoli nativi

Non solo i Mapuche

Appello del popolo Rapa Nui (abitanti dell’Isola di Pasqua) alla comunità della stampa internazionale per seguire le trattative previste a partire dal 17 settembre tra il Parlamento Rapa Nui e lo Stato Cileno.

A partire dal 17 settembre si celebrerà nell’Isola di Pasqua un avvenimento determinante per il futuro del popolo Rapa Nui, la trattativa con i rappresentanti dello Stato Cileno per la restituzione della sovranità.
Il Parlamento Rapa Nui chiede allo Stato Cileno:

1)    l’annullamento dello statuto attuale dell’Isola e il riconoscimento del governo Rapa Nui.
2)    il riconoscimento del Trattato Internazionale del 1888 stabilito per la nazione Rapa Nui e che rappresenta la costituzione dello stato stesso.
3)    la restituzione totale delle terre e della sovranità territoriale Rapa Nui sullo spazio aerospaziale e marittimo ( includendo lo spazio sottomarino e sotterraneo )

Lo stato Cileno invierà diversi rappresentanti a condurre queste trattative reclamate da molto tempo dalla nazione Rapa Nui. Il Parlamento con il popolo Rapa Nui desidera che le trattative siano seguite dalla stampa internazionale con l’obiettivo di garantire il buono sviluppo degli intercambi e una copertura oggettiva da parte dei mezzi di comunicazione indipendenti dello Stato Cileno. L’appoggio della comunità internazionale è essenziale per ascoltare la voce del popolo di Rapa Nui nel rispetto dei diritti intrinseci ai Rapa Nui.


Alcune indicazioni complementari:
dalla data del 1888 in cui il Cile annesse ufficialmente l’Isola di Pasqua, un lungo elenco di oppressioni da parte delle autorità cilene scandisce la storia del popolo Rapa Nui.
Con l’aumento dei reati nei confronti dei diritti fondamentali degli abitanti, del loro patrimonio culturale e ambientale, i Rapa Nui si organizzarono in conformità alle leggi ancestrali redatte nel Trattato Internazionale del 1888 (Trattato redatto dai rappresentanti della nazione Rapa Nui).
Nonostante i reclami dei Rapa Nui e le diverse denuncie da parte di alcuni scienziati ( Cf. Articolo di Carmen Gloria Jimenez, Dottoressa in Educazione Scientifica – Barcellona – Spagna “ Lo stress del suolo di Rapa Nui “ sugli effetti degli esplosivi nella cava del MOP), i rischi ambientali ed ecologici così come i suoi impatti sul patrimonio culturale dell’Isola (dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) non hanno smesso di crescere in questi ultimi anni.
Grazie alla complicità dei mezzi di comunicazione cileni, gli abusi dei rappresentanti dell’autorità cilena, che si prende gioco dei diritti fondamentali dei Rapa Nui, resta sconosciuta alla comunità internazionale.
Tra le ultime azioni intraprese dai Rapa Nui citiamo:
-    nell’agosto 2009, blocco dell’aeroporto dell’Isola che si concluse con una promessa dello Stato Cileno di restituzione della sovranità ai Rapa Nui.
 A tutt’oggi nessun’azione è stata tuttavia condotta in questo senso dallo Stato Cileno.
-    Nel settembre 2010, consulenze legali internazionali per intraprendere ricorsi giuridici con l’obiettivo di far rispettare i diritti del popolo Rapa Nui.
Lo Stato Cileno ha reagito aumentando il numero di Carabineros sull’Isola e portando avanti varie azioni di intimidazione contro il Parlamento e la sua gente.
Leviante Araki Tepano, rappresentante del Parlamento Rapa Nui
Per maggiori informazioni mettersi in contatto con: Erity Teave – parlamentorapanui@hotmail.com