martedì 23 settembre 2014

Messico - L'editoriale del n° 3 di Rebeldia Zapatista

Oltre la condivisione
La condivisione è qualcosa che va oltre.
Compagne e compagni della Sexta del Messico e del mondo.
Per noi la condivisione è stata uno stringerci la mano, vederci come siamo e che cosa pensiamo.
Conoscerci gli uni con gli altri, noi che siamo in basso e originari di queste terre.
Non rappresentanti, non leader, noi basi dei popoli, nazioni e tribù, noi che non abbiamo avuto l’opportunità di stringerci la mano e conoscerci e toccare i nostri cuori da più di 520 anni.
Alla Realidad, Caracol degli zapatisti, si è realizzata la nostra convivenza di indigeni originari, è diventato realtà l’incrocio di parole degli uni con gli altri e le altre.
Quando parliamo tra di noi basi, non leader, ci capiamo, ci comprendiamo.
E quello che ci fa comprendere subito tra di noi, è la vita che stiamo vivendo, la vita tanto brutta che viviamo, ed oramai non solamente noi che stiamo già così, ma anche gli uomini e le donne poveri che vivono in città.
Abbiamo parlato di come ci vuole il capitalismo e perché ci tiene così, e che cosa ci succederà se continuiamo a stare come ci vogliono i capitalisti.
In 5 giorni ci siamo messi d’accordo nelle 28 lingue che hanno parlato in quella riunione, per vedere quale sarà il nostro camminare con i popoli sfruttati delle campagne e delle città.
I nostri orizzonti si sono fatti grandi ed abbiamo convenuto che dobbiamo unirci con le città e le campagne. Dobbiamo condividere con le compagne ed i compagni della Sexta del Messico e del mondo. Per conoscere come sono le loro lotte ribelli e la loro resistenza. Vogliamo che vengano a condividere proprio le compagne ed i compagni di base.

domenica 21 settembre 2014

Kurdistan - Un modello di servizio municipale in Rojava: Dêrik



Un modello di servizio municipale in Rojava: DêrikDêrik è una delle città di Cizîre (Jazireh) Cantone di Rojava (Kurdistan occidentale). Ha una popolazione compresa tra 45 e 50 mila persone. Tuttavia, con l’afflusso di profughi in fuga dal Sinjar, a causa della ferocia dell’ISIS che li ha costretti a trovare alloggio nel campo Newroz e in vari villaggi, la popolazione è aumentata.
Dêrik è anche visto come un modello di servizio comunale da parte dell’amministrazione autonoma in Rojava.
Sono stati stabiliti 33 comuni.
Il principio principale del governo comunale è quello di garantire la partecipazione delle popolazioni locali. Sono già stati compiuti passi significativi in questo senso. La città è stata suddivisa in 5 aree separate e 33 comuni sono stati istituiti.
I comuni sono aperti a tutti. Tuttavia, c’è una condizione: rispettare il valore degli altri. In altre parole, nessuno deve disturbare gli altri.
I comuni si incontrano una volta alla settimana, e se c’è lavoro che vogliono realizzare nella loro area lo mettono ai voti durante la riunione per giungere ad una decisione comune. I comuni quindi inviano la decisione all’assemblea cittadina. Una volta che l’assemblea della città e i comuni hanno deciso come sarà effettuato il lavoro, esso viene presentato all’istituzione competente o al comune del popolo. Il comune poi provvederà a mettere in pratica la decisione.
Il comune di regime esisteva fino allo scorso mese di gennaio, periodo in cui i funzionari dell’amministrazione autonoma lavoravano, anche, presso il comune. Nel gennaio 2014 il comune del popolo di Dêrik ha iniziato ufficialmente la sua attività in un edificio separato, con la presa in consegna di tutte le funzioni del comune del regime. In questo modo non vi era più la necessità del comune precedente. La gente ha cominciato a vedere il comune del popolo di Dêrik come il luogo in cui risolvere i problemi, mentre il comune del regime è diventato un ufficio che si limita a pagare gli stipendi dei propri dipendenti.
È difficile identificare il bilancio del comune. Quasi tutte le risorse vengono create dagli sforzi dei lavoratori. Tuttavia, dal 1 ° aprile, quando tutte le licenze di abitazioni e dei luoghi di lavoro hanno cominciato ad essere rilasciate dal comune popolare una fonte di reddito è stata posta in essere.
Principio di stipendio secondo la necessità
Il numero totale dei dipendenti al comune nei settori elettricità, acqua, combustibile, prodotti da forno e di pulizia è di 100 individui. Per lungo tempo non hanno ricevuto alcun compenso, ma nel momento in cui il comune ha iniziato a dar vita a delle risorse, i pagamenti sono cominciati regolarmente. Il principio adottato è quello della necessità dei dipendenti. I dipendenti non sposati ricevono 15 mila, coloro che sono sposati ricevono tra 20 e 25 mila, mentre un’ulteriore assistenza, quali pacchi alimentari, è prevista di volta in volta.

venerdì 19 settembre 2014

Kurdistan - Gravissima aggressione al cantone di Kobane in Siria da parte di ISIS.


Le bande criminali di ISIS hanno attaccato da tre parti la città di Kobane in Siria, con armi pesanti come i carri armati T-72 che stanno usando contro la popolazione. 
Da ieri il centro della città di Kobane è sotto una pioggia di missili, e decine di villaggi sono attaccati con i cannoni. Il loro obiettivo è fare un altro massacro di civili come recentemente hanno fatto a Şengal.

Le forze di difesa del popolo (YPG e YPJ) stanno resistendo a questi attacchi. Sono finora circa 250.000 fra cui yezidi, turkmeni, sciiti, i civili messi in salvo dalle YPG, che si dichiarano pronte a difendere tutta la popolazione della Siria senza distinzione di etnia o religione.

Il presidente del PYD Salih Muslim ha dichiarato che i kurdi non possono essere lasciati soli a fronteggiare questa minaccia per tutta l’umanità, mentre membri dell’organo esecutivo del cantone di Kobane hanno lanciato un appello affinché le Nazioni Unite e tutti i principali paesi si attivino per sostenere la popolazione di Kobane, cantone che ha sperimentato fin qui una relativa pace all'interno del caos siriano, diventando la meta di migliaia di profughi siriani di tutte le etnie e religioni.

La Turchia continua a sostenere gli attacchi di queste bande: fonti locali riferiscono che un treno carico di materiale bellico è giunto dal territorio turco al confine per rifornire i gruppi di ISIS il 17 settembre; il confine turco-siriano è facile da oltrepassare per i miliziani di ISIS, mentre rimane chiuso ai profughi.

Se si vuole fermare l’ISIS occorre intervenire sulla Turchia perché smetta di sostenerlo: l’Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia (UIKI), inoltre, chiede al Governo italiano, all'Unione Europea e alle organizzazioni umanitarie di intervenire per fermare gli odiosi attacchi di ISIS e per interrompere il sostegno che Turchia e altri paesi offrono ai miliziani islamisti.

Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia
UIKI-Onlus

mercoledì 17 settembre 2014

Messico - Proteste contro mega progetti.

“Esprimiamo la nostra protesta e preoccupazione di fronte al saccheggio delle nostre terre con i mega progetti imperialisti”, 
dichiarano le comunità che formano la Red Contra las Altas Tarifas de Energía Eléctrica “La Voz de Nuestro Corazón”, tra cui figurano La Grandeza, El Madronal, Rancheria Santa Anita, Teopisca, Nuevo Tepeyac, La Gloria, Santa Lucia, San Vicente, Oxchuc, Candelaria e Alto, San Juan de las Tunas, Guadalupe Xuncalab e Marcos E. Becerra.

All'interno dei mega progetti che denunciano gli indigeni degli Altos del Chiapas, ci sono miniere, parchi eolici, strade, strutture tecnologiche, centrali idroelettriche. 

Inoltre aggiungono che “inoltre c’è l’inganno della cosiddetta Crociata Nazionale Contro la Fame che attraverso la distribuzione di cibo e case sono una trappola per le donne e gli uomini dei nostri villaggi e la sola cosa che generano è creare sempre più dipendenza e farci dividere all’interno delle nostre comunità”.

In un comunicato le/gli ejidatari organizzati spiegano che tali programmi governativi “sono una modo dei grandi impresari per approfittarsi della povertà della gente e vendere le nostre terre alla Banca Mondiale ed alle multinazionali di Canada, Europa e Stati Uniti, cambiando le leggi a loro favore, come è stato per la riforma Agraria ed Energetica”.

Ci dichiariamo contrari a tutte queste riforme per che portano inquinamento dell’acqua e dell’aria, la morte degli animali ed anche degli esseri umani”, affermano gli agricoltori indigeni e rivolgono un appello "a tutt@ i compagni dei villaggi e dei quartieri ad organizzarsi nei modi che ritengono opportuni per difendere i nostri diritti di popoli e difendere la nostra terra e territorio”.

Impariamo a lavorare la nostra terra. Difendiamo i nostri diritti. Non lasciamoci ingannare dai partiti politici”, esortano le contadine e i contadini. Nello stesso tempo esprimono la loro solidarietà con le comunità che stanno lottando contro la costruzione dell’Autostrada San Cristobal-Palenque, “vi diciamo che non siete soli, noi vigileremo su quanto potrebbe accadere”, sottolineano.

Testo originale


Pubblicato da: COLECTIVO POZOL 

Tradotto da: "Maribel" Bergamo

lunedì 15 settembre 2014

Messico - Pronunciamento del CNI e dell'EZLN per la libertà di Mario Luna, portavoce della tribù Yaqui

Settembre 2014.
ALLA TRIBU’ YAQUI:
AL POPOLO DEL MESSICO:
ALLA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE:
AI GOVERNI DEL MESSICO E DEL MONDO:
“Esigiamo la cancellazione immediata degli ordini di arresto e della fabbricazione di delitti contro i membri della tribù yaqui e condanniamo la criminalizzazione della loro lotta, dicendo ai malgoverni emanazione dei partiti politici, che il fiume yaqui è stato storicamente il portatore della continuità ancestrale della cultura e del territorio della tribù yaqui e, noi che costituiamo il Congresso Nazionale Indigeno, reiteriamo che se toccano uno di noi toccano tutti, e pertanto risponderemo di conseguenza dinanzi a qualsiasi tentativo di reprimere questa degna lotta o qualsiasi altra lotta” (Caracol di Oventic, 7 luglio 2003, comunicato congiunto CNI-EZLN).

Non hanno potuto uccidere i nostri popoli. Infatti come semi continuano a crescere. Ci hanno voluto uccidere con armi da fuoco; non riuscendoci hanno cercato di ucciderci con le malattie, e di nuovo hanno fallito. I potenti hanno usato molte strade per sterminare noi indigeni.
Oggi ci vogliono uccidere con l’energia eolica, con le autostrade, con le miniere, con le dighe, con gli aeroporti, con il narcotraffico; oggi, soprattutto, ci ferisce che ci vogliano uccidere nel Sonora, con gli acquedotti.
Il passato giovedì 11 settembre, membri, apparentemente, della Procura Generale di Giustizia dello stato di Sonora, hanno trattenuto il nostro fratello Mario Luna, portavoce della tribù yaqui, accusandolo falsamente di crimini che sono stati fabbricati ad arte; con ciò pretendono di incarcerare la lotta stessa della tribù yaqui per difendere le acque che nel 1940, dopo una lunga guerra, furono riconosciute come sue da parte di Lázaro Cárdenas e che dal 2010 i padroni del denaro vogliono portarsi via, attraverso l’acquedotto Independencia, calpestando una risoluzione della Suprema Corte di Giustizia della Nazione e calpestando tutti i diritti che le Convenzioni Internazionali ci riconoscono.

giovedì 4 settembre 2014

Messico - Guerra contrainsurgente di Tv Azteca e PROFEPA.

Questo tipo di reportage, con petizioni al governo non è nuovo, ricordiamo Atenco, quando i giornalisti di Tv Azteca chiedevano l’intervento della forza pubblica, e sappiamo cosa è successo.

 di  Carolina BT

Il 20 agosto, Javier Alatorre, nel notiziario Hechos riferisce che: “la selva Lacandona è saccheggiata da poche famiglie appartenenti all’EZLN”. 

Cinque giorni dopo (25 agosto 2014) un funzionario del governo dello stato del Chiapas, in un’intervista per Tv Azteca, dice che esistono 3 insediamenti irregolari nella zona della Selva Lacandona e minacce di invasione. 

Nello stesso reportage il corrispondente dice che Azteca News ha indagato ed in realtà sono 16 “le invasioni”, che nove di queste sono dell’EZLN e le restanti della ARIC (gruppo paramilitare legato al PRI). 

Giorni dopo il titolare della PROFEPA (Procura Federale per la Protezione dell’Ambiente), Guillermo Haro, conferma quanto affermato dal giornalista di Azteca. 

La questione è che questi insediamenti irregolari, o invasioni, sono considerate da Tv Azteca la causa del disboscamento smodato e chiede al governo di espellere questi insediamenti. 

mercoledì 20 agosto 2014

Kurdistan - ISIS continua nei massacri in Kurdistan.

Alcuni giorni fa i media internazionali hanno riportato che 80 civili Yezidi(Ezidi) sono stati uccisi da ISIS nel villaggio di Koco nei pressi di Sinjar in seguito dell'invasione di ISIS

Recentemente 3 Yezidi arrivati sul Monte Sinjar,sopravvissuti a questo massacro e gravemente feriti,hanno spiegato che quasi 600 civili hanno perso la loro vita nel massacro.Un numero equivalente di donne e di bambini sono stati rapiti, mentre le donne di conseguenza vengono commerciate come schiave sessuali  nei vari mercati.

Secondo questi tre sopravvissuti,delinquenti di ISIS sono arrivati nel villaggio il 15 Agosto,dove loro sono stati raccolti insieme agli anziani dei villaggi vicini e portati in una zona due chilometri di distanza.Qui sono stati colpiti uno alla volta, loro sono rimasti feriti e sono sopravvissuti nascondendosi sotto i cadaveri delle persone colpite a morte,e sono riusciti a fuggire dall'area.Di conseguenza ISIS ha giustiziato i civili a seguito del rifiuto di convertirsi forzosamente all'Islam.

domenica 17 agosto 2014

Messico - Denuncia di aggressioni da parte della ORCAO in diverse comunità BAZ della Garrucha


Caracol Resistencia Hacia un Nuevo Amanecer

Giunta di Buon Governo El camino del futuro

La Garrucha - Chiapas

Messico, 14 agosto 2014

Alle compagne ed ai compagni della Sexta Nazionale ed Internazionale


Ai media alternativi nazionali ed internazionali della Sexta.

Al popolo del Messico e del mondo.

DENUNCIAMO PUBBLICAMENTE

I fatti sono iniziati il giorno venerdì 25 luglio 2014. Non abbiamo voluto renderli pubblici a motivo della condivisione che si sarebbe svolta nel Caracol de La Realidad dal 4 al 9 agosto, per non turbare la grande condivisione tra i popoli originari di questo paese.

Abbiamo avvertito solo il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolome de las Casas Chiapas.

Ma poiché queste provocazioni proseguono, questi sono i fatti.


1.- Un gruppo di 19 persone del villaggio Pojkol, Municipio di Chilón, dell’organizzazione ORCAO, del quartiere chiquinaval, citiamo alcuni nomi di queste persone, sono Andrés Gutierrez Guillen, Andrés Gutierrez de Meza, Eliceo Ruiz Gutierrez, Guillermo Pérez Guillen, Vidal Gutierrez Gomez e Juan Ruiz Gutierrez, questi ultimi due sono i proprietari dei camioncini che trasportavano le persone, è entrato nel villaggio San Jacinto dei compagni basi di appoggio zapatisti, del Municipio autonomo di San Manuel del Caracol di La Garrucha. 

sabato 16 agosto 2014

Messico - Trascrizione completa in ITALIANO della seconda parte della conferenza stampa dell'EZLN


Seconda Parte: Sub Moisés

Bene, compagni e compagne, avete ascoltato il compagno Subcomandante Insurgente Galeano. Questo è come la vediamo, come la pensiamo.
Ovvero, abbiamo bisogno della forza di ognuno perché se abbiamo capito come va la vita, allora perché non capiamo come dobbiamo collegarci gli uni con gli altri.

Alcuni compagni che sono qua in veste di media liberi e contemporaneamente come CNI, questi e queste compagne li avete ascoltati e li avete visti. Ora dovete fare condivisione tra di voi, perché non è la stessa cosa che io parli se però non ho ascoltato.

È qui dunque che dobbiamo unirci, dobbiamo prenderci per mano gli uni con gli altri.

Come si chiedeva ai compagni del Congresso Nazionale Indigeno, se dobbiamo stare insieme, cioè indigeni e non indigeni, la parola salirà in una sola voce? Sì. Cioè, i compagni capiranno la vita di quelli che non sono indigeni, quindi come faremo, come lotteremo?

Cioè, c’è un gran lavoro da fare, noi pensiamo che è molto difficile per quelli che vivono in città, ma anche per noi che viviamo nelle comunità come Congresso Nazionale Indigeno, anche se qui per lo meno c’è ancora il senso di comunità, ma nelle città no.

Dietro le mura domestiche, non si sa nulla dei problemi del proprio vicino, a volte nemmeno si sa chi è il vicino; e tra le tre pareti, io vivo qui e lì vive l’altra, l’altro vicino e lì un altro; il mio vicino non si preoccupa di cosa mi succede, né io mi preoccupo di lui o di lei. E così si resta incatenati.

Dunque è un lavoro molto duro quello di cui parlano i compas “la bestia che arriva”, perché sennò ci distruggeranno. Allora come possiamo fare questo lavoro. Ma noi non vi stiamo chiedendo di diventare indigeni, ma nemmeno chiedete a noi di pensare o comportarci come cittadini.

giovedì 14 agosto 2014

Messico - Trascrizione completa in ITALIANO della conferenza stampa dell'EZLN con i media indipendenti, autonomi ed alternativi o come si chiamano


Prima Parte: parole del SupGaleano

Buongiorno Gotham City… Mentre finite di fare le vostre foto lì nel padiglione, qui iniziamo la conferenza stampa.

Prendete posto per favore, in modo che iniziamo a breve e poi ve ne potete andare. Per favore, accomodatevi, compagni, compagne. Seduti.

Buongiorno Gotham City (questo è un saluto a un compagno che twitta così).

Quello che avete appena visto, in termini militari si chiama manovra diversiva, in termini comuni è magia. E ciò che ha richiesto pochi minuti, a qualcun altro è toccato farlo per vent'anni, perché riuscisse così.

Vorremmo iniziare, approfittando della presenza dei media liberi, autonomi, alternativi o come si chiamino, e di compagni della Sexta nazionale e internazionale, rendendovi grazie. E per rendervi grazie vi racconterò la storia di una morte.

Questo 25 agosto si compiranno 10 anni dalla morte del Tenente Insurgente Eleazar. Nel 2004, ma fin dal 2003, iniziò ad avere una malattia di quelle che compaiono solo nel Dr. House o cose così, che si chiama Guillain-Barré, che consiste nel deterioramento progressivo di tutto il sistema vitale fino alla morte. Non ha cura, bisogna tenere in vita il malato artificialmente, collegato.

Iniziò ad ammalarsi e lo portarono a Tuxtla Gutiérrez in un ospedale. Lì gli diagnosticarono questa malattia e iniziarono a dirgli che sarebbe stato meglio che se ne andasse, che non era grave; sebbene quando mi dissero che malattia era sapessi di che si trattava; ma i medici, vedendolo indigeno, sapevano che non avrebbe potuto pagare il trattamento. In realtà è un trattamento di sopravvivenza, non c’è cura possibile.

Mh… vediamo se si riesce a intrufolare i miliziani all'ombra, se no lì cuoceranno vivi, diamine…

La benda è perché pensiate che ho un occhio di vetro, ma no. Io e le mie maledette trovate, ora me la devo tenere addosso.

martedì 12 agosto 2014

Messico - Trascrizione della conferenza stampa dell'EZLN con i media indipendenti, autonomi ed alternativi o come si chiamano


Estratto dell’audio della conferenza stampa dell’EZLN: l’intervento del Sub Comandante Galeano:

Per ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto gli zapatisti in questi mesi nella ricostruzione delle strutture distrutte nell'aggressione paramilitare,  il  Subcomandante Galeano è partito dal racconto di come nel passato per aiutare un compagno zapatista a cui era stato riscontrato un male incurabile (di quelli per cui se hai i soldi vieni accudito, se no vieni rimandato a casa ad aspettare la morte), dopo aver usato i loro fondi, si erano rivolti a persone e settori, che allora li appoggiavano e potevano dare una mano a sostenere i trattamenti necessari, ma non avevano ricevuto niente e alla fine il compagno è stato assistito ad Oventic dove è morto nel 2004.
10 anni dopo quando, con l’attacco paramilitare costato la vita al compagno Galeano, sono state distrutte la scuola e la clinica a La Realidad gli zapatisti hanno scelto di chiedere solidarietà direttamente a chi sta in basso, ai compagni e alle compagne della Sesta Nazionale ed Internazionale. E questa solidarietà è arrivata.

“Mai l’EZLN aveva ricevuto così tanto appoggio” ha sottolineato “Grazie veramente, è la lezione più bella che ci è stata data da quando c’è La Sexta”.

lunedì 11 agosto 2014

Messico - Invito al Festival mondiale delle resistenze e delle ribellioni


“Veniamo per condividere i nostri sentimenti e dolori che ci ha causato questo sistema neoliberale. Ma è altrettanto certo che condividiamo le valide conoscenze, esperienze di lotta, di organizzazione. Impegni e sfide di fronte ai capitalisti invasori e neoliberali che tanto danno ci hanno causato.”(EZLN, agosto 2014)

Ai fratelli e sorelle della Sexta nazionale e internazionale:

Riuniti i nostri popoli nella Condivisione dei Popoli Zapatisti e del Congresso Nazionale Indigeno “David Ruíz García”, abbiamo parlato delle nostre sofferenze, delle nostre parole ed esperienze di lotta, ribellione e resistenza.

Insieme sappiamo che nelle nostre ribellioni ci sono i nostri “NO” alla politica di distruzione che fa il capitalismo in tutto il mondo. E sappiamo che nelle nostre resistenze ci sono i semi del mondo che vogliamo.

Queste ribellioni e resistenze non sono solo dei popoli originari del Messico. Sono anche nei passi dei popoli originari di tutto il continente e in tutti gli angoli del pianeta dove individu@, gruppi, collettivi e organizzazioni non solo dicono “NO” alla distruzione, ma anche stanno costruendo qualcosa di nuovo.

In questa condivisione che è stata possibile in gran misura grazie all’appoggio dei fratelli e sorelle della Sexta nazionale e internazionale, confermiamo che la nostra madre terra, che da la vita a tutto il pianeta, è in pericolo e con lei l’umanità intera; vediamo che è il capitalismo neoliberale che provoca tanto dolore, tanta distruzione e tanta morte, che ci spolia, sfrutta, disprezza e reprime.

Nella difesa della madre terra, nella lotta per l’umanità e contro il neoliberismo, non c’è una lotta piccola.

Fratelli e sorelle della Sexta nazionale e internazionale, poiché sappiamo che questo capitalismo selvaggio e di morte non è invincibile, come ci insegnano, oltre all'esperienza zapatista, le ribellioni e resistenze che fioriscono in tutto il pianeta, e che i loro dolori sono i nostri, e che le loro lotte sono le nostre, e che i loro sogni sono i nostri, vogliamo condividere con voi le parole, le esperienze, i cammini e la decisione condivisa che è possibile un mondo che contenga molti mondi. Andiamo concretando questi passi per raggiungere questo sogno, è necessario condividere tra di noi, sapere quel che pensiamo, ascoltarci per sapere come sono le nostre lotte, per conoscere le nostre ribellioni e imparare dalle nostre resistenze.

I popoli, tribù e nazioni abbiamo accordato in questa assemblea di realizzare insieme con voi il “Primo Festival Mondiale delle Resistenze e delle Ribellioni contro il Capitalismo” con lo slogan “DONDE LOS DE ARRIBA DESTRUYEN LOS DE ABAJO RECONSTRUIMOS (dove quelli in alto distruggono, quelli in basso ricostruiscono)”.

Questa gigantesca condivisione mondiale sarà nei giorni dal 22 dicembre del 2014 al 3 gennaio 2015 nei seguenti luoghi:

Messico - Prima Dichiarazione della Condivisione del Congresso Nazionale Indigeno ed Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

La Repressione Contro i Nostri Popoli
La guerra contro i nostri popoli indigeni dura da oltre 520 anni, il capitalismo è nato dal sangue dei nostri popoli e dei milioni di nostri fratelli e sorelle che sono morti durante l’invasione europea, bisogna sommare quelli che sono morti nelle guerre di indipendenza e di riforma, con l’imposizione delle leggi liberiste, durante il porfiriato e la rivoluzione.

In questa nuova guerra di conquista neoliberale la morte dei nostri popoli è la condizione di vita di questo sistema.

Negli ultimi decenni migliaia e migliaia di noi sono state torturati, assassinati, fatti sparire ed imprigionati per aver difeso i nostri territori, le nostre famiglie, le nostre comunità, la nostra cultura, la nostra stessa vita.

Non dimentichiamo. Perché quel sangue, quelle vite, quelle lotte, quella storia sono l’essenza della nostra resistenza e della nostra ribellione contro chi ci uccide; essi vivono nella vita e nella lotta dei nostri popoli.

Quest@ sono i nostri morti più recenti:

Messico - Primi stralci della conferenza stampa per i media liberi

Moises Galeano Tacho
La Realidad Chiapas, 10 agosto.

“Grazie, davvero, è la lezione più bella ricevuta dagli Zapatisti da quando è stata lanciata La Sexta“, assicura il Subcomandante Insurgente Galeano, riferendosi all'appoggio che aderenti nazionali ed internazionali hanno dato per la ricostruzione della scuola e della clinica autonome de La Realidad.

Nella conferenza stampa per media liberi, il portavoce zapatista spiega che quanto successo lo scorso 25 maggio durante l’omaggio al maestro della scuola zapatista, è che l’Esercizio Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha cambiato interlocutore, questo poiché i media pagati sono inseriti nella logica del capitalismo di trasformare in merce la non produzione, cioè, di guadagnare più soldi non informando ma facendoli.


Durante il suo intervento il Subcomandante Galeano inoltre avverte che “non permetteremo che uno solo dei compagni muoia impunemente”, e sottolinea che non si deve trascurare una morte perché poi ne accadono decine di migliaia come nel sessennio dell’ex presidente Calderón, per cui si chiede quante altre morti ci devono ancora essere nel Congresso Nazionale Indigeno perché le sue denunce siano prese in considerazione……

Pubblicato da: POZOL COLECTIVO – http://www.pozol.org/?p=9707
(Traduzione “Maribel” -Bergamo)

domenica 10 agosto 2014

Messico - Invito al Festival mondiale delle resistenze e delle ribellioni

“Venimos para compartir nuestros sentimientos y dolores que nos han hecho este sistema neoliberal. Pero no solo. También es seguro que venimos a compartir los valiosos conocimientos, experiencias de lucha, de organización. Retos y desafíos frente a los capitalistas invasores y neoliberales que tanto daño nos han causado.”
(EZLN, agosto de 2014)
A l@s hermanas y hermanos de la Sexta nacional e internacional:

Reunidos nuestros pueblos en la Compartición de Pueblos Zapatistas y el Congreso Nacional Indígena “David Ruíz García”, nos platicamos nuestros dolores, nuestras palabras y experiencias de lucha, rebeldía y resistencia.

Juntos sabemos que en nuestras rebeldías están nuestros “NO” a las políticas de destrucción que hace el capitalismo en todo el mundo. Y conocemos que en nuestras resistencias están las semillas del mundo que queremos.

Estas rebeldías y resistencias no son solo de los pueblos originarios de México. Andan también en los pasos de los pueblos originarios de todo el continente y en todos los rincones del planeta donde individu@s, grupos, colectivos y organizaciones no solo dicen “NO” a la destrucción, sino que también van reconstruyendo algo nuevo.

En esta compartición que sabemos ha sido posible en gran medida gracias al apoyo de hermanos y hermanas de la Sexta nacional e internacional, confirmamos que nuestra madre tierra, dadora de toda la vida en el planeta, está en peligro y con ello la humanidad entera; vemos que es el capitalismo neoliberal el que provoca tanto dolor, tanta destrucción y tanta muerte, que es el que nos despoja, explota, desprecia y reprime.

En la defensa de la madre tierra, en la lucha por la humanidad y contra el neoliberalismo, no hay lucha pequeña.

Hermanos y hermanas de la Sexta nacional e internacional, porque sabemos que este capitalismo salvaje y de muerte no es invencible, como ya nos lo enseñan, además de la experiencia zapatista, las rebeldías y resistencias que florecen en todo el planeta, y que sus dolores son nuestros dolores, y que sus luchas son nuestras luchas, y que sus sueños son nuestros sueños, queremos compartirnos con ustedes las palabras, las experiencias, los caminos y la decisión conjunta de que es posible un mundo donde quepan muchos mundos. 

Vamos concretando los pasos para lograr ese sueño, es necesario compartirnos, saber qué pensamos, escucharnos para saber cómo son nuestras luchas, para conocer nuestras rebeldías y aprender de nuestras resistencias.

Los pueblos, tribus y naciones hemos acordado en esta asamblea realizar junto con ustedes el “Primer Festival Mundial de las Resistencias y las Rebeldías contra el Capitalismo” con el lema de “DONDE LOS DE ARRIBA DESTRUYEN LOS DE ABAJO RECONSTRUIMOS”.

Esta gigantesca compartición mundial se llevará a cabo entre los días 22 de diciembre del 2014 y 3 de enero de 2015 en las siguientes sedes:

Messico - Primo resoconto sul Progresso nella Ricostruzione a La Realidad Zapatista.

(Chiarimento: secondo quanto ci hanno detto in base a un’informazione sbagliata, i compagni dei Media liberi, alternativi, autonomi o come si chiamino, non sarebbero potuti venire alla chiusura e alle risoluzioni finali della prima Condivisione (e, pertanto, non avrebbero potuto riportare i lavori di ricostruzione della scuola e della clinica distrutte dai paramilitari della CIOAC-Histórica), a causa del fatto che non avessero i soldi, la grana, i dindi, il money, il supporto finanziario, la liquidità, la solvenza economica, il credito, ecc… per venire qua. Per questa causa, motivo o ragione, “Los Tercios Compas”, sempre disposti all’appoggio dei Media compagni, hanno mobilitato una squadra speciale multimediale, multiarea e multidisciplinare, molto nella modernità insomma, con abbastanza giga e pozol negli zainetti, per fare foto e interviste che si possano diffondere. Quando già si era nel caos, come suol dirsi, della “post-produzione” del materiale informativo, ci è arrivata un’altra informazione sul fatto che i compagni Media avevano sì trovato il modo, la maniera, il bisness insomma, per riuscire a venire fin qua e fare il loro lavoro di mandare lontano ciò che accade qua. Ossia, come suol dirsi, sì che vengono. Ossia sbattimento inutile. Comunque sia vi mandiamo il materiale casomai servisse a qualcosa. Ecco).
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Intervista realizzata il 5 agosto 2014 nelle ore serali (ossia: dopo il pozol), nella comunità de La Realidad Zapatista, nelle montagne del sudest messicano. Condizioni climatologiche: il calore era molto tosto, a malapena si sopporta il passamontagna, ma non importa, che ci dobbiamo fare.

Compagna: Buonasera, compagno.
M: Buonasera, compagna.

Compagna: Come si chiama?
M: Io mi chiamo M.

Compagna: Che lavoro fa?
M: Sono un’autorità di questo villaggio de La Realidad. Appartengo al commissariato ejidal (del fondo collettivo, N.d.T.) di questa comunità, La Realidad.

Compagna: Ho una domanda: come va la ricostruzione della scuola?
M: La costruzione della scuola l’abbiamo iniziata il 31 del mese passato, quindi da pochissimi giorni. Non sono neanche otto giorni, quindi è appena agli inizi. Appena adesso si sta iniziando con le armature, a mettere le gabbie d’armatura, che è la base principale. La costruzione utilizzerà sulle 25 o 26 gabbie d’armatura, quindi si è appena riusciti a metterne sei. Ecco come va, ora come ora, la costruzione, non è iniziata da molto. Sono appena sei giorni che abbiamo iniziato.

Kurdistan - All’opinione pubblica internazionale e all’umanità che resiste

All’opinione pubblica internazionale e all’umanità che resiste

L’organizzazione terroristica IS (Stato Islamico), che sta compiendo massacri e genocidi nei confronti dei popoli, comunità religiose e società del Medio Oriente, che non porta altro che morte e brutalità e viene sfruttata dal sistema capitalistico come organizzazione di provocatori, in questo momento sta commettendo crimini di guerra in spregio degli umani per distruggere i valori di umanità in Kurdistan e nel Medio Oriente.

Al momento le bande aggressive e fasciste di IS proseguono con i loro attacchi con grandissima brutalità ed inimicizia nei confronti del Kurdistan a Kobanê, Mossul e Şengal (Sinjar). Persone vengono decapitate, messe in futa, donne violentate e bambini lasciati alla morte per fame e per sete.

Case e proprietà vengono distrutte e saccheggiate. Città sacre vengono date alle fiamme, saccheggiate, distrutte e sporcate. Persone anziane, sagge, vengono assassinate. Tutti coloro che sostengono la storia dei popoli e i valori dell’umanità sono bersaglio dei banditi di IS. La barbarie di IS prosegue i suoi orrendi attacchi come nemico dei popoli e delle comunità religiose.

Le bande di IS infibulano bambine, strumentalizzano donne come concubine come strumenti sessuali, vietano negozi di parrucchiere e violentano e riducono in schiavitù donne per “fidanzamenti religiosi” della durata di una o due ore. Come ha detto la parlamentare yezida Viyan Daxil, donne vengono vendute al mercato, violentate e considerate come bottino.

Le bande che da due anni compiono brutali attacchi nel Rojava (Kurdistan occidentale), il 3 agosto 2014 hanno iniziato ad attaccare Sengal e i suoi dintorni che si trovano nel Kurdistan meridionale, una delle regioni più preziose per il popolo curdo. Compiono massacri nei confronti del popolo yezida che appartiene ad una delle più antiche religioni tra il popolo curdo.

mercoledì 6 agosto 2014

Messico - Ricordo di David Ruiz García, morto in un incidente al ritorno dall'Omaggio a Galeano

Parole del compagno del Congreso Nacional Indígena, Armando García Salazar, popolo hñahñu´ di San Francisco Xochicuautla, nell'omaggio al compagno morto DAVID RUIZ GARCÍA
durante la "Compartición entre Pueblos Originarios y los Pueblos Zapatistas"
4 agosto 2014.
E DUE PICCOLE CRONACHE SULL'OMAGGIO
I.- Parole del compagno Armando García Salazar, a nome della famiglia e dei compagni del compagno morto David Ruiz García.
Buongiorno a tutti e tutte.

Buongiorno fratelli, sorelle, nonni, bambini e bambine e tutti i compagni che rappresentano questo movimento.

Due mesi fa un nipote, un figlio, è giunto in queste terre in appoggio al nostro fratello Galeano, sfortunatamente durante il viaggio di ritorno è stato vittima di un incidente.

Da otto anni era in questo movimento con il suo impegno di lotta per difendere la giustizia ed i diritti degli indigeni. Aveva tanta voglia di venire a conoscere i fratelli zapatisti, e perché non dirlo, stringere la mano al Subcomandante Marcos. Era il suo più grande desiderio. L’ha esaudito. È venuto fino alla Realidad.

Sfortunatamente il destino è così. Oggi tuttavia, noi, i suoi fratelli, i suoi famigliari, siamo nuovamente qui. Non facciamo nessun passo indietro perché così voleva David.

Fin dalle sue prime lotte si domandava perché alcuni hanno tanto mentre molti hanno poco. 

Non sono mai riuscito a rispondergli perché io stesso non l’ho ancora capito. Tuttavia egli credeva che un giorno questo sarebbe cambiato, e lo stiamo facendo.

Tutti noi qui presenti abbiamo un obiettivo. Tutti noi qui presenti siamo convinti e stiamo facendo quello che tanta gente ha fatto: alzare la voce, non arrendersi, reclamare quello che è nostro e cacciare l’invasore.

Questo era uno degli obiettivi di David, ed io umilmente vengo in commissione in questo giorno a fare quello che facciamo nella nostra comunità secondo i nostri usi e costumi: vengo a deporre una croce nel luogo del suo incidente.

Moltissime grazie fratelli zapatisti.

David, nella sua prima visita in questo bellissimo stato lo disse, ‘devo venire e devo far valere anche la voce della nostra tribù, del nostro popolo indigeno otomí o hñahñu´.

Moltissime grazie per avermi ascoltato e per condividere la nostra esperienza in questo luogo.

Grazie fratelli.

martedì 5 agosto 2014

Messico - Inagurazione della prima condivisione dei popoli originari del Messico con i popoli zapatisti

 PAROLE DEL COMANDANTE TACHO, A NOME DEL COMITÉ CLANDESTINO REVOLUCIONARIO INDÍGENA-COMANDANCIA GENERAL DEL EZLN, ALL’INAUGURAZIONE DELLA PRIMA CONDIVISIONE DEI POPOLI ORIGINARI DEL MESSICO CON I POPOLI ZAPATISTI:


3 AGOSTO 2014.

COMPAGNE E COMPAGNI DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO:

COMPAGNI E COMPAGNE DEI POPOLI ORIGINARI CHE CI VISITANO:

Vi salutiamo sperando che tutte e tutti siano arrivati bene in queste terre zapatiste.


In questo lungo viaggio che hanno fatto da terre lontane, per incontrarci qui in quest’altro angolo di queste terre ribelli Zapatiste del sudest messicano.

Compagne e compagni:

Benvenute e benvenuti, compagne e compagni dei popoli originari, guardiane e guardiani della madre Terra.

Benvenuti, benvenute ai popoli, nazioni e tribù.




Benvenute e benvenuti sorelle e fratelli:

COMPAGNE E COMPAGNI DEI POPOLI ORIGINARI CHE CI VISITANO:
NAHUAS.
PURÉPECHAS
MAYA PENINSULARES
MAZAHUA
ZOQUE
WIXARIKA
MIGRANTE
TEPEHUANO
COCA
HÑAHÑU
MAYO
TRIQUI
NAZA BI
BINNI ZAA
CHINANTECO
IKOOT
AFROMEXICANO
POPOLUCA
TZOTZIL
CHOL
TOJOLABAL
TZELTAL
TOTONACO
CHOL
KUMIAI
AMUZGO
HUARIJIO
MIXE
ÑHATO
CHONTAL

BENVENUTI POPOLI ORIGINARI!

Benvenute e benvenuti a tutte e tutti i rappresentanti basi d’appoggio dei popoli Zapatisti.

Benvenuti compagni subcomandanti insorti.

Subcomandante insurgente Moisés.


Subcomandante insurgente Galeano del Comando generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Speriamo che tutte e tutti siano bene arrivati per poter effettuare questa prima condivisione tanto importante tra il Congresso Nazionale Indigeno e i popoli Zapatisti.

Condivisione che porta il nome del compagno “David Ruiz García”.

Mandiamo anche i nostri più sinceri saluti a tutti e tutte i nostri compagni insorti.

Alle compagne e compagni, anziani, giovani e bambini, basi d’appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Così come a tutti i compagni e le compagne delle Forze Messicane di Milizia di tutto l’EZLN.

Ai membri di tutti i MAREZ (Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti) e a tutti e tutte i compagni che formano le Giunte di Buon Governo.

Compagni e compagne del Congresso Nazionale Indigeno.

Veniamo a condividere le nostre sofferenze e dolori che ci ha inferto questo sistema Neoliberista.

Ma non solo.

lunedì 4 agosto 2014

Messico - Sono arrivati, tutto bene - Comunicato SCI Moises

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
MESSICO
3 agosto 2014

Per la Sexta in Messico e nel Mondo:

Per i media liberi, autonomi, alternativi o come si chiamino:

Compas:

Ricevete i nostri saluti zapatisti.

PRIMO. – Vi scrivo per informarvi che sono già arrivati, e sono arrivati bene, i partecipanti del Congresso Nazionale Indigeno a questa Prima Condivisione dei Popoli Zapatisti e dei Popoli Originari del Messico “Compañero David Ruiz García”. E sono già arrivati anche le compagne e compagni basi di appoggio che condivideranno la loro storia di lotta.

Ecco i dettagli:

1. – Del Congresso Nazionale Indigeno e gruppi sociali, popoli, tribù e nazioni originarie del Messico sono arrivati 312 partecipanti di:
NAHUA
PURÉPECHA
MAYA PENINSULAR
MAZAHUA
ZOQUE
WIXARIKA
MIGRANTE
TEPEHUANO
COCA
HÑAHÑU
PAME
TRIQUI
MIXTECO
BINNI ZAA
CHINANTECO
IKOOT
AFROMEXICANO
POPOLUCA
TZOTZIL
CHOL
TOJOLABAL
TZELTAL
TOTONACO
KUMIAI
AMUZGO
MESTIZO
HUARIJÍO
MIXE
ÑHATO
CHONTAL

2. – Da parte dei popoli zapatisti partecipano:

.- 50 compartidoras e compartidores.

.- 50 relatrici e relatori.

.- 1200 escuchas dei popoli zapatisti.

Totale: 1300 basi di appoggio zapatiste.

Tutte e tutti sono arrivati bene. Ve lo dico affinché avvisiate anche nei loro luoghi cosicché le famiglie di chi viene da lontano non stiano in pensiero.

SECONDO. – Su proposta delle compagne e compagni del Congresso Nazionale Indigeno, l’atto di chiusura di questa prima Condivisione, il giorno sabato 9 agosto 2014, sarà aperto alla stampa in generale.

TERZO. – Sono invitat@ speciali ad assistere all’atto di chiusura, le compagne ed i compagni della Sexta Nazionale e Internazionale.

QUARTO. – Sono invitat@ speciali, le compagne ed i compagni dei media liberi, autonomi, alternativi o come si chiamino.

QUINTO. – Le compagne ed i compagni della Sexta Nazionale e Internazionale possono arrivare dal venerdì 8 agosto 2014, e ripartire quando riterranno meglio.

Chiediamo ai media liberi, autonomi, alternativi o come si chiamino, per favore di trovare il modo di rimanere un giorno in più dopo la chiusura per la citata conferenza stampa che dovevamo, e che non abbiamo tenuto la volta scorsa perché sono dovuti partire in fretta perché i media prezzolati stavano rubando loro il materiale realizzato per L’Omaggio al defunto compagno Galeano. Il capitalismo è fatto così, ruba quello che producono altri. Dunque vedete se potete organizzarvi per coprire la chiusura e poi faremo la conferenza stampa.

Il SupGaleano mi dice di avvisare i media liberi, autonomi, alternativi o come si chiamino che vengano preparati perché li intervisteremo noi. Dice che nella nostra rivista REBELDÍA ZAPATISTA ci sarà una sezione intitolata “I paperi sparano ai fucili” e lì ci saranno le interviste che vi faremo. Il SupGaleano dice che voi sapete bene perché si chiama così questa sezione della rivista.

Ed infine, per oggi, vi mando alcune foto scattate dal SupGaleano dei preparativi. Speriamo di riuscire a mandarle perché Internet è talmente lenta che sembra una lumaca zoppa. Dice che alle foto bisogna mettere il titolo “L’Alternativa Zapatista contro il Fondo Monetario Internazionale e la banca usuraia: la banca mobile zapatista”. Se non si riescono a mandare le foto, vedrete la banca mobile zapatista quando sarete qui.

Potrete anche vedere come vanno i lavori di ricostruzione della clinica e della scuola distrutte dai paramilitari della CIOAC-Histórica.

Quindi è bene se farete foto, video o quello che sia affinché la brava gente che ha sostenuto questa giusta causa veda sui vostri media liberi, autonomi, alternativi o come si chiamino, che stiamo facendo quello che abbiamo detto e non come i malgoverni che si tengono tutto e dicono che fanno miglioramenti sociali ed invece rubano soltanto.

Per adesso è tutto, compagne e compagni della Sexta Nazionale ed Internazionale. Già domani lunedì, dopo l’inaugurazione, incominciano i lavori della Condivisione. Vi manderemo il discorso di apertura che toccherà al compagno Comandante Tacho a nome di tutte e tutti gli zapatisti.

È tutto.

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Subcomandante Insurgente Moisés.

Messico, 2 agosto 2014. Nell’anno 20 dell’inizio della guerra contro l’oblio.


BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!