venerdì 25 febbraio 2011

Burkina Faso - Koudougou:violenti scontri dopo misterioso decesso di un giovane


Bourkina Faso“Al di là della solidarietà per la morte in circostanze tutte da chiarire del giovane Justin Zongo, dietro i violenti scontri di Koudougou c’è la rabbia della gente per l’uso eccessivo della forza da parte degli agenti di polizia ma anche un sentimento di ingiustizia. La popolazione vuole che la lotta all’impunità venga posta in primo piano in Burkina Faso”: lo dice alla MISNA padre Isidore Traogo, segretario generale della Caritas burkinabé, all’indomani di due giorni di proteste e scontri nella località centro-occidentale.
All’origine del malcontento di giovani alunni e universitari c’è la versione discordante sulla causa del decesso di Zongo: secondo fonti sanitarie il giovane è stato vittima di una meningite fulminante mentre per la famiglia e alcuni testimoni sarebbe stato picchiato a morte da agenti della polizia nazionale.
Negli scontri tra studenti, sostenuti dalla popolazione locale, e forze dell’ordine almeno due persone sono state uccise, altre 80 sono rimaste ferite, di cui due gravemente. La stampa burkinabé riferisce di una città in rivolta, di un vero campo di battaglia con posti di blocco ovunque e ingenti danni materiali; la sede del governatore regionale è stata incendiata così come numerosi veicoli. Alcune testimonianze dalla terza città del paese, 100 chilometri ad ovest di Ouagadougou, la capitale, hanno denunciato la brutalità della repressione da parte delle forze dell’ordine che avrebbero anche sparato colpi d’arma da fuoco sui manifestanti.

“Nella stessa città nel 1998 venne ucciso il noto giornalista Norbert Zongo che indagava su delitti e corruzione della classe dirigente” ricorda padre Isidore, sottolineando che “l’omicidio è rimasto impunito”. D’altro canto il segretario della Caritas riferisce di un contesto difficile per il paese che guarda con preoccupazione la crisi nella vicina Costa d’Avorio ma anche la rivolta in Libia. “Al livello economico sentiamo già le prime conseguenze in termini di prezzi dei beni alimentari che si aggiungono alla ripercussioni della crisi mondiale. La frattura sociale è sempre più profonda e sono in molti a sentirsi esclusi dallo sviluppo” conclude padre Isidore.