mercoledì 25 febbraio 2009

La solidarietà internazionale nella Striscia mentre l’emergenza umanitaria continua

Gaza - Intervista a Vittorio Arrigoni, ISM

Dal sito del Free Gaza movement la denuncia di nuovi attacchi nei confronti della popolazione palestinese e degli stessi civili internazionali. "Dalla fine dell’Operazione Piombo Fuso l’esercito israeliano ha dichiarato "zona militare inaccessibile" la terra che si trova a un kilometro dal confine. In alcune parti la Striscia di Gaza è larga solo tre kilometri, ciò significa che un terzo della terra palestinese non dovrebbe essere accessibile ai palestinesi che tentano di vivere o sopravvivere con l’agricoltura a rischio della propria vita. Sono già due i contadini uccisi dall’esercito e diversi i ferimenti fra i pescatori di Gaza City e di Rafah. Se i pescherecci si spostano di un miglio e mezzo dalla costa vengono intercettati e trivellati di colpi." Con gli accompagnatori internazionali, gli agricoltori palestinesi sono più sicuri che se andassero da soli nei campi" sottolinea Vittorio Arrigoni dell’ISM (International Solidarity Movement). Proprio questo fine settimana l’esercito ha aperto il fuoco ferendo ad una gamba un agricoltore. Domani si preplica, ma la situazione in tutta la Striscia rimane drammatica. "Siamo ancora in piena emergenza umanitaria", continua Vittorio " i valichi continuano ad essere tenuti chiusi o aperti con il contagocce".
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Vedi anche:Attivisti Internazionali per i diritti umani accompagnano agricoltori a Khoza’