sabato 24 gennaio 2009

3° dia - Le sfide del MST nel 2009



La giornata di oggi è stata caratterizzata dal dibattito sui punti di criticità del Movimento e sulle prospettive future di lavoro. Durante la mattinata, diversi esponenti del MST si sono alternati nel proporre all’assemblea degli spunti di riflessione per mettere in discussione alcune caratteristiche del modello attuale di lavoro, soprattutto in relazione al particolare momento storico di crisi, non solo economica, ma anche dei movimenti, che stiamo attraversando. Nel pomeriggio il dibattito è continuato attraverso gruppi di lavoro, mentre la delegazione degli internazionali è stata accompagnata in visita della Fazenda Anoni e delle comunità del MST che vi risiedono.
In serata è stato consegnato il Premio Lotta della Terra. Tra i premiati, anche una compagna delle comunità di Alcantara (MA), conosciuta da Ya Basta! durante la Carovana estiva. Per l’occasione sono stati proiettati alcune immagini del video “Eu sou feliz” realizzato da Alice Vivona una delle partecipanti al viaggio. Anche Ya Basta! e le altre realtá internazionali presenti all’Encontro hanno ricevuto un omaggio dal MST.
Tra le varie sfide che si trova ad affrontare il Movimento Sem Terra, nei vari settori di attuazione (organizzazione interna, dibattito politico, formazione della militanza, capacità di analisi,..), queste quelle più imminenti:



  • cercare di ampliare la prospettiva del progetto politico della Riforma Agraria per i lavoratori, attraverso un Progetto Popolare di Agricoltura, che porti con sè una nuova forma di relazionarsi con la terra, l’acqua e la biodiversità, all’interno della realtà capitalista;

  • ripensare la strategia della Riforma Agraria, al come collocarla nell’agenda politica e come farla arrivare più vicina alla società civile, attraverso anche l’unione dei movimenti urbani e rurali;

  • di fronte alla crisi dell’organizzazione popolare, bisogna guardarsi dentro, ed elaborare una strategia che combatta la burocratizzione dei movimenti e dello stesso MST;

  • avanzare nella trasformazione della società, nonostante siano poche le realtà organizzate con cui unirsi; per questo l’MST deve aiutare le altre realtà a costruire una propria “organicidade”, attraverso il lavoro di base;

  • progettare una prospettiva politica per affrontare il capitalismo e realizzarlo nella pratica, non solo nella teoria, nelle proprie comunità e nuclei, costruendo un dibattito politico con la militanza; formare la propria base, attraverso una metodologia di azioni politiche che tenga conto delle nuove sfide e della congiuntura attuale nazionale e internazionale;

  • rafforzare l’organicidade do Movimento, lavorando sui nuclei di base e organizzando la militanza; rafforzare l’unità interna, tenendo come punto di partenza la diversità;

  • combattere la depoliticizzazione all’interno del movimento e nella società;

  • discutere e elaborare strategie contro la discriminazione e criminalizzazione del Movimento.