mercoledì 1 aprile 2009

TURCHIA-AMMINISTRATIVE Scivolone dell'Akp, pronto un rimpasto

di Orsola Casagrande
I kurdi: è ora di trattareIn Kurdistan il primo partito è il Dtp, titolava ieri un'agenzia di stampa kurda. Un titolo che era anche una sfida, quella di scrivere la parola «vietata»: Kurdistan. Ma le elezioni di domenica hanno certamente dato morale e forza ai kurdi, che già durante le celebrazioni del Newroz erano scesi in piazza massicciamente (due milioni di persone in tutta la Turchia) per ribadire soprattutto la loro voglia di pace e dialogo. I risultati elettorali premiano questa richiesta. Il Dtp, partito della società democratica, non solo si conferma il primo partito, ma ottiene anche nuove province. Quattro quelle strappate all'Akp di Erdogan, grazie alle quali ora il Dtp controlla oltre a Diyarbakir, Dersim, Batman, Siirt, Sirnak, Hakkari, Van e Igdir. A Diyarbakir il sindaco uscente, Osman Baydemir è stato rieletto con poco meno del 66,5% dei consensi. Una vittoria schiacciante sul candidato dell'Akp che si è fermato al 30,6%. Il partito del premier Erdogan si attesta sul 39,02% e, pur rimanendo il primo partito in Turchia, subisce una perdita secca del 2,6% dei voti, rispetto alle amministrative del 2004 e ben il 7,5% rispetto alle politiche del 2007. L'Akp ha vinto dieci delle sedici grandi municipalità, ma ha perso Mersin e Antalya, conquistate dal Chp (il partito kemalista repubblicano). Istanbul e Ankara invece rimangono nelle mani del partito di governo. Quanto alle province, l'Akp ne perde undici, mantenendo il controllo su 35. I comuni persi sono 34: l'Akp dunque ne mantiene 449. Crescono il Chp e il Mhp, il partito di destra. In particolare il Partito della Repubblica del popolo (Chp) ha ripreso il controllo della municipalità di Izmir e ha conquistato un totale di dieci province (nel 2004 ne aveva sei). La vittoria maggiore comunque per il Chp riguarda le città: da 130 del 2004, passa a 168. In percentuale il partito ha conquistato il 23,2% dei voti, il 4,9% in più rispetto alle amministrative del 2004 e il 2,3% in più rispetto alle elezioni politiche del 2007.Al terzo posto si attesta il Mhp, il partito nazionalista di destra, che ha guadagnato circa il 16,1% dei consensi. Rispetto alle precedenti tornate elettorali, la destra conquista il 5,6% in più che alle amministrative scorse e l'1,8% in più rispetto alle politiche. Il Mhp ha conquistato la municipalità di Adana e ha ottenuto nove province (ne aveva quattro) e 128 comuni (ne aveva 72). Non c'è dubbio però che il successo più importante è stato quello del Dtp. Anche perché a questo punto il premier Erdogan non può più ignorarlo come interlocutore. Il primo ministro le ha provate tutte per strappare le città kurde al Dtp. Dai «regali» porta a porta (riso, zucchero, carbone) all'apertura del canale statale in lingua kurda Trt6. E gli è andata male. E adesso, dopo le analisi e le recriminazioni, il governo turco dovrà decidere se continuare con l'opzione militare contro i kurdi o cominciare a pensare seriamente a sedersi attorno a un tavolo di trattativa. Erdogan nella notte di domenica, pur sottolineando che «queste elezioni sono state per l'Akp una vittoria» ha ammesso che «ci sono lezioni da trarre da questi risultati». Un rimpasto di governo è atteso nei prossimi giorni. A sottolineare la tensione che ha segnato queste elezioni i morti della vigilia. Ci sono stati pesanti risse che hanno provocato la morte di sei persone e il ferimento di oltre cento. Domenica notte e anche ieri mattina invece le strade soprattutto nelle zone kurde, sono state invase da migliaia di persone che celebravano la vittoria del Dtp.