venerdì 19 novembre 2010

India - Distrutta una coltivazione Ogm di riso

I contadini distruggono il raccolto di riso transgenico a Hadonahalli

BANGALORE: una varietà di riso transgenico, attualmente in sperimentazione presso il Vignan Krishi Kendra dell'Università degli Studi di Scienze Agricole (UAS) in Doddaballapur, è stato distrutto dai contadini, questo mercoledì.
Un gruppo di contadini armati di falce, della Rajya Karnataka Raitha Sangha (KRRS), ha fatto irruzione nei 30 acri di terreni a KVK Hadonahalli, dove il riso ibrido Seed Production Technology (SPT) sviluppato da DuPont era in fase di “prove di selezione” in una area di un ettaro, e hanno distrutto tutto.
Circa 30 attivisti sono entrati nel recinto di un ettaro ale 8 del mattino e hanno distrutto il raccolto in circa un'ora, prima dell'arrivo della polizia.
Un funzionario ha affermato che gli agricoltori hanno distrutto circa il 75 per cento del raccolto. A seguito dell'incidente, la SUP ha deciso di distruggere il raccolto rimanente e annullare la prova sul campo. I manifestanti hanno dichiarato che: "La SUP ha intrapreso il processo clandestinamente, e gli agricoltori della zona erano stati tenuti all'oscuro. Non permetteremo che le prove in campo delle colture transgeniche siano sviluppate da società multinazionali nella nostra zona".
Il portavoce del KRRS ha affermato che c'è sempre, infatti, il timore di contaminazione,.
Le prove di selezione erano state approvate dalla Genetic Engineering Approval Committee.
Secondo un attivista di Greenpeace, la tecnologia SPT è una tecnologia proprietaria di DuPont, che permette di aumentare la quantità di sementi geneticamente “maschio sterile".
Un alto funzionario SUP ha detto che il progetto è approdato all'università attraverso l'Unione Dipartimento di Biotecnologie per un periodo di un anno, e che l'università era solo un facilitatore e regolatore di bio-sicurezza. Nel periodo dell'esperimento era stato chiesto agli agricoltori in possesso di terra in prossimità della stazione di ricerca di non coltivare la risaia.
Gli agricoltori non hanno accettato che le loro coltivazioni venissero di fatto bloccate e dunque hanno deciso di protestare.
Alla conclusione dell'azione sedici agricoltori sono stati arrestati con l'accusa di violazione di domicilio e distruzione di proprietà ed in seguito sono stati rilasciati su cauzione.

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