sabato 11 aprile 2009

Carovana Sport sotto l'assedio - WORKSHOP DI MUSICA

Si è svolta, nel campo profughi di Deishe la prima delle due giornate del workshop di musica, una delle novità di questa V edizione della Carovana incentrato sul software di produzione digitale Ableton Live. Si tratta di un programma per la creazione di musica digitale, editing, e arrangement per performance live, usato a tutti livelli, sia da principianti che in ambito professionale. Nei locali dell’Ibdaa, il Bugs Lab, il collettivo d’informatica libero del c.s.o.a. La Torre e lo Strike S.p.A, ha rimesso in piedi l‘internet point del centro culturale, ristabilendo 6 postazioni informatiche utilizzabili. 3 i laptop donati al centro per dare, nel corso dell’anno, continuità al laboratorio musicale. Al workshop, rivolto adolescenti, hanno partecipato sette ragazzi dai 16 ai 17 anni. Fra questi i Bad Luck, gruppo di giovanissimi rapper del campo di Deishe, che a loro volta curano progetti di educazione musicale interni alla struttura. Hanno supportato attivamente alla realizzazione dell’iniziativa i Ramallah Underground, formazione hip hop palestinese di fama internazionale, con cui è stato avviato un progetto di collaborazione con la Carovana da circa un anno. Tanto i Ramallah che i giovani rapper del campo sono stati invitati a partecipare sabato 12 all’evento di chiusura della Carovana, che vedrà, oltre alla loro esibizione, anche la performance del Living Theatre e della Dabka, la tradizionale danza palestinese eseguita dalla compagnia di danza del Centro. Quella del corso di musica è stata anche l’occasione ufficiale per consegnare al gruppo le copie del cd autoprodotto Ramallah Underground - Live in Roma”, concerto svoltosi nello Spazio pubblico Autogestito Strike di Roma, nell‘ambito del tour italiano del gruppo, a sostegno della campagna “Sport sotto l’assedio”. Un piccolo esperimento di autoproduzione, registrato con il marchio Creative Commons, frutto della sinergia fra il gruppo hip hop, i diversi centri sociali e realtà autogestite della città di Roma, per sostenere attivamente la scena musicale underground dei Territori Occupati. Tradotto in tre lingue il booklet del cd (italiano, inglese, arabo). 250 le copie portate in Palestina, per essere distribuite alle squadre ed alle strutture incontrate nel corso del viaggio di solidarietà.
Stay Tuned!!Free Palestine!!