mercoledì 21 gennaio 2009

MST 25 anni dopo

Editorial Jornal Sem Terra
Venticinque anni dopo la fondazione del nostro Movimento, abbiamo deciso di incontrarci per commemorare un quarto di secolo di lotte e conquiste. E abbiamo fissato questo incontro proprio nella Fazenda Anoni. Qui, due periodi storici di crescita della lotta di massa si incontrano. Qui convergono i simboli e la storia del movimento contadino in Brasile. Torniamo per bere dalla fonte, come dicono gli antichi. Abbiamo fissato questo incontro con l’ereditá del movimento contadino, ma anche con la nostra storia. Per celebrarlo, ma anche per ricordare i compagni e le compagne che non hanno potuto seguire questo cammino fin qui con noi. Roseli Nunes, simbolo della marcia degli accampati di Anoni; Teixerinha, Fusquinha e Doutor; i maritri di Eldorado dos Carajas e di Felisburgo; Antonio Tavares e centinaia di lavoratori Sem Terra, uccisi dalla violenza del latifondo. Se fossero con noi, sarebbero orgogliosi sapendo che il nostro Movimento non solo é sopravvissuto a questi 25 anni - un fatto inedito per un movimento contadino in Brasile - ma abbiamo diffuso una nuova concezione di Riforma Agraria. Molto piú ampia della sola democratizzazione dell’accesso alla terra e dell’estinzione del latifondo. La nostra lotta ha costruito nella pratica la democratizzazione dell’accesso all’educazione, alla salute, alla comunicazione e la vera e propria messa in pratica della democrazia. Il Movimento Sem Terra che abbiamo costruito, è responsabile dell’insediamento di 370mila famiglie in tutto il Paese. Ma è anche autore di molte realizzazioni, come 2mila scuole pubbliche nelle zone rurali - che garantiscono l’accesso all’educazione a oltre 160mila bambini e adolescenti Sem Terra, e che alfabetizzarono 50mila giovani e adulti negli ultimi anni - o come gli oltre 100 corsi di formazione superiore realizzati in tutto il Brasile in collaborazione con le Università. Ma probabilmente, il nostro principale contributo per la società brasiliana è stato quello di mantenere l’impegno preso di produrre alimenti per il popolo brasiliano. Questo è stato possibile grazie all’organizzazione di oltre 400 associazioni e cooperative che lavorano in modo collettivo per produrre alimenti non transgenici e senza l’uso di pesticidi tossici, e grazie alla creazione di 96 agroindustrie che migliorano il reddito e le condizioni di lavoro nelle aree rurali, e che offrono alimenti di qualità a basso prezzo nelle città. Così, abbiamo un incontro marcato con la Storia, ma non solo con ciò che già abbiamo realizzato. Che questo Incontro ci incentivi. E che possiamo, uniti ai lavoratori urbani, sfruttando le contraddizioni sociali dell’attuale crisi economica e intorno alle misure strutturali necessarie per il nostro Paese, iniziare un nuovo e vigoroso ciclo di lotte di massa.
Direzione Nazionale del MST