lunedì 18 gennaio 2010

Carovana in Argentina - presenz/attiva gennaio 2010 - Guandacol contra la minería

L'arrivo della carovana di Ya Basta nel paese e' l'occasione per realizzare dal basso la locale Assemblea cittadina autoconvocata contro la miniera d'oro e uranio


Dal paese di Chilechito, una delegazione dell’assemblea cittadina El Famatina no se toca ha accompagnato la carovana fino al paese di Guandacol, sempre nella provincia nord occidentale di La Rioja, a 180 km e 4 ore di colectivo da Chilechito.
Qui un gruppo di attivisti locali cerca di promuovere l’assemblea per lottare contro la presenza di una miniera d'oro e uranio che e’ stata aperta in un’altra regione ma a soli 15 km da Guandacol, su cui ricadono le polveri delle esplosioni attuate per i sondaggi e le estrazioni.
A Guandacol ci accoglie Ricardo, un compagno ex-professore molto attento alla sostenibilita' della sua terra, che insieme a Ivana, un’insegnante di storia, e ad alcuni giovani ha organizzato un incontro per sensibilizzare i suoi concittadini (Guandacol e’ un piccolo centro rurale di 4mila abitanti) rispetto ai danni della minería.

La sera del nostro arrivo nella piazza del paese ci si e’ riuniti proprio per avviare le attivita’ della nascente assemblea locale autoconvocata. Oltre alla carovana di Ya Basta e alle delegazioni di Chilecito e Famatina, erano presenti  tre esponenti delle Asembleas Riojanas, di cui Cecilia e’ l’energica portavoce: si tratta del coordinamento delle assemblee cittadine in lotta contro le diverse miniere della regione, che deturpano il territorio e distruggono il tessuto culturale, di tradizione rurale.
In piazza, prima della proiezione di un intertessante documentario didattico sulle conseguenze delle attivita' estrattive nel territorio argentino, ci sono stati numerosi interventi, sia degli ospiti che dei cittadini di Guandacol, molto partecipi. Il risultato di tale discussione ha portato alla formazione di un presidio permanente nella piazza e all’avvio di una serie di azioni dimostrative che l’assemblea potra’ autónomamente sviluppare: volantinaggi, sensibilizzazione porta a porta sugli effetti delle estrazioni, possibili azioni di disobbedienza civile come il blocco del passaggio dei camion che vanno alla miniera: queste azioni hanno permesso ad esempio alla popolazione di Famatina di bloccarne i lavori per la realizzazione.
Da segnalare la partecipazione attiva e importante delle mujeres: sia a Guandacol che a Chilecito ci ha molto colpito come le portavoce siano delle determinate ragazze e signore, che non esitano a esporsi in prima persona e con i propri corpi per lottare per i diritti della loro gente.
Monica di Ya Basta ha raccontato all’assemblea l’esperienza del Presidio permanente No dal Molin di Vicenza, proponendo di partire proprio dalla presenza continua in piazza a scopo informativo per poi giungere a coinvolgere la popolazione in prospettiva di eventuali azioni .
Cosi  la mattina ci siamo ritrovati nella piazza di Guandacol per iniziare assieme il presidio, la raccolta firme contro la miniera, il dialogo con le persone che si fermavano a discutere e abbiamo partecipato alle trasmissioni delle due radio locali, principale mezzo di comunicazione per gli abitanti del territorio.
L'incontro con gli attivisti di La Rioja e di Chilecito, oltre all'accoglienza di Ricardo e degli altri guandacolini, ci ha arricchito e colpito positivamente per l'entusiasmo, la forza e la vicinanza con le nostre pratiche e obiettivi comuni nella lotta per autodeterminare il proprio mondo, il proprio futuro.