mercoledì 15 aprile 2009

Una pericolosa operazione contro il DTP!

Alle cinque di questa mattina la polizia ha avviato in 13 province una grossa operazione contro il nostro partito, il DTP. Più di 70 esponenti, dirigenti e attivisti, compresi i tre vice-presidenti del nostro partito sono in stato di detenzione. Anche un canale televisivo e la sede dell’Unione delle Municipalità del sud-est sono stati bersaglio della polizia. L’operazione è ancora in corso, e non sappiamo quando si concluderà.
Tutti concordano con noi che alle ultime elezioni del 29 marzo 2009 la nostra è stata una vittoria schiacciante. Nonostante le numerose violazioni, le pressioni e i brogli, abbiamo quasi raddoppiato il numero di amministrazioni locali (da 56 a 98), siamo stati il primo partito nelle 10 province del sud-est della Turchia. Avremmo potuto vincere molte più province se ci fossero state delle elezioni democratiche e giuste.
Dopo questi risultati molta gente in Turchia ha cominciato a discutere della questione kurda e a chiedere al governo di avviare un dialogo con il DTP per una soluzione pacifica. Quando il Sig. Obama ha visitato la Turchia, ha avuto un incontro con il leader del nostro partito il Sig. Hamet Turk, e ha detto che dovrebbe trovarsi una soluzione pacifica alla questione kurda in Turchia.
Dall’altra parte, abbiamo ascoltato dichiarazioni molto pericolose da parte di funzionari dello stato a seguito del nostro successo alle elezioni. Il Primo Ministro Sig. Erdogan ha detto che questi risultati dimostrano che le politiche basate sull’offerta di servizi ed opportunità economiche non hanno ottenuto successo, mentre le politiche basate sull’etnia hanno ottenuto voti! Il vice premier Cemil Cicek ha detto, in una delle sue dichiarazioni, “il DTP ha esteso il suo successo fino ai bordi dell’Anatolia, questa è una grande minaccia per l’unità nazionale. Lo stato deve valutare questo e dovrebbe prendere le precauzioni necessarie!” Il Capo di stato maggiore ha poi dichiarato che stanno valutando i risultati delle elezioni amministrative e i risultati del sud-est sono motivo di preoccupazione!
Guardando a queste dichiarazioni, possiamo facilmente dire che questa operazione è un’operazione di carattere politico, e rappresenta un colpo alla nostra lotta pacifica e democratica. Non sarà soltanto un colpo alla nostra lotta, ma alla democrazia, ai diritti umani e alla libertà di organizzazione in Turchia. Non servirà in nessuno modo all’adesione della Turchia all’Unione europea.
Facciamo appello all’opinione pubblica internazionale e nazionale di prendere una chiara posizione contro questo pericolo, questo attacco anti-democratico al nostro partito e alle istituzioni democratiche in Turchia.
Distinti saluti,
Fayik YAGIZAY Rappresentante europeo del DTP