venerdì 24 aprile 2009

Contro il muro - Dai villaggi della Cisgiordania prove di resistenza!

Bil’in e Naalin due villaggi a pochi chilometri da Ramallah. Ogni venerdì gli abitanti dei due villaggi manifestano davanti al muro per contestare l’occupazione israeliana.
Ci siamo stati a Naalin anche nel corso dell’ultima Carovana di Sport sotto l’Assedio. Ci siamo stati e abbiamo conosciuto il Comitato popolare contro il muro che ci ha parlato e spiegato le pratiche quotidiane di resistenza costruite negli ultimi anni per dire no all’occupazione, per difendere la propria terra, la dignità come beni comuni. In questi giorni proprio a Naalin è stata aperta una mostra-museo sull’Olocausto che attraverso la memoria e in particolare la memoria di soprusi e ingiustizie vuole essere pratica e strumento di riappropriazione di una battaglia attuale, quella contro il muro della vergogna, contro gli attacchi dell’esercito israeliano, contro l’occupazione.
A pochi chilometri da Naalin, nel villaggio di Bil’in si tiene in questi giorni, dal 22 al 24 aprile la IV conferenza annuale della resistenza non violenta all’occupazione israeliana. Da quattro anni il Comitato popolare del villaggio porta avanti la sua battaglia contro il muro che Israele ha costruito sulle terre del villaggio. Ogni venerdì, da quattro anni, pacifisti israeliani ed internazionali si schierano come “scudi umani volontari” a protezione dei manifestanti palestinesi dalla repressione dell’esercito israeliano. Repressione che solo una settimana fa, venerdì 17 aprile ha ucciso il giovane Basem Abu Rahme.
Alcune riflessioni con Michele Giorgio, corrispondente per il Medio Oriente per il quotidiano Il Manifesto [ audio ]
Le giornate della IV Conferenza annuale della resistenza all’occupazione israeliana di Bil’in sono dedicate al trentunenne Basem Abu Rahme ucciso da un candelotto isrealiano, una settimana fa. Le sue foto riempono il villaggio e un video su quanto è successo e sull’impegno del giovane Basem apre l’incontro. Nella prima giornata di conferenza alcune riflessioni sull’importanza delle pratiche di boicottaggio e disinvestimento e sanzioni contro Israele vengono fatte in collegamento con Gaza. Una riflessione, questa, che è continuata anche durante un workshop dedicato proprio alla questione del boicottaggio nella seconda giornata di Conferenza: in cui si è insistito soprattutto sulla necessità di una campagna forte portata avanti dagli Internazionali contro tutte quelle aziende e società che lucrano e guadagnano sulla occupazione. Quelle aziende e quei prodotti che sono legate ai coloni israeliani. Un commento sul workshop e sulla situazione di questo e degli altri villaggi con Riccardo Carraro, Servizio Civile Internazionale, che si trova a Bil’in in questi giorni [ audio ] registrato a fine sessione della seconda giornata, giovedì 23 aprile.
Vedi anche:La memoria contro il muro di Michele Giorgio (23.04.09)

L’incontro della Carovana di Sport sotto l’Assedio con il Comitato di Naalin sulle pratiche di resistenza

Il sito web del villaggio di Bil’in

Ascolta l'intervista a Paola Caridi, autrice di "Hamas" (Feltrinelli, 2009)

BOICOTTA TURCHIA

Viva EZLN

Questo video è una libera interpretazione che vuole mettere in risalto l'importanza del Caffè Rebelde Zapatista, come principale fonte di sostentamento delle comunità indigene zapatiste e come bevanda prelibata, degustata da secoli in tutto il mondo. I suoni e i rumori che accompagnano l'osservatore in questa proiezione, sono stati scelti con l'intenzione di coinvolgervi completamente nell'esperienza visiva e trasportarvi direttamente all'interno della folta vegetazione che contraddistingue tutto il territorio del Chiapas, dove viene coltivato questo caffè.

La lucha sigue!