giovedì 4 novembre 2010

Stati Uniti - Obama nel mezzo - Intervista a Marco D'Eramo

Marco D'Eramo, corrispondente del Manifesto commenta le elezioni in America.
Debacle dei democratici: una tua impressione a partire dai vari scenari degli Stati uniti?
Quello che è successo era prevedibile. L'immagine più efficace è quella dello scorpione circondato dal fuoco, che gira in tondo e non sa cosa fare.
Gli americani sono in una situazione ufficialmente del 9.6% di disoccupati, che è una cifra più o meno uguale a quella italiana, anzi forse qualcosa di meno, ma in realtà negli Stati Uniti non viene contato come disoccupato chi non domanda lavoro o non ha cercato lavoro attivamente nel mese precedente ed invece viene contato come occupato chi ha lavorato anche una sola ora la settimana precedente.
Se invece tu conti la sottoccupazione, la parziale occupazione cioè di quelli che devono lavorare a tempo parziale non per scelta ma per colpa della crisi, arrivi al 20% della popolazione attiva. Sono circa 30 milioni di persone che non guadagnano. E per di più i sussidi di disoccupazione negli Stati uniti durano 99 settimane un po' meno di due anni per chi aveva iniziato all'inizio della crisi ad usufruirne adesso si trova senza lavoro, senza sussidio, senza casa perchè gli è stata piugnorata e non sanno dove sbattere la testa. Questo è un vuoto totale. Per di più è vero che Obama ha fatto qualcosa per queste persone perchè il piano di stimolo che ha fatto approvare nella primavera del 2009 avrà salvato qualche milioni di posti di lavoro ma quelli che l'hanno perso non lo possono ringraziare. La differenza tra Obama e Roosvelt e che Roosvelt era arrivato al potere quando la disoccupazione era già alta mentre Obama è arrivato al potere quando la disoccupazione era appena cominciata a salire. Uando è stato eletto la disoccupazione era al 6% ora è al 10%. Il senso che lui abbia fallito la sua missione è forte.
C'è un enorme responsabilità dei mass media che hanno fatto una pubblicità enorme al Tea Party con questa cosa dell'antipolitica, ci sono questi presentatori, questa specie di “Santoro” di estrema destra , questi tribuni del piccolo schermo, che hanno fatto una vera campagna per il Tea Party e poi ci sono stati i grandi finanziamenti miliardari al Tea Party e a chi li ha fatti non gliene frega niente dei libertari, dell'aborto; a questi grandi capitalisti importa solo non pagare tasse, che lo stato non metta naso nei loro affari e non faccia controlli ambientali. Queste sono le cose che gli interessano.
Per cui è una situazione assolutamente nera dal punto di vista economico.
Tutti si chiedono se Obama verrà rieletto: L'unica cosa che possiamo dire è se la disoccupazione esta così alta sicuramente Obama non sarà rieletto.
D'altra parte con i repubblicani che controllano la Camera dei Deputati, e il Senato dove i Democratici hanno una piccola magioranza (ma bisogna calcolare che tra questi senatori formalmente democratici ci sono personaggi ben di destra e che hanno votato ad esempio sempre con i repubblicani). Per cui è una maggioranza più retorica che formale.
Per cui si avrà uno scontro tra Casa Bianca e repubblicani ed in questo scontro non ci sarà nessuno stimolo per possibile per l'economia e dunque da un punto di vista economico questo risultato per l'America, ed anche per il mondo alla fine, è pessimo perchè le possibilità di ripresa sono scarssissime e naturalmente senza posibilità di ripresa la disoccupazione resterà alta e gli americani saranno sempre più incazzati con Obama.

I commentatori parlano molto del non voto per Obama di donne e giovani ..
L'hanno fatto in due modi diversi. Le donne hanno sempre votato in maggioranza per i democratici ma questa volta sono più o meno alla pari le donne che hanno votato democratico e repubblicano.
Le donne bianche hanno votato al 59% repubblicano. I giovani invece non sono andati a votare. Non è che hanno votato repubblicano ma invece non sono andati a votare. I giovani si sono astenuti. Come ho scritto sul Manifesto, i giovani si sono astenuti e la partita si è giocata sull'astensione. E dunque quelli he hanno votato hanno votato Obama ma il peso percentuale dei vecchi, astenendosi i giovani, è aumentato tantissimo e i vecchi votano repubblicano.

In coclusione dunque uno scenario difficile ..
Beh come dicono gli americani non ci vuole uno scienziato di ingegneria spaziale per capirlo.