domenica 1 febbraio 2009

L’esperienza della cooperativa COPAVI - MST/PR



PresenzAttiva in Brasile
La delegazione dell’Associazione Ya Basta! ha trascorso alcuni giorni nello Stato del paraná per conoscere una interessante esperienza di coopertiva agricola biologica del Movimento Sem Terra.
( fotogallery )
La COPAVI, Cooperativa de Produção Agropecuaria Vitoria Ltda, nasce dall’idea di alcuni membri del MST di sviluppare una forma diversa di lavoro o di cooperazione agricola.
Fino al 1992, le terre dove oggi è situata la COPAVI, 232 ettari, erano di proprietà di una impresa turca che aveva impiantato nell’area enormi monocoltivazioni di canna e una fabbrica per la sua lavorazione. Poichè l’impresa aveva contratto molti debiti e non utilizzava i terreni in modo adeguato, le terre vennero espropriate dall’INCRA e destinate a un gruppo di famiglie della città vicina, Parancity, le quali, viste le condizioni, continuarono a lasciare l’area improduttiva.
Il 19 Gennaio del 1993, l’MST occupò la zona, proponendo all’INCRA un progetto di agricoltura biologica basato sul lavoro collettivo di 16 famiglie, alle quali si aggiunsero poi altre 5 famiglie. Dopo un anno di occupazione, si cominciò a ripulire l’area e venne costituita formalmente la Cooperativa, basata sul principio della collettività delle terre e sul lavoro cooperativo.
Oltre alla COPAVI, venne fondata una Associazione di Piccoli Agricoltori, chiamata “Mão na Terra” (AMATERRA) e l’Associazione delle Donne dell’Insediamento Santa Maria (AMAR).
Oggi nell’Assentamento Santa Maria, abitano 21 famiglie, per un totale di circa 80 persone; ogni famiglia ha una propria casa, ma fanno colazione e mangiano insieme, nel refettorio comunitario. Le terre appartengono alla collettività e se una famiglia decide di lasciare la Cooperativa non ha nessun diritto di proprietà sulla terra; il lavoro viene differenziato in base alle esigenze e alle competenze, ed è stato suddiviso per settori, ognuno dei quali ha un coordinatore:
settore della canna, che produce zucchero, cachaça e miele di canna;
settore del latte, che produce latte, yogurt, panna e formaggio;
settore del sostenimento familiare, che comprende la produzione di frutta, verdura, legumi e un panificio;
settore del commercio e amministrazione, che si occupa di tutta la parte burocratica e della contabilità della cooperativa.
La produzione è volta al consumo interno della comunità, ma anche destinata al mercato cittadino e ad altri canali di vendita, principalmente nazionali.
I bambini studiano in città e al pomeriggio un pedagogista della cooperativa lavora con loro, insegnandogli il valore della solidarietà e del cooperativismo e sensibilizzandoli all’attenzione e cura della biodiversità.
L’esperienza della COPAVI è una delle più significative del Movimento Sem Terra e serve da esempio non solo ad altre esperienze di diversi movimenti campesinos, ma spesso tirocinanti delle Facoltà di Agricoltura passano alcuni mesi lì, imparando il valore del lavoro collettivo e un modo diverso di porsi nei confronti della natura e della biodiversità.