sabato 5 febbraio 2011

Messico - 121 Arresti ad Agua Azul.

Sgomberato il presidio dell’Altra Campagna sulla strada Ocosingo-Palenque
121 indigeni arrestati dopo gli scontri con i priisti
Elio Henríquez da La Jornada

Vicino a mezzo migliaio di poliziotti statali e federali, appoggiati da elementi dell’Esercito Messicano, hanno sgomberato centinaia di indigeni del municipio di Chilón, aderenti all’Altra Campagna, che bloccavano la strada Ocosingo-Palenque, ed hanno arrestato 121 persone, hanno comunicato fonti non ufficiali.
Gli indigeni avevano bloccato la strada in segno di protesta perché decine di priisti dello stesso municipio di Chilón mercoledì scorso avevano tolto loro il controllo della cabina di riscossione al sito turistico delle Cascate di Agua Azul, ad oltre 150 chilometri da questa città, controllo che mantenevano da due anni.
Secondo alcuni informatori, autorità statali e federali alle ore 10 di giovedì hanno trasferito per via aerea 17 turisti di Stati Uniti, Francia, Argentina e Messico, che non erano riusciti a lasciare il sito. 

Un morto e due feriti
Membri dell’Altra Campagna, abitanti dell’ejido San Sebastián Bachajón, nel municipio Chilón, si erano scontrati con i priisti del luogo per il controllo della cabina di riscossione per entrare nel sito turistico; negli scontri c’è stato un morto (Marcos Moreno García), due feriti (Tomás Pérez de Ara ed un’altra persona di cui non si conosce il nome), militanti del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI).
Le autorità statali in un comunicato hanno dichiarato che l’operativo congiunto per il ritiro dei manifestanti è stato realizzato in maniera “pacifica”, e conformemente al “protocollo degli sgomberi”. Aggiungono che la Procura Generale di Giustizia del Chiapas, su mandato della Procura del Distretto Selva, ha avviato l’istruttoria numero 80/SE74-T2/2011 “per determinare i responsabili dei reati di omicidio, lesioni, danni, privazione illegale della libertà ed attacco alle vie di comunicazione”.
Sottolineano che il sito turistico è stato recuperato ed è protetto da elementi della Polizia di Pubblica Sicurezza e Protezione Civile, che la comunità di Agua Azul “è tornata alla normalità, e si mantengono le misure preventive corrispondenti, come il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine”.
Dichiarano che i 121 fermati sono stati portati a Palenque affinché rilascino le loro dichiarazioni al pubblico ministero e siano sottoposti alla prova del guanto di paraffina.
Il priista Francisco Guzmán, presidente del commissariato ejidale di San Sebastián, ha assicurato che, come rappresentante del gruppo, seguirà le vie legali per risolvere il conflitto, e che era programmata un’assemblea per il 18 di questo mese, allo scopo di decidere “che strada prendere, ma un gruppo di ejidatarios non ha aspettato” ed ha deciso di prendere la cabina, perché si devono riscuotere ancora 190 mila pesos di imposte.
Alla radio locale Guzmán ha detto che i suoi compagni sono tranquilli “perché hanno cacciato quelli dell’Altra Campagna; ci sono 120 arrestati che si trovano a Palenque. Le autorità sono intervenute grazie al governatore Juan Sabines Guerrero”.